Deliberazione n. 81 Adunanza  del 14 dicembre 2010

Rif.  Fasc. 667/2010

Oggetto: Pis n° 12 misura 4.16 - Intervento “Sosta di mare della Marca Salentina”; realizzazione del sistema di illuminazione ecocompatibile nell'area turistica". Designazione RUP.

Stazione appaltante: Comune di Vernole (LE).

Riferimenti normativi:  Art. 10, comma 5 del D.Lgs 163/06

 

Il Consiglio

Vista la relazione della Direzione generale della vigilanza lavori

Considerato in fatto

Con nota del 12/04/2010 la dott.ssa Letizia Rosa De Giorgi, capogruppo de “Il Comune che vogliamo” ha segnalato presunte irregolarità correlate all’affidamento dell’incarico di Responsabile del Procedimento per l’appalto in argomento. In particolare, l’esposto ha contestato la designazione a RUP di un tecnico esterno all’amministrazione, facendo presente che si sarebbero potute reperire nell’organico stesso adeguate figure professionali per lo svolgimento dell’incarico.
Il ricorrente, inoltre, ha evidenziato che:

  • Esiste fra il personale di ruolo l’ing. Giovanni De Giorgi, unico ingegnere del Comune, che è stato responsabile per oltre venticinque anni dell’Ufficio Tecnico – Servizio Urbanistica, Edilizia, LL.PP. e Patrimonio del Comune di Vernole;
  • Tale professionista, a seguito di una ristrutturazione dell’Ufficio tecnico, è stato assegnato ad un altro servizio di scarsa valenza e al suo posto sono stati assunti due ingegneri esterni all’amministrazione – l’ing. Polimeno prima e, l’ing. Castrignanò dopo – ai quali sono stati affidati rispettivamente il Servizio LL.PP. e il Servizio Urbanistica, oltre ad incarichi di RUP nei casi previsti dalla normativa sugli appalti pubblici.

Dalla documentazione allegata all’esposto si è potuto rilevare:

  • che la Giunta Comunale, a seguito della decisione di procedere ad una riorganizzazione degli Uffici, con Deliberazione n. 20 del 04/06/2008, ha modificato le attribuzioni delle competenze relative alle funzioni dell’ufficio tecnico, nominando quale nuovo responsabile del servizio LL.PP. e Manutenzione – dunque al posto dell’ing. De Giorgi - l’ing. Daniele Polimeno, tecnico convenzionato con rapporto di lavoro a tempo determinato, al quale sono state attribuite anche le funzioni di RUP in seno a tutti i procedimenti avviati o da avviare relativi alla realizzazione di opere pubbliche così come statuito dall’art. 10 del D.lgs 163/06;
  • che la Giunta Comunale, con Delibera n. 04 del 28/01/2009, a fronte dell’avvenuta scadenza in data 31/12/2008 del contratto di collaborazione con l’ing. Polimeno, ha disposto di mantenere in capo al medesimo professionista le funzioni di RUP ai sensi della normativa vigente, incluse tutte le incombenze rientranti nella sua competenza, relativamente ai procedimenti rientranti nel POR 2000/2006, ivi compreso il PIS n. 12;
  • che con Delibera n. 34 del 10/03/2009 la Giunta Comunale, a seguito di ulteriore riorganizzazione (intervenuta dopo l’adozione della Delibera n. 98 del 11/11/2008), ha mutato nuovamente le attribuzioni delle competenze relative alle funzioni dell’ufficio tecnico. A seguito di tale provvedimento, è stata assegnata la responsabilità gestionale del Settore LL.PP., comprese le funzioni di RUP per tutti i procedimenti avviati o da avviare, all’ing. Antonio Castrignanò, tecnico a tempo indeterminato presso il Comune di Calimera, con utilizzo presso il Comune di Vernole in forza di una convenzione sottoscritta tra i due Enti ai sensi dell’art. 14 del CCNL 2004;
  • che la Giunta Comunale, con Delibera n. 44 del 19/03/2009, a seguito delle dimissioni dell’ing. Polimeno in relazione all’incarico conferito con Delibera di G.C. n. 04/2009, ha integrato la precedente Delibera n. 34 del 10/03/2009 stabilendo di affidare all’ing. Castrignanò, Responsabile del Servizio LL.PP., anche le funzioni di RUP dei procedimenti relativi agli interventi POR 2000/2006, ivi compresi i PIS 12.

