Deliberazione n. 34  Adunanza del 9 Giugno 2010

 

Rif. VISF/GE/09/59705

Oggetto: Ricerca di mercato sulla Customer  Satisfaction;

Stazione  appaltante: Trenitalia S.p.A.;

Esponente: New Business Development S.r.l.;

Riferimenti normativi : art. 42  del D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163;

 

Il Consiglio

Visto il decreto legislativo n. 163/2006 e  s.m.i.;

Vista la relazione della Direzione generale  vigilanza servizi e forniture in data

 

Considerato in fatto

E' pervenuta a questa Autorità una  segnalazione con la quale si lamenta la presunta sproporzione, rispetto  all’oggetto del contratto, dei requisiti tecnici richiesti nel bando per la  partecipazione alla gara in oggetto.

L’appalto in esame riguarda i servizi di  ricerca di mercato sulla Customer Satisfaction per il biennio 2010-2011 ed è  diviso in due lotti: il lotto 1 riguarda la misurazione della qualità percepita  dai passeggeri dei treni nazionali e internazionali, per un importo di 720.000  euro, mentre il lotto 2 riguarda i passeggeri dei treni regionali, per un  importo a base gara pari ad 480.000 euro.

E’ previsto che l’analisi sia effettuata  essenzialmente con interviste di tipo CATI (computer assisted telephone  interview) e si prevedono almeno 34.800 interviste complessive per il primo  lotto e 22.800 per il secondo lotto.

Quanto ai requisiti di partecipazione, la  segnalante contesta, in particolare, quanto disposto al punto III.2.3 del bando  in materia di requisiti di capacità tecnica, laddove si richiede che i  concorrenti debbano “b) aver realizzato,  nel triennio 2006-2008, un fatturato medio annuo (al netto dell’IVA), generato  dall’effettuazione di servizi di ricerche di mercato sulla Customer  Satisfaction nel settore del Trasporto Pubblico, di importo non inferiore ad €  300.000 per il lotto 1 ed € 200.000 per il lotto 2; c) aver svolto, nel  triennio 2006-2008, ricerche di mercato sulla Customer Satisfaction nel settore  del Trasporto Pubblico con l’effettuazione di almeno 70.000 interviste per  entrambi i lotti”. Peraltro, nello stesso punto ma alla lett. a), il bando  richiede quale ulteriore requisito di capacità tecnica, un fatturato pari all’importo  annuo a base di gara, realizzato più genericamente nei servizi di ricerche di  mercato sulla Customer Satisfaction.

Poiché il bando di gara in oggetto destava  perplessità con riferimento, non tanto al fatturato complessivo richiesto ai  fini della partecipazione quanto, invece, alla richiesta di un fatturato  generato dalla effettuazione di servizi di ricerca sulla Customer Satisfaction  nel solo settore del trasporto pubblico, in seguito alla deliberazione adottata  dal Consiglio nella adunanza del 10 e 11 marzo, è stata avviata un’istruttoria.  Tra l’altro, si è richiesto alla stazione appaltante di chiarire quali elementi  di specificità del settore del trasporto pubblico in relazione ai servizi di  Customer Satisfaction avessero indotto Trenitalia a prevedere, ai fini della  partecipazione alla gara, un’esperienza nel solo settore del trasporto  pubblico.

Con nota pervenuta in data 28 aprile u.s.,  Trenitalia ha in generale sottolineato la necessità che la società affidataria  disponga di una organizzazione diffusa e capillare tale da poter garantire  “un’elevata numerosità di interviste sull’intero territorio nazionale”;  inoltre, ha chiarito che l’indagine di tipo telefonico (CATI) è preceduta da  un’attività preliminare - molto rilevante ai fini di affidabilità del campione  intervistato - che consiste nell’“arruolamento” dei viaggiatori in tutte le  stazioni ferroviarie nazionali.

Il requisito richiesto relativamente al numero  medio di interviste effettuate nel triennio (70.000) sarebbe proporzionato a  quelle contrattualmente previste (30.000 per il lotto n. 1 e 15 per il lotto n.  2) in quanto, l’azienda stima che le interviste preliminari di arruolamento  sono almeno due volte e mezza il numero di quelle che poi dovranno essere  effettuate telefonicamente. Anche l’ammontare di fatturato medio annuo richiesto  nel triennio precedente sarebbe proporzionato in quanto pari al valore dei  contratti oggetto di affidamento; infatti, per il lotto n. 1 per il quale è  previsto un corrispettivo annuo pari a 360.000 € si richiede un fatturato di €  300.000, mentre per il lotto n. 2 per il quale è previsto un corrispettivo  annuo pari a 240.000 € si richiede un fatturato di € 200.000.

 

Considerato  in diritto

La disciplina dei requisiti di capacità tecnico-professionale dei  prestatori di servizi, è contenuta nel Codice dei contratti pubblici all’art.  42, ove è previsto che la relativa dimostrazione può essere fornita anche  attraverso la presentazione dell'elenco dei principali servizi e forniture  eseguiti negli ultimi tre anni, con le indicazioni degli importi e degli altri  dati rilevanti (lett. a).

