Deliberazione n. 89 Adunanza del 19 ottobre 2011

 

Fascicolo 1408/2010

Oggetto: Progettazione esecutiva ed esecuzione per i lavori di adeguamento della piattaforma stradale al tipo –[omissis] – del tratto [omissis]. Importo a base d’asta [omissis].

Stazione appaltante: ANAS - Compartimento [omissis]

Riferimento normativo: D. LGS 12 aprile 2006 n. 163 artt. 118 e 132;

DPR n.554 del 21 dicembre 1999 art. 140.

Il Consiglio

Visto il D.LGS 12 aprile 2006 n. 163 ss.mm.ii.;

Vista la relazione della Direzione Vigilanza Lavori;

 

Considerato in fatto

L’Autorità ha ritenuto di interesse esaminare l’intervento relativo ai lavori per la messa in sicurezza della sede stradale [omissis], richiedendo alcune informazioni al riguardo.

Con nota del [omissis], l’ANAS - [omissis] - ha comunicato che il progetto definitivo dei lavori in oggetto è stato redatto ed approvato con disposizione del Presidente dell’ANAS in data [omissis], per un importo di € [omissis], di cui € [omissis]per lavori a base d'appalto, € [omissis]per oneri inerenti la sicurezza ed € [omissis] per spese di progettazione esecutiva, entrambi non soggetti a ribasso, ed € [omissis] per somme a disposizione dell' Amministrazione.

Il predetto progetto è stato approvato in esito ad alcune conferenze di servizio svolte presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Servizio Integrato Infrastrutture e trasporti per [omissis], alla presenza di funzionari del Ministero per i Beni AA. CC - Soprintendenza per i Beni Culturali, Ambientali, Architettonici del [omissis], del Dipartimento Territorio - Direzione Regionale Territorio e Direzione Regionale Infrastrutture - Area Viabilità della Regione [omissis], nonché di alcuni comuni della zona interessata dalle opere.

Per l’affidamento delle opere, è stata bandita una gara con il metodo dell’appalto integrato, pubblicata in data [omissis], in esito alla quale con Disposizione del Presidente dell' ANAS n. [omissis], è stata disposta l'aggiudicazione definitiva all'impresa [omissis] per un importo netto di €. [omissis], di cui €. [omissis]per lavori, €. [omissis]per oneri di sicurezza ed €. [omissis]per spese di progettazione esecutiva, quest’ultime due non soggette a ribasso d’asta.

Per effetto di un ricorso presentato da un’impresa partecipante alla gara d’appalto, respinto dal Consiglio di Stato con ordinanza n. [omissis], solo dopo circa otto mesi dall’aggiudicazione dell’appalto, con O. di S. n. [omissis], l’ANAS ha richiesto all'Impresa di procedere alla redazione del progetto esecutivo, fissando il tempo utile per la consegna degli elaborati progettuali in giorni 90 (novanta) naturali e consecutivi a decorrere dalla data del citato O. d. S. e pertanto entro il [omissis]. Il relativo contratto è stato stipulato in data [omissis].

Durante la redazione del progetto esecutivo l’impresa ha presentato n. 3 richieste di proroga.

La prima proroga per giorni 45, concessa dall’ANAS per giorni 30, motivata dall’impresa per “molteplici impedimenti e sopraggiunte difficoltà operative non dipendenti dalla propria volontà”, incontrati nella esecuzione dei rilievi topografici dovuti all’orografia del terreno, per avverse condizioni climatologiche e per il fermo delle operazioni per una settimana a causa dello sciopero degli autotrasportatori.

La seconda proroga per giorni 90, concessa dall’ANAS per giorni 70, motivata dalla necessità di “effettuare un’ispezione in parete che realmente garantisca un adeguato grado di sicurezza, sia in fase di esecuzione dell’appalto che ad opera ultimata”, con l’intervento “di rocciatori esperti, geotecnici e geologi per monitorare, catalogare e caratterizzare geologicamente le situazioni di instabilità a rischio crollo sulla esistente sottostante via [omissis]”.

La terza proroga per giorni 90, concessa dall’ANAS per giorni 45, motivata dalla necessità di una rivisitazione del progetto a seguito degli esiti delle indagini predette che hanno evidenziato l’esigenza di prevedere “l’inserimento di diverse categorie di lavoro, tecnicamente necessarie ma non previste” nel progetto posto a base di gara.

