Deliberazione n. 53 Adunanza del 26 Novembre 2008

Oggetto: GE 30990-08 - Indagine conoscitiva sul settore dei Servizi di Gestione Integrata dei rifiuti urbani.

Visto il D.Lgs. n. 163/2006;

Vista la Legge n. 22/97;

Visto il D.Lgs. n. 267/2000;

Visto il D.Lgs. n. 152/2006;

Visto l’art. 23 bis della Legge n. 133/2008


Il Consiglio

Vista la sentenza 23 novembre 2007 n. 401 della Corte Costituzionale che ha sancito che la potestà legislativa in materia di contratti pubblici va riconosciuta, in via generale, in capo allo Stato, ed è svolta nell’obiettivo principale della tutela della concorrenza.

Visto l’art. 6, comma 7, del D.lgs. 163/2006, ai sensi del quale l’attività di vigilanza svolta da questa Autorità sull’uniformità alle disposizioni legislative in materia delle procedure di scelta del contraente, anche sottosoglia, su tutto il territorio nazionale, risponde all’esigenza di garantire il rispetto della parità di trattamento, di non discriminazione, di proporzionalità e trasparenza.

Visto il deliberato reso nell’adunanza del 03/09/2008 con il quale il Consiglio dell’Autorità ha ravvisato la necessità che le Direzioni OSAM ed OSIT predispongano un piano per l’acquisizione sistematica dei dati relativi al settore della gestione integrata dei rifiuti da rapportare anche ai compiti di vigilanza dell’Autorità, esercitati, in materia, attraverso la Direzione Generale Servizi e Forniture;

Visti i provvedimenti dirigenziali n° 30990/VISF/08 del 26/05/2008 e n° 56225/VISF/08 del 10/10/2008 con i quali è stato costituito presso la Direzione Generale Servizi e Forniture un gruppo di lavoro per la vigilanza sul settore dellagestione integrata dei rifiuti; Vista la relazione del suddetto Gruppo di lavoro in data 30/10/2008;


Considerato in fatto

Dagli accertamenti preliminari condotti da questa Autorità a seguito di vari esposti relativi all’affidamento dei servizi di gestione dei rifiuti urbani, nei quali si lamentava un frequente ricorso alle proroghe dei contratti già in essere del servizio di gestione dei rifiuti e, in alcuni casi, veniva evidenziata l’iniziativa autonoma dei Comuni di indire gare per l’affidamento del servizio, è emersa una situazione di incertezza applicativa delle norme del Codice ambientale sul sistema digestione integrata dei rifiuti, riguardante diverse realtà territoriali.

In particolare è emerso che l’attuale fase di transizione dal vecchio al nuovo sistema di gestione dei rifiuti urbani è caratterizzata da diverse criticità legate sovente alla mancata delimitazione degli Ambiti Territoriali Ottimali, alla mancata istituzione ed operatività  delle Autorità d’Ambito entro i termini previsti dal Codice Ambientale.


Considerato in diritto

  1. Il Decreto Legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 c.d. decreto Ronchi  con il quale sono state recepite in Italia alcune direttive comunitarie in materia di rifiuti, ha chiaramente stabilito che la gestione dei rifiuti costituisce attività di pubblico interesse. Invero, l’art. 23, ha previsto l’individuazione di Ambiti Territoriali Ottimali al cui interno sia assicurata la gestione “unitaria” dei rifiuti urbani.
  2. Il D.Lgs. 152/06 e s.m.i.(c.d. Codice ambientale), che ha abrogato il D.Lgs. 22/1997, recependone le disposizioni, ha apportato significative novità alla preesistente disciplina in materia di gestione dei rifiuti urbani, organizzandola, all’interno di singoli Ambiti Territoriali Ottimali, in modo da superare la frammentazione delle gestioni attraverso il “servizio di gestione integrata dei rifiuti”. L’Autorità d’Ambito è il soggetto preposto all’indizione ed all’espletamento della gara ad evidenza pubblica per l’individuazione dell’operatore economico che dovrà gestire il servizio ( art. 201, comma 1, D.Lgs.152/2006).

In particolare,  l'art. 202, comma 1, del D.Lgs. 152/2006 sancisce che “l'Autorità d'ambito aggiudica il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani mediante gara disciplinata dai principi e dalle disposizioni comunitarie, in conformità ai criteri di cui all'articolo 113, comma 7, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267”…. e l’art. 23 bis, comma 2, della recente Legge n°133/2008 stabilisce che “Il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali avviene, in via ordinaria, … mediante procedure competitive ad evidenza pubblica …” [h1]

Il processo di attuazione del nuovo sistema di gestione integrata dei rifiuti non si è ancora pienamente  realizzato, infatti non tutte le Autorità d’Ambito risultano essere state istituite, e si nota una diversificazione sul territorio nazionale sullo stato di operatività con riferimento alle modalità di affidamento del servizio.

Questa fase di transizione dal vecchio al nuovo sistema di gestione dei rifiuti urbani, particolarmente delicato, appare opportuno effettuare un’indagine conoscitiva  volta a raccogliere le necessarie informazioni relativamente alla avvenuta attuazione da parte delle Regioni della delimitazione degli ATO, dell'istituzione e delle caratteristiche degli ATO, della redazione dei previsti Piani d’Ambito, delle modalità di individuazione del gestore unico e del valore economico dei contratti stipulati.

In base a quanto sopra considerato,


Il Consiglio

delibera:

di procedere, ai sensi dell'articolo 6, comma 7, del D.Lgs. 163/2006, ad una indagine conoscitiva sullo stato di attuazione del  sistema di gestione integrata dei rifiuti da eseguirsi, a cura della Direzione Generale OSAM, col supporto di OSIT e in sintonia con le puntuali indicazioni, coerenti con i contenuti di cui al punto 4 dei precedenti considerato, fornite dal gruppo di lavoro istituito presso la Direzione Generale VISF;

  • di assegnare per l’indagine un termine di tre mesi decorrenti dalla data della presente deliberazione
  • di dare comunicazione della presente indagine mediante pubblicazione della presente Deliberazione sul sito dell’Autorità.

Il Consigliere Relatore: Piero Calandra; Andrea Camanzi

Il Presidente: Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 02 Dicembre 2008

Il Segretario: Maria Esposito


[h1] Preferisco citare il comma 2 perché è da tutti condiviso. La portata del comma 9 – se dilatorio o meno rispetto ai vigenti vincoli imposti dalle norme di settore (ad es: dead-line del 2007 per i rifiuti) - è contestata