Parere n. 206 del 31/07/2008

PREC258/08/L

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata da Antonio e Raffaele Giuzio s.r.l. – lavori di costruzione di un nuovo padiglione per l’adeguamento delle degenze alle norme sull’accreditamento, presso l’Ospedale San Carlo di Potenza. S.A. Azienda Ospedaliera “Ospedale San Carlo” di Potenza.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio del precontenzioso


Considerato in fatto

In data 7 maggio 2008 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale l’impresa Antonio e Raffaele Giuzio s.r.l., mandataria dell’associazione temporanea di imprese con LC Tecnoimpianti s.r.l./Giovanni Putignano & Figli s.r.l./Giuzio Rocco e Salvatore s.r.l. lamenta l’esclusione dalla fase di prequalificazione della gara a procedura ristretta per l’affidamento dei lavori indicati in oggetto – per un importo complessivo dei lavori di Euro 15.588.764,00.

Le lavorazioni di cui si compone l’intervento sono così suddivise: categoria prevalente OG1, classifica V; categorie scorporabili non subappaltabili OS30, classifica V e OS28, classifica IV; categorie scorporabili subappaltabili OS21, classifica IV, OS3, classifica III e OS4, classifica I.

La commissione di gara ha disposto l’esclusione del raggruppamento, sulla scorta della seguente duplice motivazione:

  1. il concorrente è costituito da un raggruppamento temporaneo di imprese del tipo misto, con orizzontale sulla categoria OS30. Per le categorie scorporabili e subappaltabili OS21, OS3 e OS4 le lavorazioni non risultano assunte da nessuna ditta componente l’ATI, tutte non in possesso delle necessarie qualificazioni; peraltro, pur ipotizzando le predette lavorazioni di pertinenza della mandataria con copertura effettuata attraverso la qualificazione nella categoria prevalente OG1, non risulta dichiarata la volontà del relativo subappalto obbligatorio;
  2. relativamente alla sub-associazione orizzontale titolare della categoria OS30, non vi è una mandataria di tale sub-associazione che abbia assunto una percentuale di lavori uguale o superiore al 40%, come era invece indispensabile.

A parere dell’impresa istante, in riferimento al primo dei motivi di esclusione, la fase di prequalificazione assolve alla funzione di accertare il possesso dei requisiti di partecipazione alla gara, mentre nella fase di presentazione dell’offerta si indicano le opere che si intendono subappaltare. In tale fase procedurale la S.A., a parere dell’istante, effettua una sommaria valutazione dei requisiti sotto il profilo dell’idoneità tecnica e finanziaria, idoneità che deve essere valutata nuovamente e concretamente nella fase della presentazione delle offerte.

Con riferimento al secondo motivo di esclusione, l’impresa istante ritiene che nella sub- associazione orizzontale non si debba individuare una impresa mandataria che copra una percentuale di lavorazioni pari almeno al 40% dell’importo della categoria scorporabile.

In sede di istruttoria procedimentale, la S.A. ha rappresentato che l’associazione di che trattasi, per quanto attiene alle categorie scorporabili e subappaltabili (OS21, OS3 e OS4), non ha dato alcuna indicazione in merito alla assunzione delle relative lavorazioni, né ha rilasciato la prescritta dichiarazione di subappalto, di cui al punto 2 lett. e) del disciplinare di gara: infatti, prosegue la S.A., trattandosi di categorie cd. super specializzate di importo inferiore al 15%, il concorrente che non è in possesso della relativa qualificazione deve subappaltarle ad imprese specificamente qualificate.

Per quanto attiene al secondo motivo di esclusione, la Stazione appaltante ha richiamato la determinazione di questa Autorità n. 25/2001, laddove statuisce che nella sub-associazione orizzontale sussiste la condizione che almeno una delle imprese sia qualificata per almeno il 40% dell’importo della categoria scorporabile.


Ritenuto in diritto

Ai sensi dell’articolo 55, comma 6, del d. Lgs. n. 163/2006, nelle procedure ristrette, gli operatori economici presentano la richiesta di invito nel rispetto delle modalità e dei termini fissati dal bando di gara e, successivamente, le proprie offerte nel rispetto delle modalità e dei termini fissati nella lettera di invito. Alle procedure ristrette sono invitati tutti i soggetti che ne abbiano fatto richiesta e che siano in possesso dei requisiti di qualificazione previsti dal bando.

La fase della prequalificazione, in tali procedure, assolve alla funzione di verificare il possesso dei requisiti di partecipazione prescritti dal bando e dal disciplinare di gara, per individuare gli operatori economici che, in possesso dei requisiti minimi prescritti per la partecipazione alla gara, possano essere invitati a presentare offerta.