Per effetto delle predette proroghe la scadenza per la presentazione del progetto esecutivo da parte dell’impresa è stata prorogata fino al [omissis], mentre, in realtà, la consegna di tutti gli elaborati previsti è stata completata in data [omissis] e quindi, con 37 giorni di ritardo rispetto ai tempi contrattuali; il progetto è stato approvato con delibera n. [omissis] dal Consiglio Amministrazione dell' ANAS, in forza del quale i lavori sono stati consegnati in data [omissis] in base a quanto previsto nel contratto, gli stessi lavori dovevano essere compiuti in giorni 680, a decorrere dalla data del verbale stesso e perciò entro il giorno [omissis]

Il progetto esecutivo presentato dall’impresa è stato redatto per un importo di €. [omissis], di cui €. [omissis] per lavori, €. [omissis] per oneri della sicurezza e di €. [omissis]per oneri di progettazione, con un aumento contrattuale relativo ai lavori di circa il 10%, e precisamente di €. [omissis]. In data [omissis], è stato stipulato il relativo Atto aggiuntivo, comprensivo di n. 26 nuovi prezzi, dei quali n. 12 desunti da alcuni elenchi dei prezzi adottati dall’ANAS e n. 14 nuovi prezzi per i quali, ai sensi di quanto previsto dall'art. 136 del D.P.R. 554/99, è stata redatta una regolare analisi.

Il predetto aumento contrattuale è stato suddiviso nella tabella sottostante per lavorazioni, per importo e per normativa di riferimento (art. 132 del D. LGS n. 163/06):

N Lavorazioni Norma di riferimento Importo
1 Protezione versante scarpata c. 3 secondo periodo €. [omissis]
2 Modifica costruttiva viadotto c. 3 secondo periodo €. [omissis]
  Variazione rampa c. 1 lettera c) €. [omissis]
4 Rilevati in terra c. 1 lettera c) €. [omissis]
5 Consolidamenti imbocchi galleria c. 1 lettera c) €. [omissis]
6 Area cabina elettrica c. 1 lettera c) €. [omissis]

Dalla tabella soprastante si rileva un aumento dei lavori, approvati ai sensi del comma 3 terzo periodo (miglioramento tecnico entro il 5%), di €. [omissis], rispetto a quelli contrattuali di €. [omissis] pari ad un aumento di circa il 3%, e un aumento dei lavori di €. [omissis], approvati ai sensi del c. 1 lettera c), rispetto a quelli contrattuali di €. [omissis], pari ad un aumento di circa il 7% (per la presenza di eventi inerenti alla natura e alla specificità dei beni sui quali si interviene verificatisi in corso d'opera, o di rinvenimenti imprevisti o non prevedibili nella fase progettuale).

In particolare, dalla lettura dell’Atto di Sottomissione del [omissis], le opere in variante sono giustificate come segue.

A) Lavori approvati ai sensi del comma 3 terzo periodo:

  1. Protezione versante scarpata – Per apportare una migliore funzionalità statica dell’opera, in alcuni tratti, le chiodature profonde realizzate mediante ancoraggi del “tipo attivo” saranno sostituite con quelle del “tipo passivo”, garantendo così una migliore distribuzione degli sforzi nel terreno, e una compartecipazione di tutti gli elementi. Viene sostituita anche la galleria artificiale paramassi con un tratto di strada aperto, protetto da barriere paramassi ad alto assorbimento.
  2. Modifica costruttiva viadotto –L’impalcato del viadotto viene realizzato con travi in c.a. prefabbricate al posto di quello previsto gettato in opera, inserendo delle velette metalliche per il tamponamento laterale degli impalcati al fine di rendere più adeguato l’impatto visivo dell’opera.

B) Lavori approvati ai sensi del c. 1 lettera c):

  1. Variazione rampa – Traslazione del by-pass dell’imbocco sud della galleria [omissis]a valle della strada esistente realizzandolo con rilevati di terra rinforzata, essendo, dagli studi effettuati durante la redazione della progettazione esecutiva, la zona dell’imbocco originario a rischio frana per crollo e sia per motivi di sicurezza stradale.
  2. Rilevati in terra – Gli studi eseguiti in sede di progettazione esecutiva hanno evidenziato una diversa situazione morfologica rilevata in sito che ha consigliato un aumento delle sezioni di scavo e una diversa valutazione della lunghezza delle geogriglie a tergo dei cassoni. Sono state introdotte anche delle opere di contenimento degli scavi per garantire la viabilità durante i lavori per almeno un senso di marcia.
  3. Consolidamenti imbocchi galleria – Maggiori consolidamenti degli imbocchi delle gallerie a seguito delle indagini effettuate in sede di progettazione esecutiva.
  4. Area cabina elettrica – Nel tratto aperto tra le due gallerie, dove è previsto la realizzazione della cabina elettrica, a seguito delle indagini effettuate in sede di progettazione esecutiva, è risultato necessario inserire delle opere a sostegno e di protezione degli scavi.

