AG27-08

25 settembre 2008

Oggetto: Comune di Serracapriola (FG) – richiesta parere in merito  all’applicabilità dell’art. 204 D. Lgs. n. 152/06 – affidamento servizio di  raccolta e smaltimento rifiuti solidi urbani.

In esito a quanto richiesto con nota n. 6640  del 3 luglio 2008, si comunica che il Consiglio dell’Autorità nell’adunanza del  24-25 settembre 2008 ha approvato le seguenti considerazioni.

Occorre, preliminarmente, delineare il quadro  normativo di riferimento.

L’articolo 200 del decreto legislativo 3  aprile 2006, n. 152, recante “Norme in materia ambientale”, ha previsto una  nuova organizzazione territoriale del servizio di gestione dei rifiuti,  delineata sulla base di ambiti territoriali ottimali (ATO), come definiti dal  piano regionale predisposto di concerto con Province e Comuni.

La nuova organizzazione dovrà  rispondere ai seguenti criteri: “a)  superamento della frammentazione delle gestioni attraverso un servizio di  gestione integrata dei rifiuti; b)  conseguimento di adeguate dimensioni gestionali, definite sulla base di  parametri fisici, demografici, tecnici e sulla base delle ripartizioni  politico-amministrative; c)  adeguata valutazione del sistema stradale e ferroviario di comunicazione al  fine di ottimizzare i trasporti all'interno dell'ATO; d) valorizzazione di esigenze comuni e affinità nella produzione  e gestione dei rifiuti; e)  ricognizione di impianti di gestione di rifiuti già realizzati e funzionanti; f) considerazione delle precedenti  delimitazioni affinché i nuovi ATO si discostino dai precedenti solo sulla base  di motivate esigenze di efficacia (art. 200, comma 1. D. Lgs. n. 152/06).

Con particolare riferimento al regime  transitorio, l’articolo 204, commi 1 e 2, del decreto legislativo n. 152 del  2006, prevede che:
“1. I soggetti che esercitano il servizio,  anche in economia, alla data di entrata in vigore della parte quarta del  presente decreto, continuano a gestirlo fino alla istituzione e organizzazione  del servizio di gestione integrata dei rifiuti da parte delle Autorità  d'ambito.
2. In relazione alla scadenza del termine  di cui al comma 15-bis dell'articolo 113 del decreto  legislativo 18 agosto 2000, n. 267, l'Autorità d'ambito dispone i nuovi  affidamenti, nel rispetto delle disposizioni di cui alla parte quarta del  presente decreto, entro nove mesi dall'entrata in vigore della medesima parte  quarta.”.

Per completezza, si fa presente che la parte  IV del decreto legislativo n. 152 del 2006 è entrata in vigore in data 29  aprile 2006; altresì, il termine previsto dall’articolo 113, comma 15-bis,  del decreto legislativo n. 267 del 2000, in ordine al regime  transitorio ed alla conseguente messa in concorrenza dei servizi pubblici  locali aventi rilevanza economica, è fissato al 31.12.2006, salva specifica  disposizione per i singoli settori.
 
Secondo un’interpretazione sistematica delle  disposizioni citate, si ritiene che il legislatore, con l’articolo 204 citato,  non abbia inteso prolungare a tempo indeterminato la durata delle gestioni  esistenti alla data del 29 aprile 2006 –data di entrata in vigore della parte  IV del decreto legislativo n. 152 del 2006-, bensì sancirne la cessazione,  anche anticipata, al momento dell’istituzione e organizzazione del servizio da  parte delle Autorità d’ambito territoriale ottimale.
                       
Nel caso di specie, il Comune richiedente ha  rappresentato essere l’ATO di riferimento   “attualmente in fase di costituzione”: in proposito, si ritiene che il  mancato completamento del nuovo assetto organizzativo alla scadenza del termine  prefigurato dal legislatore non può costituire legittimo motivo, alla luce  della ricostruzione sopra prospettata, per eludere l’obbligo di gara, prorogando  il contratto attualmente in essere.

Invero, e paradossalmente accedendo ad una diversa tesi ricostruttiva,  l’obbligo di gara potrebbe essere eluso “sine die” proprio in virtù del  perdurante completamento del nuovo assetto organizzativo.
 
L’opzione  ricostruttiva sopra delineata è conforme a quanto statuito dal TAR Campania  (sentenza 11 luglio 2007, n. 7229) con riferimento ad una fattispecie in cui la  società ricorrente contestava la proroga a termine dell’affidamento del  servizio da parte del Comune in luogo di una proroga a tempo indeterminato,  sino all’individuazione del nuovo soggetto gestore da parte del nuovo ATO.

Pertanto,  stante l’entrata in vigore in data 29 aprile 2006 della parte IV del decreto  legislativo n. 152 del 2006 ed essendo, altresì, decorsi da più di un anno i  nove mesi di periodo transitorio previsto dalla norma (19 gennaio 2007), si ritiene  che occorrerà procedere ad una nuova procedura di gara per l’affidamento del  servizio di gestione integrata rifiuti del Comune richiedente anche in caso di  perdurante mancata costituzione dell’ATO di riferimento, previa nomina di un  Commissario ad acta ai sensi dell’art. 204, comma 3, del d.lgs. n. 152/2006.