AG12-07

27 settembre 2007
 
Oggetto: Soggetti legittimati a comunicare  i dati e gli avvisi e i bandi di gara per la  pubblicazione all’Osservatorio – Sezione regionale – istanza di parere.

In  esito a quanto richiesto con nota n. 6546 del 1 giugno 2007, si comunica che il  Consiglio dell’Autorità nell’adunanza del 25-27 settembre 2007 ha approvato le  seguenti considerazioni.

L’introduzione,  in conformità a quanto previsto dall’art. 5 della legge 241/90, della figura  del Responsabile Unico del Procedimento (di seguito, R.U.P.) per ogni  intervento da realizzarsi con contratto pubblico - inizialmente, per il solo  settore dei lavori pubblici (art. 7   l. 109/94) poi, con l’entrata in vigore del Codice dei  contratti pubblici, anche per il settore dei servizi e delle forniture -  risponde alla duplice esigenza di facilitare i rapporti esterni con il  cittadino attraverso l’individuazione di un unico referente e di dare impulso  all’efficacia e all’efficienza dell’azione amministrativa con l’attribuzione ad  un’unica figura della responsabilità dell’intero procedimento.
L’unicità  della responsabilità, quale garanzia della efficienza e della tensione al  risultato, è un elemento caratterizzante dell’istituto e si deve ritenere non  ammissibile l’adozione di provvedimenti organizzativi volti a suddividerla tra  più soggetti.

Ci  si richiama, pertanto, a quanto già stabilito dalla Autorità nella  Determinazione n. 10 del 23 febbraio 2001 per ribadire che il R.U.P. non può  nominare dei sub-responsabili cui delegare parte delle proprie funzioni proprio  per evitare la frammentazione delle responsabilità e la conseguente, nonché  inevitabile, deresponsabilizzazione.

E’  tuttavia indubbio, anche perché espressamente previsto dalla norma (art. 8,  comma 7, D.P.R. 554/1999, “Il responsabile del procedimento svolge i propri  compiti con il supporto dei dipendenti delle amministrazioni aggiudicatici”),  che, stante l’eterogeneità e la complessità delle funzioni attribuitegli, il  R.U.P. possa avvalersi delle professionalità interne della stazione appaltante.  In particolare, poi, ritenuto che una porzione significativa dei compiti  riconosciuti al R.U.P. consiste nella programmazione, nel coordinamento e nella  vigilanza di attività svolte da altri, accade che il R.U.P. sia chiamato a  rispondere del risultato complessivo di attività cui hanno contribuito altri  soggetti, colleghi, in ipotesi anche di grado superiore, ed eventualmente  organi deliberanti. A ciò si aggiunga che, vista la natura complessa (tecnica e  amministrativa) degli interventi da realizzarsi con contratto pubblico, può  accadere che i singoli atti di cui si compone il procedimento siano adottati a  seguito di istruttorie svolte all’interno di unità operative differenti, anche  diverse da quella di appartenenza del R.U.P., ad esempio, saranno unità  operative diverse ad occuparsi delle fasi tecniche e delle fasi propriamente  amministrative e le stesse fasi tecniche potranno risultare affidate a servizi  diversi.
In  questi casi al R.U.P. spetta il coordinamento delle diverse istruttorie e della  successione degli atti nonché la responsabilità del risultato finale  dell’intervento.

Riguardo  la funzione di comunicazione dei dati alla Sezione Regionale dell’Osservatorio,  come correttamente evidenziato nella nota della Amministrazione e come già  sottolineato dalla scrivente Autorità nella citata Determinazione n. 10/2001,  essa rientra tra quelle espressamente previste dalla legge a carico del R.U.P.  (art. 8, comma 1, lett. S) del D.P.R. 554/1999).

Alla  luce di quanto sopra, si ritiene che  il  R.U.P. non possa formalmente delegarla ad altri; ad avviso dello scrivente  ufficio, quand’anche egli si avvalesse degli uffici della stazione appaltante  (anche differenti da quello di appartenenza del R.U.P.) per la collazione e il  controllo dei dati, e anche per la trasmissione materiale degli stessi, ciò non  farebbe comunque venire meno la sua responsabilità riguardo ogni aspetto  dell’operazione (ad esempio, riguardo la correttezza e la tempestività  dell’invio, la veridicità dei dati inviati e la completezza della  comunicazione, ecc).

Riguardo  la funzione di pubblicazione di avvisi e bandi di gara sul sito informatico  presso l’Osservatorio, essa di regola compete alla struttura organizzativa che,  all’intero della singola stazione appaltante, è incaricata dell’espletamento  delle funzioni prettamente amministrative degli interventi da realizzarsi con  contratto pubblico mentre al R.U.P. spetta, a norma dell’art. 8, comma 1,  lettera d), D.P.R. 554/1999, la funzione di coordinamento e verifica della  predisposizione dei bandi di gara nonché del successivo svolgimento delle  relative procedure.

Alla  stregua di quanto sopra, pertanto, a parere dello scrivente ufficio, il R.U.P,  in quanto tenuto a coordinare e verificare lo svolgimento della procedura di  gara, risponde del buon esito dell’intero procedimento mentre l’attività  materiale di pubblicazione di bandi e avvisi ben può essere svolta dall’ufficio  della stazione appaltante a ciò deputato in base al tipo di struttura  organizzativa adottato dalla singola amministrazione.

 
Per quanto riguarda il ricorso a soggetti esterni alla  stazione appaltante, occorre fare riferimento alla norme che, in materia,  appaiono inequivocabili: il comma 7 dell'art. 10 del Codice dei contratti  pubblici consente di affidare all'esterno le "attività di supporto"  ai compiti del R.U.P., qualora l'organico presenti carenze accertate o non  consenta il reperimento delle adeguate competenze professionali, in relazione  alle caratteristiche dell'intervento.

A norma della medesima disposizione, l'incarico va  affidato nel rispetto delle procedure previste dal Codice dei contratti per  l'affidamento di incarichi di servizi a soggetti che abbiano le specifiche  competenze di carattere tecnico, economico - finanziario, amministrativo,  organizzativo e legale, anche associati, o società di servizi che abbiano le  competenze specifiche necessarie, anche sotto profilo organizzativo; è  obbligatoria per tali soggetti la stipula di una congrua assicurazione della  responsabilità professionale.

L’art. 91, comma 8, del Codice dei contratti pubblici  specifica che è vietato l'affidamento di attività di supporto a mezzo di  contratti a tempo determinato o altre procedure diverse da quelle previste dal  Codice.