Nel corso dei lavori sono stati autorizzati n. 2 subappalti e precisamente all’impresa [omissis]. con sede in [omissis] per l’esecuzione di micropali, tiranti e chiodature profonde (cat. OS21) per un importo di €. [omissis], autorizzati in data [omissis] e all’impresa [omissis] con sede in [omissis]per lavori di movimenti di materiale e scavi in generale (cat. OG3), per un importo di €. [omissis], autorizzati in data [omissis].

Con Verbale di Assemblea in data [omissis], l'Impresa [omissis] ha sottoscritto con l'Impresa [omissis]. un contratto di cessione di ramo d'azienda e con successivo Atto del [omissis], l'impresa cessionaria [omissis] è stata trasformata da società a responsabilità limitata a società per azioni.

Con Disposizione del [omissis], il presidente dell'ANAS ha autorizzato la stipula dell’Atto Aggiuntivo relativo al conferimento di ramo d'azienda di cui sopra.

Attualmente, l’ANAS ha emesso n. 4 S. A. L. per un importo complessivo di lavori pari a €. [omissis], (di cui [omissis] per lavori, €. [omissis] per progettazione e €. [omissis] per oneri di sicurezza).

Dagli atti trasmessi, inoltre, risultano acquisiti dall’ANAS i DURC dell’impresa esecutrice dell’opera per ogni S.A.L. emesso, mentre per le imprese subappaltatrici risultano acquisiti solo quelli datati prima della stipula dei due contratti di subappalto.

L’ANAS riferisce che i lavori hanno avuto un andamento molto a rilento, soprattutto nell’ultimo periodo, e principalmente nel mese di [omissis], con i lavori di fatto sospesi per effetto del blocco agli accessi operato dalle maestranze impiegate, derivante dalla mancata corresponsione agli stessi dei pagamenti arretrati; i lavori sono stati ripresi una volta liquidato il SAL n. 3, a seguito della cessione di ramo d’azienda di cui sopra.

A parziale giustificazione di tale andamento dei lavori, l’ANAS afferma che, oltre ai ritardi dovuti alla predetta cessione, ha contribuito anche la situazione meteorologica stagionale lievemente avversa, nonché problematiche inerenti l’esecuzione dei lavori relativamente alla mancata e tardiva eliminazione di un cavo in fibra ottica su palificata, posto adiacente alla vecchia sede della strada [omissis] da parte della Telecom, più volte sollecitata ad intervenire, senza esito, e solo recentemente rimosso.

A tale circostanza, deve sommarsi anche l’interferenza dovuta alla presenza di alcuni reperti archeologici, l’apposizione di un vincolo del Ministero dei Beni ed Attività Culturali del [omissis], il quale, a detta dell’ANAS, risulta fortemente in contrasto con le previsioni del progetto definitivo approvato nella conferenza dei servizi, sopra indicata; i lavori hanno subito un ulteriore ritardo a seguito del verificarsi di alcuni cedimenti della scarpata adiacente dell'attuale sede della strada [omissis], che hanno causato l’instabilità della piattaforma stradale con ripercussioni sul traffico in esercizio nel tratto relativo alla zona adibita al by-pass.

L’ANAS, nella nota di risposta di cui sopra, ha allegato una relazione con la quale imputa tali anomalie, per il solo tratto interessato dal fenomeno di instabilità di cui sopra, alla mancanza di approfondite indagini geotecniche in fase di stesura del progetto esecutivo da parte dell’impresa, avendo condotto ridotte campagne di sondaggi, che per la loro limitatezza non hanno evidenziato che i terreni adiacenti alla strada, avevano valori decisamente inferiori a quelli di riferimento per la redazione del progetto, con il risultato di dover chiudere la strada in alcuni tratti.

Per rimediare a tale inconveniente, in data [omissis] è stata predisposta dall’impresa una "proposta tecnica costruttiva", senza aumento di spesa, trasmessa agli Enti competenti in materia paesaggistica ed archeologica, ricevendo parere favorevole, oggetto dell’ O. di S. n. [omissis], inviato all’impresa per la sua esecuzione.

Inoltre, per come riferisce l’ANAS, stante i ritardi sull’esecuzione dell’opera, dopo il blocco dei lavori di cui sopra, malgrado la presenza di un nuovo assetto societario, l'Impresa non ha aumentato la produzione per completare in tempi più brevi i lavori.

