Parere n. 197 del 17/07/2008

PREC186/08/L

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla Allerta s.r.l. – lavori di completamento delle infrastrutture a sud della S.S. n. 16 bis nell’agglomerato industriale di Molfetta. S.A. Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale di Bari.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio del precontenzioso


Considerato in fatto

In data 9 gennaio 2008 il Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale di Bari ha bandito l’appalto per l’affidamento dei lavori indicati in oggetto, da contabilizzarsi a corpo e a misura, per un importo complessivo dell’intervento di € 5.843.596,89. Il bando individuava la categoria prevalente OG3, classifica IV e le categorie scorporabili non subappaltabili OG10, classifica IV e OG6, classifica III.

In data 14 marzo 2008 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere in oggetto con la quale l’impresa Allerta s.r.l., mandataria dell’associazione temporanea di imprese con la SO.CO.GE.A. s.r.l., lamenta l’esclusione dalla gara per non aver dimostrato, nella categoria OG10, il possesso della classifica adeguata all’importo dei lavori assumibili dall’associazione.

L’impresa mandataria, in possesso, come l’impresa mandante, di iscrizione nella categoria OG10, classifica II, sostiene che le lavorazioni rientranti nella categoria OG10 non richiedono il possesso della classifica IV, in quanto la S.A. ha, a suo avviso, erroneamente imputato alla categoria OG10 un importo maggiore di quello che effettivamente risulta dalla somma delle quantità di lavorazioni riportate nella lista delle categorie.

L’impresa istante, inoltre, censura la previsione del bando di gara che individua le categorie OG10 e OG6, di importo superiore al 15% dell’importo complessivo dell’intervento ma non rientranti fra le cd. super specializzate, come non subappaltabili, ritenendola in contrasto con quanto disposto dall’articolo 37, comma 11, del d. Lgs. n. 163/2006.

In sede di istruttoria procedimentale, la Stazione appaltante ha rappresentato che l’impresa istante ha arbitrariamente estrapolato dall’elenco prezzi unitari le sole voci specificamente relative ad apparati e componenti impiantistici elettrici, senza considerare le altre lavorazioni necessarie per il completamento dell’impianto di pubblica illuminazione.

Per quanto attiene alla previsione concernente il divieto di subappalto delle categorie generali scorporabili, la S.A. ha rappresentato la correttezza del proprio operato, giusti gli indirizzi dell’Autorità di vigilanza sulla materia.


Ritenuto in diritto

Preliminarmente questa Autorità evidenzia che la corretta individuazione delle categorie generali o speciali di cui si compone l’appalto, nonché l’effettuazione dell’ulteriore scomposizione ed individuazione dei corpi d’opera rientra nelle specifiche competenze e attribuzioni del progettista.  

Si deve, altresì, far presente che, ai sensi dell’articolo 72, comma 2, del d.P.R. 554/1999, per opere generali si intendono le opere o i lavori caratterizzati da una pluralità di lavorazioni, indispensabili per consegnare l’opera o il lavoro finito in ogni sua parte.

Ne consegue che una specifica categoria di lavoro, come nel caso in esame la OG10, comprende non solo le voci relative agli apparati e componenti impiantistici elettrici, ma anche quelle ulteriori lavorazioni, quali scavi, rinterri, pozzetti, necessarie affinché l’impianto esplichi la sua funzione.

Non si ritiene, pertanto, condivisibile l’operazione di scorporazione, dalla lista delle lavorazioni e forniture, delle sole voci relative alle componenti impiantistiche della categoria OG10, effettuata dall’impresa istante.

Occorre tener presente che la lista delle lavorazioni e forniture, negli appalti a corpo e a misura, come quello in esame, rileva ai soli fini dell’aggiudicazione, mentre le lavorazioni e le relative quantità sono valutate dal concorrente direttamente dal progetto, dai grafici e dal computo metrico definitivo.

Merita, inoltre, precisare che, in generale, la struttura della lista delle lavorazioni e forniture previste per l’esecuzione dei lavori si ottiene sommando le quantità di tutte le lavorazioni analoghe, indipendentemente dal corpo d’opera di cui fanno parte, dando luogo ad un’unica voce: per esempio, si somma tutto il calcestruzzo occorrente per l’appalto. Detta operazione viene effettuata per evitare di avere offerte di prezzi unitari diverse per lo stesso materiale o lavorazione, presente in più di una categoria.

Una volta che il progettista abbia individuato gli importi della categoria prevalente e delle categorie scorporabili dedotte in appalto, la stazione appaltante, attenendosi alle indicazioni del progettista, riporta nel bando di gara la classifica di iscrizione nelle specifiche categorie generali e/o speciali coerente con gli importi delle citate categorie, necessaria per la qualificazione delle imprese e per l’esecuzione dei lavori.

Ai fini della partecipazione all’appalto, ed alla relativa qualificazione del concorrente, si deve far riferimento esclusivamente alle categorie e classifiche indicate nel bando di gara. 

Nel caso in esame, le due imprese costituenti l’associazione sono in possesso di qualificazione nella categoria scorporabile OG10, classifica II, che non è sufficiente a coprire l’importo delle lavorazioni rientranti nella medesima categoria.

In riferimento alla seconda eccezione sollevata dall’impresa istante, relativa al divieto di subappalto delle categorie generali scorporabili, con precedenti espressioni di parere l’Autorità ha chiarito che il divieto di subappalto per le lavorazioni appartenenti alle categorie generali, di importo superiore al 15 per cento dell'importo complessivo dell'appalto, opera solo laddove il bando di gara, che costituisce la lex specialis della stessa, lo preveda espressamente, come nel caso in esame.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che:

  • l’associazione temporanea di imprese Allerta s.r.l./ SO.CO.GE.A. s.r.l., non è in possesso dei requisiti minimi richiesti per la sua qualificazione;
  • il bando di gara di che trattasi è conforme alla normativa di settore.

Il Consigliere Relatore: Andrea Camanzi

Il Presidente Relatore: Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data: 24/07/2008