Deliberazione n. 100 Adunanza del 10 novembre 2011

 

Fascicolo 1683/2011

Oggetto: appalto di servizi all’interno della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze

Stazione Appaltante: Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze

Riferimento normativo: D.Lgs. 163/2006, artt. 5, 10, 38; D.P.R. 207/2010, artt. 272 e 273

Il Consiglio

Vista la normativa sopra richiamata

Vista la relazione della Direzione Generale Vigilanza Lavori Servizi e Forniture

 

Considerato in fatto

In relazione all’appalto in oggetto è stato comunicato a questa Autorità, dal Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro - Nucleo Ispettorato del Lavoro di Firenze, che la società BOLLINGER FIRENZE S.r.l., (attualmente BAUER FIRENZE S.r.l.), aggiudicataria dell’affidamento della gestione del servizio di facchinaggio presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, avrebbe impiegato esclusivamente personale dipendente della cooperativa CONCORDIA II s.c.a.r.l., avente in comune, con la società aggiudicataria, lo stesso amministratore unico.

In particolare, il Comando Carabinieri ha segnalato che la suddetta cooperativa non sarebbe stata autorizzata dalla committenza all’erogazione del servizio de quo in subappalto, violando in tal modo l’art. 21, capo II°, L. 646/82, come modificato dalla L. 246/95 (violazione comunicata alla competente Autorità Giudiziaria).

Infine, sempre in ordine alla predetta cooperativa, ha rilevato che la stessa si troverebbe in stato di liquidazione e scioglimento dal 05.11.2010 e che non risulterebbe in regola con i versamenti contributivi e dei premi assicurativi.

Al fine di poter consentire un puntuale esame della questione rappresentata, è stato chiesto alla Stazione Appaltante di fornire chiarimenti ed informazioni, in particolare riguardo all’eventuale rilascio dell’autorizzazione in ordine al subappalto e, in caso affermativo, al preventivo accertamento a che l’affidatario del subappalto avesse i requisiti generali ex art. 38, co. 1, tra cui quelli previsti alla lettera a), ovvero che non si trovasse in stato di liquidazione, ed alla lettera i), ossia che non avesse commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, alle norme in materia di contributi previdenziali e assistenziali, secondo la legislazione italiana.

La stazione appaltante ha fatto pervenire i suddetti chiarimenti con nota del 02.08.2011.

Nello specifico, ha comunicato di aver stipulato con la società BOLLINGER FIRENZE S.r.l. due contratti (il primo con durata 01.07.2009 - 31.07.2010 ed il secondo con durata 16.08.2010 - 30.11.2010) e di essere venuta a conoscenza dal suddetto Nucleo Ispettivo, in data 03.03.2011, che l’aggiudicatario occupava esclusivamente personale della cooperativa sopra menzionata, alla quale aveva evidentemente subappaltato il servizio in affidamento “senza peraltro avere mai richiesto autorizzazione né formale né per le vie brevi, come attestato dal Funzionario amministrativo in servizio all’epoca dei fatti”. A tal proposito, ha precisato, inoltre, che l’”Istituto non ha mai rilasciato autorizzazioni in merito né ha mai avuto conoscenza dell’avvenuto subappalto perché non comunicatogli in nessun modo né dal legale rappresentante della Società Bollinger Firenze S.r.l., né dal legale rappresentante della cooperativa CONCORDIA II s.c.a.r.l, né dagli stessi lavoratori in servizio presso la Biblioteca”.

Per ciò che concerne, infine, i versamenti contributivi, la stazione appaltante ha comunicato di aver accertato, fino al gennaio 2011, che l’aggiudicataria vi ha provveduto regolarmente.

 

Ritenuto in diritto

In relazione ai fatti evidenziati nella parte che precede, si osserva quanto segue.

In merito alla prima censura, si evidenzia preliminarmente che le prescrizioni normative in materia sanciscono che “la stazione appaltante provvede al rilascio dell’autorizzazione, in ordine al subappalto, entro trenta giorni dalla relativa richiesta” (cfr. art. 118, co. 8 del Codice dei Contratti Pubblici) e che “chiunque, avendo in appalto opere riguardanti la pubblica amministrazione, concede anche di fatto, in subappalto o a cottimo, in tutto o in parte, le opere stesse, senza l'autorizzazione dell'autorità competente, è punito con [..]. E’ data all'amministrazione appaltante la facoltà di chiedere la risoluzione del contratto” (cfr. la legge del 13 settembre 1982, n. 646, all’art. 21 come modificato dalla legge n. 246/1995).