Ritenuto in diritto

Attraverso gli elementi, acquisiti anche con la nota di riscontro del Comune, si è potuto redigere un quadro più completo della questione i cui esiti si riportano qui appresso nel dettaglio.

  • Come è noto, la norma di cui all’articolo 10, comma 5, del D. Lgs. 163/2006 stabilisce che “in caso di accertata carenza di dipendenti di ruolo in possesso di professionalità adeguate, le amministrazioni aggiudicatrici nominano il responsabile del procedimento tra i propri dipendenti in servizio.” La norma distingue, quindi, la posizione del tecnico di ruolo da quella del tecnico in servizio. La ratio della norma, infatti, è quella di privilegiare in prima battuta la ricerca di professionalità adeguate tra i dipendenti di ruolo, e solo dopo aver dimostrato l’effettiva carenza, di procedere al reperimento di eventuali professionisti al momento in servizio presso l’Ente. Questi ultimi potrebbero, pertanto, essere anche tecnici che ricoprono già altri incarichi presso l’amministrazione comunale.
  • L’Autorità, in precedenti pronunciamenti (cfr., in particolare, la giurisprudenza commentata articolo 7 della legge 109/94) ha ribadito il principio dell’obbligo, da parte dell’amministrazione, di dimostrare preventivamente lo stato di carenza di professionalità adeguate a ricoprire tale incarico nell’organico di ruolo, mediante un proprio formale provvedimento; condizione che ancora oggi si ritrova pienamente confermata nel codice (art. 10, comma 5) degli appalti pubblici. In base ciò, sono stati richiesti al Comune di Vernole opportuni chiarimenti in relazione alla dimostrazione dell’effettiva carenza nell’organico di ruolo di competenze adeguate a svolgere l’incarico di RUP.
  • La risposta da parte del Comune di Vernole è stata fornita dallo stesso ing. Antonio Castrignanò nella sua qualità di responsabile del Servizio LL.PP. e manutenzione. Tale professionista, allegando le copie delle stesse Delibere di G.C. n. 20/2008, n. 04/2009 e n. 44/2009 già fornite dall’esponente, ha dichiarato di essere a tutti gli effetti un dipendente del Comune. Non è stato, però, prodotto alcun atto a riprova dell’avvenuta dimostrazione da parte dell’amministrazione in merito alla carenza di personale di ruolo adeguato a svolgere l’incarico di RUP per l’appalto in oggetto, così come chiaramente richiesto.

 

In base a quanto sopra considerato,

Il Consiglio

  • Rileva che le procedure poste in essere dal Comune di Vernole in relazione alla nomina del RUP per l’appalto in oggetto non risultano conformi alla normativa degli appalti pubblici e, in particolare, a quanto statuito dall’art. 10, comma 5 del D. Lgs 163/06;
  • Censura il comportamento assunto dal Comune di Vernole, richiamando l’amministrazione ad una più scrupolosa osservanza della normativa di settore;
  • Dispone l’invio, da parte della Direzione Generale Vi.La., della presente deliberazione al Sindaco del Comune di Vernole e all’Ufficio di controllo interno comunale per le valutazioni di competenza, nonché per opportuna conoscenza agli Uffici della Regione Puglia che hanno finanziato il Pis n° 12 misura 4.16 - Intervento “Sosta di mare della Marca Salentina”.

 

Il Consigliere Relatore: Andrea Camanzi

Il Presidente: Giuseppe Brienza

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 21 gennaio 2010

Il Segretario: Maria Esposito