Deliberazione n. 15 Adunanza del 9 febbraio 2011

 

Fascicolo 790/2010

Oggetto: Procedura aperta per l’affidamento dell’appalto della progettazione esecutiva e della costruzione di n. 87 alloggi di cui 47 di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e n. 40 di edilizia a canone sostenibile nel Comune di Aprilia.
Stazione appaltante: ATER Provincia di Latina.
Esponente: apertura d’ufficio.
Rif. normativi: art. 53 D.Lgs. 163/2006 e s.m.i.

 

Il Consiglio

Vista la relazione della Direzione Generale Vigilanza Lavori;

 

Considerato in fatto

La Direzione Vigilanza Lavori, su segnalazione dell’Ufficio del Precontenzioso,  rilevava presunte irregolarità nell’affidamento dell’appalto integrato in oggetto e, con nota n. 37574  del 9.06.2010, richiedeva alla Stazione appaltante chiarimenti.
A tale richiesta la S.A. ha fornito riscontro con nota n. 49078 del 14.06.2010. Dall’esame degli atti e della documentazione acquisita è emerso, in particolare, quanto segue.
I lavori di che trattasi sono stati decisi dalla Stazione appaltante in attuazione della programmazione di interventi di nuova costruzione approvata con delibera consiliare n. 23/3 del 31/10/2007. Il Dirigente dell’Area Tecnica con determinazione n. 124 del 4/11/2009 ha autorizzato l’esperimento di una procedura aperta, ai sensi dell’art. 55 co.5, del D.LGS. 163/2006, da effettuarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa ex art. 86 del Codice, per l’affidamento di un appalto comprensivo di progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori di costruzione di n. 87 alloggi, di cui n. 47 di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e n. 40 di edilizia a canone sostenibile, da realizzarsi nel Comune di Aprilia, località “Guardapasso”, per l’importo complessivo a base di gara di € 8.175.000,00. Tale importo risulta così ripartito:

  • € 300.000,00 importo progettazione esecutiva, soggetto a ribasso;
  • € 7.875.000,00 importo esecuzione lavori di cui 200.000,00 quali oneri della sicurezza non soggetti a ribasso;
  • € 7.675.000,00 importo complessivo dei lavori soggetto a ribasso (al netto degli oneri per la sicurezza e delle spese di progettazione esecutiva).

Dalla lettura del disciplinare di gara è emerso che, in sede di offerta, come facente parte dell’offerta tecnica ed a pena di esclusione, è stata prevista la presentazione del progetto esecutivo specificando che “che dovrà determinare in ogni dettaglio i  lavori da realizzare e il relativo costo previsto e deve essere sviluppato ad un livello di definizione tale da consentire che ogni elemento sia identificabile in forma, tipologia, qualità, dimensione e prezzo” e che “Il progetto esecutivo deve essere redatto in conformità all’art. 35 comma1 del D.P.R. 21/12/1999 N. 554 ed adeguato alla vigente normativa in materia di strutture antisismiche e di risparmio energetico”.
La S.A. ha proceduto alle pubblicazioni come di seguito indicato:

  • Pubblicazione del bando per esteso sulla G.U. dell’Unione Europea n. S220 del 14/11/2009;
  • Pubblicazione del bando per estratto sulla G.U. 5° Serie Speciale n. 137 del 20/11/2009;
  • Pubblicazione del bando e del disciplinare sul sito della Regione Lazio e sul sito della S.A. in data 20/11/2009;
  • Pubblicazione dell’avviso sui quotidiani “Gazzetta aste e appalti pubblici”, “La Repubblica” ed “Il Sole 24 Ore” del 23/11/2009.

La gara è stata regolarmente espletata e sono pervenute n. 9 offerte.
Il Dirigente dell’area Tecnica, con determinazione n. 33 del 9/6/2010, ha  approvato i verbali relativi alla procedura di gara in oggetto e, previa verifica dei requisiti richiesti per l’ammissione alla gara e dell’insussistenza delle cause ostative previste dalla normativa antimafia, ha aggiudicato definitivamente l’appalto all’associazione temporanea di imprese costituita dal Consorzio cooperative Costruzioni CCC Società Cooperative (capogruppo) e dallo Studio Tecnico Associato Minucci – Marsaglia (mandante) per l’importo di € 8.094.453,00.