A tale riguardo, la giurisprudenza ritiene che in mancanza di una preventiva autorizzazione il contratto di subappalto è in contrasto con una norma imperativa e che, pertanto, siffatto contrasto determina la nullità del contratto ai sensi dell’art. 1418 del Codice Civile (cfr. ex multis Cass., sez. II, 18 febbraio 2008 n. 3950).

Alla luce del quadro normativo e dell’orientamento giurisprudenziale sopra richiamati, oltre che delle precisazioni fornite dalla stazione appaltante in merito all’assenza di autorizzazione e di richiesta in tal senso da parte della società aggiudicataria, si ritiene che nel caso di specie il subappalto non sia conforme alle disposizioni di rango primario in materia.

Premesso ciò, si deve richiamare l’attenzione della stazione appaltante sul fatto che il non aver “mai avuto conoscenza dell’avvenuto subappalto perché non comunicatogli in nessun modo né dal legale rappresentante della Società Bollinger Firenze S.r.l., né dal legale rappresentante della cooperativa CONCORDIA II s.c.a.r.l, né dagli stessi lavoratori in servizio presso la Biblioteca” non la esime dalle proprie responsabilità connesse al controllo sulla fase esecutiva del contratto. Secondo quanto prescritto dal Codice dei Contratti Pubblici, infatti, il RUP è responsabile non solo delle fasi di progettazione e di affidamento del servizio, ma anche della fase dell’esecuzione (v. art. 10, co. 3, lettera f), D.Lgs. 163/2006 e art. 272, co. 3, lettera d), d.P.R. 5 ottobre 2010 n. 207, ovvero il “Regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante «Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE»”). Egli svolge, dunque, anche in ordine agli affidamenti in economia ed in coordinamento con il direttore dell’esecuzione ove nominato, i compiti relativi alla vigilanza sulla corretta esecuzione dei contratti (cfr. art. 10 - rubricato, appunto, “Responsabile delle procedure di affidamento e di esecuzione dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture” - commi 1 e 2, D.Lgs. 163/2006), fornendo agli organi competenti dati e informazioni nelle fasi di esecuzione e verifica della conformità delle prestazioni eseguite alle prescrizioni contrattuali (cfr. art. 272 del recente D.P.R. n. 207/2010), utili anche ai fini dell'applicazione delle penali, della risoluzione contrattuale e del ricorso agli strumenti di risoluzione delle controversie (cfr. art. 273, co. 1, lettera g), D.P.R. n. 207/2010).

Per le considerazioni espresse in merito alla prima censura si ritiene riassorbita, in quest’ultima, anche la seconda doglianza del segnalante.

A tale riguardo si rammenta, comunque, che il primo comma dell’art. 38 del D.Lgs. 163/2006 sancisce, tra l’altro, che non possono essere affidatari di subappalti, e non possono stipulare i relativi contratti, i soggetti che si trovano in stato di liquidazione coatta (v. art. 38, co. 1, lettera, a)). Pertanto la cooperativa, al di là della questione attinente alla mancata richiesta di autorizzazione al subappalto alla stazione appaltante, non avrebbe potuto essere la società subappaltatrice del servizio in oggetto, atteso che, dalla documentazione allegata all’esposto dal segnalante, risulta essere dal 05.11.2010 in stato di liquidazione e scioglimento.

Il Consiglio

  • ritiene che nel caso di specie il subappalto non sia conforme alla disposizioni normative contenute nell’articolo 118 del Codice dei Contratti Pubblici;

  • ritiene che la stazione appaltante avrebbe dovuto verificare la predetta circostanza nel corso dell’esecuzione del contratto, nei sensi di cui in motivazione;

  • invita la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze a dare riscontro alla presente delibera entro trenta giorni dalla ricezione della stessa, comunicando gli eventuali interventi che riterrà opportuno attivare in autotutela, ai sensi dell’art. 6, commi 9 e 11, D.Lgs. 163/2006;

  • dà mandato alla Direzione Generale Vigilanza Lavori Servizi e Forniture perché comunichi la presente delibera alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze ed al Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro - Nucleo Ispettorato del Lavoro di Firenze.

 

Il Consigliere Relatore: Giuseppe Borgia

Il Presidente f.f.: Sergio Santoro

 

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 25 novembre 2011

Il Segretario: Maria Esposito