Come chiarito dalla giurisprudenza, ma anche da questa Autorità in  numerosi precedenti, la stazione ben può chiedere requisiti di capacità  economica, finanziaria e tecnica ulteriori e più severi rispetto a quelli  indicati nella disciplina richiamata, ma con il limite del rispetto dei  principi di proporzionalità e ragionevolezza; è invece da escludersi che possa  pretendere il possesso di requisiti sproporzionati o estranei rispetto  all'oggetto della gara (Cons. Stato, Sez. V, 8 settembre 2008, n. 3083; Cons.  Stato, Sez. VI, 23 luglio 2008, n. 3655). Pertanto, come già affermato  dall'Autorità con parere n. 77 del 15/04/2010 (cfr. anche parere n. 110 del 08  ottobre 2009, parere n. 42 del 2 aprile 2009 e parere 31 gennaio 2008, n. 33),  sono da considerare legittimi i requisiti richiesti dalle stazioni appaltanti  che, pur essendo ulteriori e più restrittivi di quelli previsti dalla legge,  rispettino il limite della logicità e della ragionevolezza e, cioè, della loro  pertinenza e congruità a fronte dello scopo perseguito. Resta fermo, infatti,  che la fissazione dei requisiti deve essere esercitata in modo tale da non  avere l’effetto di restringere in modo ingiustificato lo spettro dei potenziali  concorrenti o di realizzare effetti discriminatori tra gli stessi.

Tanto premesso, nel caso di specie ai fini della dimostrazione dei  requisiti di capacità tecnica, la stazione appaltante - oltre a  richiedere un fatturato pari all’importo annuo  a base di gara, realizzato nel settore nei servizi di ricerche di mercato sulla  Customer Satisfaction, richiede alle concorrenti di:
- b) aver realizzato, nel triennio 2006-2008,  un fatturato medio annuo (al netto dell’IVA), generato dall’effettuazione di  servizi di ricerche di mercato sulla Customer Satisfaction nel settore del  Trasporto Pubblico, di importo non inferiore ad € 300.000 per il lotto 1 ed  € 200.000 per il lotto 2;
 c) aver svolto, nel triennio 2006-2008,  ricerche di mercato sulla Customer Satisfaction nel settore del Trasporto Pubblico con l’effettuazione di almeno 70.000 interviste per entrambi i lotti”.

Come rilevato dalla stazione appaltante, entrambi i requisiti risultano  sotto un profilo quantitativo, certamente proporzionati al valore ed alle  modalità di svolgimento del servizio oggetto di affidamento. Al contrario, non sembra  possa ritenersi indispensabile pretendere che il predetto volume d’affari sia  stato realizzato, svolgendo servizi ricerca di mercato nel solo settore del  trasporto pubblico. Infatti, pur essendo consentito richiedere che il  concorrente abbia già precedentemente dimostrato le proprie capacità attraverso  l'espletamento di servizi analoghi a quello oggetto di gara, non  necessariamente deve trattarsi di servizi identici. La giurisprudenza ha da  tempo chiarito che è illegittima la clausola del bando che richiede la  dimostrazione di aver svolto servizi identici a quelli oggetto di gara, giacchè  secondo l’art. 42 la capacità tecnica può essere dimostrata con riferimento ai  principali servizi prestati negli ultimi tre anni, surrogabili ed integrabili,  comunque, in base a scelte discrezionali della stazione appaltante, con uno o  più degli elementi elencati nello stesso articolo (cfr., in tal senso,  Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza n. 1709 del 2 aprile 2003 e sentenza n.  3171 del 16 giugno 2005). In questo senso, di recente si è già espressa anche questa  Autorità nel parere n. 33 del 10 febbraio 2010.
Nel caso di specie, il servizio richiesto dalla stazione appaltante –  quello di ricerca di mercato sulla Customer Satisfaction attraverso l’utilizzo  della tecnologia CATI – non presenta caratteristiche differenti a seconda del  settore nel quale opera l’impresa che commissiona lo studio (si tratta comunque  di svolgere delle interviste telefoniche a soggetti previamente reclutati, con  il supporto di un computer); pertanto, non sussistono ragioni per giustificare  un tale restringimento della platea dei potenziali concorrenti, attraverso la  fissazione di un requisito molto più restrittivo di quelli elencati nell’art.  42; al contrario, ben poteva la stazione appaltante ritenere dotate dei  requisiti necessari, anche le società di consulenza con sufficiente esperienza  maturata anche negli altri settori.

Pertanto, la clausola del bando di cui si controverte appare  indebitamente limitativa dell’accesso alla procedura di gara in esame, nella  misura in cui, pur non sussistendone la necessità, impone alle concorrenti la  dimostrazione della propria capacità tecnica, solo dimostrando di aver svolto  servizi del tutto identici; la restrizione della dimostrazione del requisito  tecnico-professionale ai soli servizi svolti nel settore del trasporto pubblico  impedisce la partecipazione alle società che abbiano svolto analoghi servizi in  altri settori e in questo modo, preclude la partecipazione a concorrenti che ben  potrebbero offrire garanzie di affidabilità. Di tal che, la prescrizione della lex specialis viola sia la disposizione di cui all’articolo  42 del D.Lgs. n. 163/2006 sia il fondamentale principio di proporzionalità sul  quale si fonda l’intera normativa.

In base a quanto sopra  considerato,

Il Consiglio

ritiene che:

       
  • nel caso di  specie, la clausola del bando relativa ai requisiti di capacità tecnica per la  partecipazione non è conforme all’art. 42 del codice dei contratti in quanto, pur  non sussistendone la necessità, impone alle concorrenti la dimostrazione di  aver svolto servizi del tutto identici a quello oggetto di gara;
  •    
  • dà mandato alla Direzione Generale Vigilanza  Servizi e Forniture perché comunichi la presente deliberazione a Trenitalia ed  alla segnalante e affinché disponga la pubblicazione della delibera sul sito internet  dell'Autorità.

Firmato:

Il Consigliere Relatore: Giuseppe  Brienza

Il Presidente: Luigi  Giampaolino

 

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 30 Giugno 2010

Il Segretario: Maria Esposito