Parere n. 183 del 12/06/2008

PREC 145-08-F

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex art. 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla Azienda Ospedaliera “Pugliese – Ciaccio”. Fornitura di n. 12 ventilatori polmonari per il Servizio di anestesia e rianimazione. S.A.: Azienda Ospedaliera “Pugliese – Ciaccio”.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio del precontenzioso


Considerato in fatto

In data 25 febbraio 2008 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere in oggetto, con la quale l’Azienda Ospedaliera “Pugliese – Ciaccio” richiede di esaminare la fondatezza di una serie di censure postale da una ditta concorrente, la quale contesta la mancata previsione di sub criteri relativi ad un criterio qualitativo di aggiudicazione, nell’ambito dell’affidamento della fornitura di ventilatori polmonari da aggiudicare con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. La stazione appaltante rappresenta che già prima della scadenza del termine per la presentazione delle offerte, la ditta Draeger Medical aveva richiesto chiarimenti in ordine all’attribuzione del punteggio all’assistenza post vendita, asserendo che era necessaria la previsione dei sub – criteri. A tale richiesta l’Azienda Ospedaliera aveva risposto che il punteggio doveva considerarsi complessivamente assegnato e desumibile da vari fattori quali il numero dei tecnici, la sede di partenza, il tempo massimo di intervento etc. Inoltre l’Azienda Ospedaliera ha esposto che, in sede di gara, la commissione ha preliminarmente stabilito i criteri generali cui si sarebbe attenuta anche per l’attribuzione del punteggio di assistenza post – vendita. Durante la seduta sono stati pubblicamente resi noti i punteggi di qualità attribuiti e, in quella sede, i rappresentanti delle ditte concorrenti hanno verbalizzato alcune osservazioni in ordine ai punteggi attribuiti sulla base dei quali la Commissione tecnica ha modificato i punteggi in precedenza assegnati. Pertanto, la Commissione, secondo quanto riferito dalla stazione appaltante, al fine di pervenire ad una valutazione obiettiva in ordine alle osservazioni effettuate dalle ditte, in sede di revisione dei punteggi, ha dovuto dare un valore numerico ad ogni singolo punto di forza o debolezza previamente determinato allo scopo di quantificare l’incremento da assegnare in conseguenza dell’accoglimento delle obiezioni.

A riscontro dell’istruttoria procedimentale condotta da questa Autorità, la Draeger Medical Italia S.p.A. rappresenta che relativamente ai sub criteri afferenti l’assistenza post vendita (requisito che incide sul punteggio relativo alla qualità per 20 punti su 55) non sono stati esplicitati in alcun modo i punteggi attribuiti o da attribuire a ciascun sub-criterio, a danno palese della trasparenza del procedimento e della tutela del principio di parità dei concorrenti, nonché a detrimento dei generali principi normativi e giurisprudenziali di buona amministrazione. In sede di attribuzione dei relativi punteggi, la Commissione si è riservata il potere di quantificare sub punteggi con modalità e forme discrezionali e prive di motivazione.

A riscontro dell’istruttoria procedimentale ha presentato memoria la Medinex S.r.l., la quale in merito al punteggio relativo all’assistenza post – vendita ha evidenziato come non fossero indicati i sub criteri, e le offerte siano state aperte senza che le ditte partecipanti e concorrenti avessero cognizione di quale fosse il criterio di ripartizione per l’ottenimento dei 20 punti necessari all’assistenza tecnica post – vendita.


Ritenuto in diritto

L’art. 83, comma 4, del D.Lgs. n. 163/2006 dispone che “il bando per ciascun criterio di valutazione prescelto prevede, ove necessario, i sub - criteri e i sub - pesi o i sub - punteggi. Ove la stazione appaltante non sia in grado di stabilirli tramite la propria organizzazione, provvede a nominare uno o più esperti con il decreto o la determina a contrarre, affidando ad essi l’incarico di redigere i criteri, i pesi, i punteggi e le relative specificazioni, che verranno indicati nel bando di gara. La commissione giudicatrice, prima dell’apertura delle buste contenenti le offerte, fissa in via generale i criteri motivazionali cui si atterrà per attribuire a ciascun criterio e subcriterio di valutazione il punteggio tra il minimo e il massimo prestabiliti dal bando.

Sulla base della sopra menzionata previsione, nel caso in cui il bando di gara non contenga i sub-criteri e i sub-pesi, la commissione giudicatrice deve fissare gli stessi ed in via generale i criteri motivazionali cui si atterrà prima dell’apertura delle buste contenenti le offerte (sul punto cfr. parere dell’Autorità n. 93 del 20 aprile 2008). 

E’ possibile, pertanto per la Commissione di gara fissare i sub criteri ed i sub punteggi purchè, come l’Autorità ha evidenziato con il parere n. 119 del 22 novembre 2007,  non siano modificati i criteri di aggiudicazione definiti nel capitolato d’oneri o nel bando di gara, ovvero non siano aggiunti elementi che, se fossero stati noti al momento della preparazione delle offerte, avrebbero influenzato la detta preparazione, ed infine non vengano introdotti elementi che possono avere un effetto discriminatorio nei confronti di uno dei concorrenti.

Nel caso di specie, la Commissione di gara, in presenza di un bando di gara privo dell’indicazione dei sub criteri e dei relativi sub punteggi, avrebbe dovuto, ai sensi della sopra citata normativa, comunicare i sub criteri adottati, prima dell’apertura delle offerte. Viceversa, da quanto descritto in narrativa, la Commissione di gara sembra aver tenuto un comportamento poco chiaro ed ambiguo, in quanto non ha giustificato durante la prima seduta pubblica, una volta per tutte, i sub criteri ed i corrispondenti pesi, ma ha adottato nuovi criteri in un secondo momento, successivamente all’apertura delle offerte. In tale maniera si è riservata discrezionalmente il potere di quantificare i sub punteggi con modalità e forme non accompagnate da alcuna motivazione ed in violazione della normativa di cui all’art. 83, comma 4, del D.Lgs. n. 163/2006.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene che il comportamento adottato dalla Commissione di gara nella procedura in esame non sia conforme alla normativa vigente di settore.


Il Consigliere Relatore: Andrea Camanzi

Il Presidente Relatore: Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data: 23/06/2008