 

Ritenuto in diritto

Come noto, l’art.53 comma 2 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n.163, la cui entrata in applicazione, ai sensi dell’art.253, co.1-quinquies del Codice, è rinviata, insieme al comma 3, all’entrata in vigore del nuovo regolamento, stabilendo i contenuti del contratto da esplicitare con adeguata motivazione nella determina a contrarre, prescrive che gli appalti di soli lavori possono essere affidati per:

a) La sola esecuzione;

b) La progettazione esecutiva e l’esecuzione di lavori sulla base del progetto definitivo dell’amministrazione aggiudicatrice;

c) Previa acquisizione del progetto definitivo in sede di offerta, la progettazione esecutiva e l’esecuzione di lavori sulla base del progetto preliminare dell’amministrazione aggiudicatrice. (…) l’offerta ha ad oggetto il progetto definitivo e il prezzo. L’offerta relativa al prezzo indica distintamente il corrispettivo richiesto per la progettazione definitiva, per la progettazione esecutiva e per l’esecuzione dei lavori.

Il comma 3 stabilisce, altresì, che quando il bando prevede anche la progettazione, nello stesso debbano essere indicati i requisiti che debbono possedere i progettisti, se non posseduti dall’operatore economico offerente, secondo quanto indicato dal Capo IV, Titolo I, Parte II, e l’ammontare delle spese di progettazione comprese nell’importo a base del contratto.
Il successivo comma 5, inoltre chiarisce che quando il contratto ha per oggetto anche la progettazione, l’esecuzione può iniziare solo dopo l’approvazione, da parte della stazione appaltante, del progetto esecutivo.
La richiesta di presentazione del progetto esecutivo in sede di gara, il cui bando (lex specialis) è formulato ai sensi dell’art.53, co.2 del D.Lgs 163/2006, superando di fatto l’applicabilità alla fattispecie dello stesso articolo, appare invece ricondurre alla fase dell’aggiudicazione la scelta del progetto esecutivo in contrasto con quanto indicato dal già  richiamato art.53, comma 2, lettera b) del Codice, il quale prevede che la scelta del contraente avvenga sulla base dei criteri stabiliti per gli appalti di progettazione e dei concorsi di progettazione (Capo IV, Titolo I) e quindi valutati sulla base dei requisiti di ordine generale, ex art. 38, e di idoneità professionale, ex art.39 del Codice.
Quanto segnalato, appare quindi  in contrasto con la norma recata dal richiamato art. 53, in quanto l’elenco previsto dallo stesso articolo, appare tassativo e ricomprendente tutte le fattispecie che sole possono condurre alla definizione del rapporto contrattuale con il migliore offerente, con chiara esclusione di ogni altra possibile soluzione.
Può aggiungersi che l’appalto di progettazione ed esecuzione, come previsto dal comma 2, punti b) e c), costituisce un unicum per la presentazione e valutazione del migliore offerente, poiché la progettazione (nel caso quella esecutiva) è oggetto della stessa offerta economica che viene presentata dall’operatore partecipante alla gara.
Si potrebbe palesare, pertanto, trattandosi di edilizia residenziale non particolarmente caratterizzata, una forma di vantaggio economicamente valutabile da parte della stazione appaltante che si vedrebbe fornire già in sede di offerta, senza pagamento di alcun  corrispettivo, una pluralità di progetti esecutivi, pienamente cantierabili o comunque dotati di tutte le necessarie caratteristiche di esecutività imposte dalla norma stessa, utilizzabili in altre aree edificabili, senza eccessive modificazioni tranne quelle connesse alle sole sistemazioni a terra.
Inoltre, la formulazione adottata appare eccessivamente onerosa per i concorrenti e fortemente  limitativa della più ampia partecipazione possibile.

 

In base a quanto sopra considerato,

 

Il Consiglio

  • Rileva il contrasto con l’art.53, comma 2, del Codice dei contratti pubblici, di quanto adottato dall’ATER di Latina nel bando in oggetto, riguardo la richiesta di presentazione dei progetti esecutivi già in sede di offerta;
  • Censura il comportamento della stazione appaltante e richiama la stessa al rispetto delle norme vigenti;
  • Manda alla Direzione Generale Vigilanza Lavori per la notifica della presente deliberazione all’esponente e alla stazione appaltante.

 

Il Consigliere Relatore: Piero Calandra

Il Presidente: Giuseppe Brienza

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 11 marzo 2011

Il Segretario: Maria Esposito