Deliberazione n. 28  Adunanza del 9 Giugno 2010

 

Rif. R/756-08

Oggetto: Procedimento volto ad accertare l’osservanza  della normativa per l’affidamento del servizio idrico integrato. Indagine  relativa all’affidamento a società miste.

 

 Il Consiglio

Visto  il D.lgs. n. 163/2006;

Vista  la Legge n.  36/1994;

Visto  il D.lgs. n. 152/2006;

Visto  il D.lgs. n. 267/2000;

Visto  il D.L. 112/2008, convertito nella L. n. 133/2008;

Visto  il D.L. 135/2009, convertito nella L. n. 166/2009;

Vista  la Legge n.  241/1990;

Vista  la delibera dell’Autorità n. 16 del 7.05.2008 di avvio del procedimento;

Vista  la delibera dell’Autorità n. 52 del 26.11.2008, con la quale sono state  comunicate le risultanze istruttorie ai soggetti interessati;

Vista  la delibera dell’Autorità n. 24 del 1.04.2009, con la quale è stato preso atto  dei provvedimenti assunti dai soggetti interessati in merito alle gestioni in  house e sono stati disposti accertamenti relativi alle società evidenziatesi  quali miste pubblico-private;

Vista  la delibera dell’Autorità n. 15 del 24.03.2010 di chiusura del procedimento;

Vista  l’istanza di riesame presentata da AIMAG S.p.A. del 20.05.2010, prot. 33613;

Vista la relazione della  Direzione Generale Vigilanza Lavori.

 

 

Considerato in fatto

Il  Consiglio dell’Autorità, a seguito di un’indagine conoscitiva sul settore delle  risorse idriche, con deliberazione n. 16 del 7 maggio 2008 ha disposto l’avvio di  un procedimento volto ad accertare l’osservanza della normativa per  l’affidamento del servizio idrico integrato (nel seguito SII) nei casi in cui  le Autorità d’Ambito hanno disposto lo stesso in favore di società  completamente pubbliche.

Acquisita la documentazione in merito l’Autorità, sulla  base dei dati forniti e delle verifiche istruttorie, si è espressa con  deliberazione n. 52 del 26.11.2008 la quale, nel sintetizzare le risultanze  delle verifiche degli affidamenti del servizio di gestione del SII, ha  evidenziato la presenza di n. 3 affidamenti a società a capitale misto  pubblico-privato, oggetto di specifiche indagini volte a verificare la  procedura di evidenza pubblica esperita per l’individuazione del socio privato.

Una delle suddette tre  società è AIMAG S.p.A. operante nell’ATO Mantova.

Con nota prot.  22939/09/VILA/VL2 del 14.04.2009, la società e l’Autorità d’Ambito sono stati  invitate, dalla Direzione Generale Vigilanza Lavori, a dare evidenza delle  procedure seguite per la selezione del socio privato, corredando le  informazioni di copia della relativa documentazione.

AIMAG S.p.A. ha fornito  riscontro con nota acquisita al prot. dell’Autorità n. 32181/VILA del  27.05.2009, fornendo la documentazione relativa alla procedura di evidenza  pubblica con la quale ha individuato il Consorzio stabile COSEAM S.p.A. di  Modena (soggetto privato) quale socio gestore.

La deliberazione n. 15 del 24 marzo 2010, a chiusura dell’indagine,  ha identificato la gestione di AIMAG S.p.A. come non conforme alle disposizioni  normative e alla giurisprudenza prevalente in materia.

Pur non ravvisando evidenti elementi di contrasto con le  disposizioni dell’art. 113, comma 5, lett. B), del D.lgs. 267/2000, l’Autorità  ha ritenuto che la durata della società non correlata alla durata dell’affidamento  e la mancata limitazione dell’oggetto sociale al solo servizio idrico nell’ambito  territoriale di gestione del servizio non siano conformi ai principi sanciti  dalla giurisprudenza in materia sia in ambito comunitario che nazionale  (sentenza Corte di Giustizia Europea n.196/08, sentenza C.d.S. n. 1555/09,  sentenza C.d.S. n. 1/08).

Inoltre, alla luce delle recenti modifiche normative, ha  evidenziato anche la non conformità alle disposizioni dell’art. 23 bis del D.L.  112/08 convertito in Legge 133/08, come modificato dal D.L. 135/09 convertito  in Legge 166/09, in relazione alla partecipazione del socio privato in misura  inferiore alla soglia minima del 40%, nonché la necessità di adeguarsi alle  limitazioni imposte dal comma 9 del citato art. 23 bis in merito alle altre  attività potenzialmente svolte dalla società anche in ambiti territoriali  diversi da quello dell’affidamento.

Con nota, prot. 33613 del 20.05.2010, la società AIMAG S.p.A. ha  presentato istanza di riesame della Deliberazione n. 15 del 24 marzo 2010,  nella quale evidenzia come la  partecipazione del socio privato sia temporanea in quanto espressamente  correlata alla durata dell’affidamento del S.I.I., secondo quanto previsto dal  bando di gara e dallo Statuto societario.

Inoltre la società ha  evidenziato come le disposizioni dell’art. 23 bis, co. 2, lett. B), e co. 9,  del D.L. 112/2008, siano successive all’affidamento ad AIMAG e alla selezione  del socio privato (avvenuta nel 2006), attuati ai sensi dell’art. 113, co. 5,  lett. B), del D.lgs. 267/2000 al momento vigente.

 

Ritenuto  in diritto

In  merito all’istanza di riesame, si conviene, ai fini della valutazione della  conformità dell’affidamento, circa il riferimento alla data in cui questo è  stato effettivamente attuato. L’individuazione del socio privato è avvenuta in  data 25.08.2006.

Tuttavia,  permangono le osservazioni alle previsioni statutarie, ove queste prevedono che  la società ha il potere di riscattare le azioni correlate al SII al  momento della cessazione dell’affidamento per scadenza del termine,  evidenziando quindi un potere discrezionale della società e non un automatismo  che implichi una “scadenza” della partecipazione del socio privato al termine  dell’affidamento.

Previsioni  in merito ad una correlazione tra la durata della partecipazione del socio  privato e la durata dell’affidamento non sono, tra l’altro, rinvenibili nella  documentazione relativa alla gara ad evidenza pubblica per la selezione del  socio operativo.

Il  bando di gara, infatti, alla premessa n. 9), evidenzia che la sottoscrizione  delle azioni correlate comporta l’obbligo di prestazioni accessorie per la  realizzazione di opere e lavori di gestione delle reti e degli impianti  tecnologici del S.I.I. durante il periodo di affidamento di essi ad AIMAG  S.p.A.

Risulterebbe,  pertanto, che il solo obbligo di prestazioni accessorie sia vincolato alla  durata dell’affidamento e non le azioni correlate e, quindi, la partecipazione  del privato al capitale sociale.

In base a quanto sopra  considerato,

Il Consiglio

       
  • ritiene che permanga  una parziale non conformità della gestione in relazione alla durata della società  non correlata alla durata dell’affidamento;
  •    
  • dispone l’invio ad  opera della Direzione Generale Vigilanza Lavori della presente deliberazione  alla società AIMAG S.p.A. e all’ATO Mantova;
  •    
  • dispone, altresì, la  pubblicazione della presente deliberazione sul sito internet dell’Autorità.

 

Firmato:

Il Consigliere Relatore: Andrea Camanzi

Il Presidente f.f.: Giuseppe Brienza

 

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 14 Giugno 2010

Il Segretario: Maria Esposito