Come è stato rilevato dal giudice amministrativo, la fase di prequalificazione, connotata da reciproca collaborazione fra stazione appaltante e concorrenti, deve comunque rispondere alla funzione di riscontrare l’effettivo possesso dei requisiti prescritti dal bando, con la conseguenza che la mancanza di uno o più di questi, preclude l’accoglimento della richiesta di invito, né è possibile verificarne la ricorrenza nella successiva fase concorsuale di presentazione dell’offerta.

In particolare, per quanto attiene agli appalti di lavori, è necessario che le imprese che hanno presentato richiesta di invito dimostrino il possesso della prescritta qualificazione.

Nel caso in esame, l’associazione temporanea di che trattasi ha dichiarato di voler partecipare alla gara in forma di raggruppamento temporaneo di tipo verticale, con assunzione in raggruppamento di tipo orizzontale delle lavorazioni della categoria scorporabile OS30.

In particolare, i lavori e le relative quote di partecipazione sono così suddivisi:

  • Antonio e Raffaele Giuzio s.r.l., mandataria, in possesso di categoria prevalente OG1, classifica VI, quota lavori 100% e categoria scorporabile OS30, classifica III, quota lavori 33%;
  • LC Tecnoimpianti s.r.l., mandante, in possesso di categoria scorporabile OS28, classifica IV, quota lavori 100%;
  • Giovanni Putignano & Figli s.r.l., mandante, in possesso di categoria scorporabile OS30, classifica IV, quota lavori 34%;
  • Giuzio Rocco e Salvatore s.r.l., mandante, in possesso di categoria scorporabile OS30, classifica III, quota lavori 33%.

Per quanto attiene alle ulteriori categorie scorporabili presenti in appalto, appartenenti alle cd. super specializzate di cui all’articolo 72, comma 4, del d.P.R. 554/1999 ed inferiori al 15% dell’importo complessivo dell’intervento, per le quali l’esecutore deve essere in possesso di specifica qualificazione, l’ATI non ha rilasciato alcuna dichiarazione circa la loro copertura.

Dette categorie, infatti, potrebbero essere coperte dalla impresa capogruppo nell’ambito della classifica di iscrizione (VI) posseduta dalla stessa nella categoria prevalente, tuttavia, dovendo essere eseguite da imprese in possesso di specifica qualificazione, devono necessariamente essere subappaltate.

Poiché l’associazione deve dimostrare il possesso della qualificazione adeguata a coprire l’importo complessivo dell’appalto e poiché, come rilevato dalla giurisprudenza amministrativa, occorre far riferimento, ai fini della qualificazione, alla misura della classifica di qualificazione concretamente spesa dalle imprese riunite, è essenziale la dichiarazione da parte della mandataria di voler coprire con la prevalente le categorie scorporabili per le quali il raggruppamento non è specificamente qualificato.

Inoltre, il punto 2 lett. e) del disciplinare di gara, richiedeva, tra la documentazione da allegare alla richiesta di partecipazione, la presentazione di una dichiarazione, ai sensi dell’articolo 118, comma 2, quinto periodo, del d. Lgs. n. 163/2006, con la quale il candidato doveva indicare i lavori scorporabili e subappaltabili obbligatoriamente da subappaltare, in quanto non in possesso di specifica qualificazione.

Tale dichiarazione, che investe i profili di qualificazione del raggruppamento, in quanto privo di attestazione nelle categorie super specializzate, doveva essere presentata nella fase di richiesta di invito, per consentire alla commissione di gara di valutare il possesso dei requisiti del concorrente, nel rispetto delle modalità previste dal bando.

Per quanto attiene alla qualificazione delle associazioni di tipo misto, con determinazione n. 25/2001, l’Autorità ha chiarito che l’importo della categoria scorporabile può essere coperto da più di una mandante a condizione che almeno una di esse sia qualificata per almeno il 40 per cento dell’importo e le altre per almeno il 10 per cento, fermo restando la copertura dell’intero importo della categoria scorporabile.

Poiché ai fini del rispetto di quanto prescritto dall’articolo 95, comma 2, del d.P.R. 554/1999, occorre unicamente far riferimento alla misura di classifica concretamente spesa dall’impresa per il raggiungimento dei requisiti minimi di ammissione alla gara, la sub-associazione de qua non copre la qualificazione per la categoria scorporabile.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che l’esclusione dell’associazione temporanea di imprese istante è conforme alla normativa di settore.


Il Consigliere Relatore: Andrea Camanzi

Il Presidente Relatore: Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data: 01/08/2008