Parere n. 257 del 10/12/2008

PREC 321/08/L

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dal Comune di Brienza - Appalto del servizio di igiene urbana nel territorio comunale di Brienza (PZ).


Il Consiglio

vista l’istanza di parere in oggetto, pervenuta in data 14 luglio 2008, con la quale il Comune di Brienza ha rappresentato di aver escluso l’offerta della Società Progetto Ambiente Soc. Coop. Sociale per non aver prodotto “la dichiarazione di cui al punto h) della lettera C del bando di gara, relativa al vice presidente munito dei poteri di rappresentanza”

tenuto conto che la Società Progetto Ambiente Soc. Coop. Sociale, in sede di contraddittorio documentale, avviato dall’Ufficio del Precontenzioso ex art. 5 del Regolamento sul procedimento per la soluzione delle controversie ai sensi dell’art. 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163, ha sostenuto l’illegittimità della propria esclusione dalla procedura di gara in oggetto, in ragione della difformità sussistente tra il bando di gara - che alla lettera C, nel prescrivere le dichiarazioni cui sono tenuti i soggetti previsti dall’articolo 38, comma 1, lettere b) e c), richiama i punti da c) ad h) annoverati nel bando stesso - ed il modello allegato A al bando di gara (Domanda di ammissione e dichiarazione a corredo della domanda e dell’offerta), che in relazione alla medesima dichiarazione richiama esclusivamente i punti da c) a g)

vista la relazione dell’Ufficio del Precontenzioso, che ha accertato la riconducibilità della questione rappresentata a fattispecie di predisposizione, da parte della stazione appaltante, di modelli allegati al bando di gara ad esso non conformi, già esaminate da questa Autorità nelle seguenti pronunce: deliberazioni n. 68/2006, n. 98/2006 e n. 166/2007; pareri n. 1/2007, n. 52/2008, n. 164/2008, n. 229/2008 e n. 235/2008

viste le deliberazioni n. 68/2006, n. 98/2006 e n. 166/2007, con le quali questa Autorità ha sostenuto che la predisposizione di uno schema di domanda di partecipazione difforme dalle prescrizioni del disciplinare di gara costituisce un comportamento equivoco della stazione appaltante, idoneo a generare convincimenti non esatti e a dare indicazioni o avvertenze fuorvianti, per cui l’Autorità medesima ha considerato non legittima l’esclusione dalla gara del concorrente in tal modo indotto in errore ed ha ritenuto necessaria la richiesta di un’integrazione documentale

visti altresì i pareri n. 1/2007, n. 52/2008, n. 164/2008, n. 229/2008 e n. 235/2008, nonché il costante orientamento giurisprudenziale (Consiglio di Stato sez. V 17 ottobre 2006 n. 6190 e 21 giugno 2007 n. 3384) che cristallizzano il principio secondo cui la tutela dell’affidamento e la correttezza dell’azione amministrativa impediscono che le conseguenze di una condotta colposa della stazione appaltante possano essere traslate a carico del soggetto partecipante con la comminatoria dell’esclusione dalla gara


ritiene

nei limiti di cui in motivazione, non corretta la scelta operata dalla Commissione di gara di escludere la società Progetto Ambiente Soc. Coop. Sociale e, altresì, necessaria la richiesta di integrazione documentale da parte della stessa.


I Consiglieri Relatori: Piero Calandra, Alfredo Meocci

Il Presidente: Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 22/12/2008