Parere n. 254 10/12/2008

PREC 260-08-S

Oggetto: Istanza di parere per la soluzione delle controversie, ex art. 6, comma 7, lettera n) del Decreto Legislativo n. 163/06, presentata dalla Conal S.c.a.r.l. – servizio di analisi del rischio finalizzato ad innalzare il livello di sicurezza della filiera produttiva alimentare presso le mense di servizio collettive della M.M. ubicate nelle sedi di Liguria e Toscana. Importo base d’asta: 295000. S.A. Direzione di Commissariato Marina Militare Nucleo Contatti - La Spezia.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio del precontenzioso


Considerato in fatto

In data 24 aprile 2008 è pervenuta presso questa Autorità istanza di parere della Conal S.c.a.r.l. la quale lamenta la propria esclusione dalla gara per l’affidamento del servizio in oggetto, a causa della mancata dimostrazione del requisito di partecipazione previsto dal punto III.2.3) del bando, consistente nel possesso della certificazione UNI EN ISO 9001/2000, relativa alle analisi chimiche – fisiche e microbiologiche per alimenti e bevande. L’istante espone che il bando di gara, tra i requisiti di partecipazione, richiedeva un certificato relativo: a) alla consulenza in igiene alimentare ed autocontrollo igienico sanitario; b) alle attività per servizi di “analisi chimico – fisiche e microbiologiche su alimenti e bevande”. La società ha presentato domanda di partecipazione, allegando il proprio certificato ISO 9001 relativo alla consulenza in igiene alimentare ed autocontrollo igienico sanitario; mentre per quanto attiene al secondo certificato, ha dimostrato il requisito attraverso un contratto di avvalimento con la società Labanalisys s.r.l.. Secondo quanto rappresentato dall’impresa, la stazione appaltante, in un primo momento, ha escluso la Conal S.c.a.r.l. con la motivazione che il certificato di qualità non poteva essere oggetto di avvalimento. Successivamente, a seguito istanza di riammissione presentata dall’istante, la Marina Militare ha richiesto all’istante di produrre il contratto di avvalimento per eseguire l’attività di verifica in ordine all’idoneità dell’impresa di partecipare alla gara. A seguito della verifica, la stazione appaltante ha emesso un nuovo provvedimento di esclusione, sulla base della considerazione che la certificazione UNI EN ISO non può essere oggetto di avvalimento, in quanto è un requisito tecnico di partecipazione di carattere soggettivo. Secondo quanto esposto, la stazione appaltante ha ritenuto unica condizione per poter ricorrere all’avvalimento la stabilità di un legame strutturale tra avvalente e impresa ausiliaria. In aggiunta a tale motivo di esclusione, l’amministrazione sostiene che il certificato ISO prodotto non si riferisce a servizi di analisi chimico – fisiche e microbiologiche, e che quindi la Conal S.c.a.r.l. non può essere ammessa, perché carente di tale requisito necessario.

In riscontro all’istruttoria compiuta da questa Autorità, ha presentato memoria la Direzione di Commissariato della Marina Militare, la quale osserva che la Circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 1 marzo 2007 indica che le certificazioni di qualità “possono essere utilizzate unicamente ai fini della selezione dei concorrenti”. In applicazione di tale Circolare, la stazione appaltante ritiene di poter richiedere alle ditte partecipanti al procedimento di gara di inviare a corredo della domanda di partecipazione, le certificazioni di qualità di cui sono attestate. La Conal S.c.a.r.l., in mancanza della certificazione di qualità, ha fatto ricorso ad un contratto di avvalimento che, tuttavia, l’amministrazione non ritiene applicabile per la certificazione di qualità. Infatti, l’art. 49 del D.Lgs. n. 163/2006, secondo l’amministrazione, limita il ricorso all’avvalimento ai “requisiti di carattere economico, finanziario, tecnico, organizzativo ovvero della certificazione SOA”. Pertanto, la stazione appaltante ribadisce la correttezza del proprio provvedimento di esclusione, in quanto la domanda di partecipazione della Conal S.c.a.r.l. risulta priva della certificazione di qualità.


Ritenuto in diritto

La problematica in esame attiene alla possibilità per gli operatori economici di utilizzare l’istituto dell’avvalimento, di cui all’art. 49 del D.Lgs. n. 163/2006, anche con riferimento alle certificazioni di qualità.

Il primo comma del citato art. 49 prevede testualmente che “Il concorrente, singolo o consorziato o raggruppato ai sensi dell’articolo 34, in relazione ad una specifica gara di lavori, servizi, forniture può soddisfare la richiesta relativa al possesso dei requisiti di carattere economico, finanziario, tecnico, organizzativo, ovvero di attestazione della certificazione SOA avvalendosi dei requisiti di un altro soggetto o dell’attestazione SOA di altro soggetto”.

Secondo quanto espressamente disposto dalla normativa, pertanto, l’avvalimento è stato previsto limitatamente ai casi di ricorso ai requisiti di carattere economico, finanziario, tecnico, organizzativo ovvero della attestazione della certificazione SOA. Nulla è stato disposto, dunque, dal legislatore in merito alla possibilità di avvalersi da parte di un operatore economico dei requisiti soggettivi tra i quali, secondo un orientamento consolidato della giurisprudenza, rientrano anche le certificazioni di qualità.

In particolare la giurisprudenza amministrativa considera le certificazioni di qualità requisito soggettivo e, come tale, non oggetto di avvalimento, poiché le stesse sono volte ad assicurare che l’impresa svolga il servizio secondo un livello minimo di prestazioni, accertato da un organismo qualificato. Nei raggruppamenti è stato ritenuto che il requisito soggettivo sia posseduto da tutte le imprese chiamate a svolgere prestazioni tra loro fungibili (si veda Cons. Stato 22.03.2004, n. 1459; 15 giugno 2001 n. 3188; 18 ottobre 2001 n. 5517).

Nel caso di specie la commissione di gara ha operato correttamente nel ritenere non possibile per l’istante dimostrare il possesso del certificato di cui alla lettera b) del punto III.2.3) del bando, relativo alle attività per servizi di “analisi chimico – fisiche e microbiologiche su alimenti e bevande” attraverso l’istituto dell’avvalimento in quanto lo stesso, come sopra evidenziato, è limitato ai casi tassativamente previsti dalla normativa.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene che l’operato della commissione di gara risulta conforme alla normativa vigente di settore.


I Consiglieri Relatori: Piero Calandra, Alfredo Meocci

Il Presidente: Luigi Giampaolino


Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 22/12/2008