L’attuale produzione dei lavori, alla data del predetto fermo cantiere, ammonta a complessivi €. [omissis], a fronte di un cronoprogramma pari a €. [omissis], con una ridotta produzione di circa il 75%, rispetto a quella prevista in progetto, considerato che i lavori dovevano essere ultimati contrattualmente il giorno [omissis].

A completamento di quanto sopra riportato, l’ANAS ha fatto presente che nel corso dei lavori ha inviato tre richieste alla Prefettura di [omissis] e precisamente in data [omissis], a seguito delle quali è pervenuta un’ informazione antimafia interdittiva in data [omissis], con la quale si informava che sussistevano situazioni relative a tentativi di infiltrazioni mafiose nei confronti della [omissis]; pertanto, su richiesta della Direzione Generale dell’ANAS, il RUP e il Direttore dei Lavori, con O. di S. n. [omissis], hanno disposto l’interruzione delle attività di cantiere, previa la messa in sicurezza delle stesse.

Avverso la predetta informazione antimafia interdittiva, l’impresa ha presentato ricorso al TAR [omissis], che si è pronunciato con la sentenza n. [omissis] emessa in data [omissis], pubblicata in data [omissis], respingendolo. Sulle scorta della predetta sentenza, l’ANAS ha avviato le procedure per la risoluzione del contratto, comunicato con nota del [omissis], in esito ad una richiesta di questo ufficio, informando, altresì, che l’impresa [omissis] aveva richiesto alla Prefettura di [omissis] con istanza del [omissis], un aggiornamento dell’informazione prefettizia ed in data [omissis] aveva depositato un appello presso il Consiglio di Stato, avverso alla predetta sentenza del TAR [omissis].

Con nota del [omissis] n. [omissis], l’ANAS - Compartimento della Viabilità per [omissis] ha comunicato che con Provvedimento del [omissis] Prot. [omissis] ha disposto, ai sensi dell’art. 11 comma 3 del DPR 3.6.1998 n. 252, il recesso del contratto d’appalto e dei successivi atti aggiuntivi, stipulati con l’impresa esecutrice dell’opera.

 

Ritenuto in diritto

In base all’art. 140 c. 3 del DPR 554/99, è previsto che il progetto esecutivo presentato dall’impresa aggiudicataria “non può prevedere alcuna variazione alla qualità e alle quantità delle lavorazioni previste nel progetto definitivo, salvo il caso in cui si verifichi una delle ipotesi di cui all’articolo 25, comma 1, lettere a), b), c) della predetta Legge (ora D. Lvo 163.06)” ed al successivo comma 4, prevede anche che, “la stazione appaltante procede all’accertamento delle cause, condizioni e presupposti che hanno dato luogo alle variazioni nonché al concordamento dei nuovi prezzi secondo quanto previsto dal capitolato speciale allegato al progetto definitivo”.

A tal proposito, si rileva che l’esecuzione di una parte dei lavori in variante, è stata approvata ai sensi della lett. c) del comma 1° dell’art. 132 del D. L.vo 163/06, mentre la restante, ai sensi del secondo periodo del comma 3°del predetto articolo, che limita il suo utilizzo al miglioramento dell'opera e alla sua funzionalità, con un aumento contenuto entro il 5% dell’importo contrattuale; però, ambedue le norme prevedono che le circostanze che hanno causato l’esecuzione di dette lavorazioni siano, le prime “per la presenza di eventi inerenti alla natura e alla specificità dei beni sui quali si interviene verificatisi in corso d'opera, o di rinvenimenti imprevisti o non prevedibili nella fase progettuale” e le seconde per “motivate da obiettive esigenze derivanti da circostanze sopravvenute e imprevedibili al momento della stipula del contratto”.

Pertanto, considerato che ai sensi del comma 2° del predetto art. 140 del DPR 554/99, “il responsabile del procedimento, qualora ne ravvisi la necessità, dispone che l’appaltatore provveda all’effettuazione di studi o indagini di maggior dettaglio o verifica rispetto a quelli utilizzati per la redazione del progetto definitivo, senza che ciò comporti compenso aggiuntivo alcuno a favore dell’appaltatore”, si ritiene che le motivazioni che hanno determinato i lavori in variante, per come affermato dall’ANAS, sono conseguenza delle “indagini e degli studi condotti, che mirano a migliorare e perfezionare l’opera sotto il profilo di vista della sicurezza, sia in fase esecutiva che in fase di esercizio” e che pertanto non potevano essere conosciute in sede di redazione del progetto definitivo, ad eccezione delle opere relative al by-pass dove, la mancanza di un approfondimento delle indagini, non ha consentito l’esecuzione delle opere come previste nel progetto esecutivo. Infatti , nella relazione inviata all’Autorità, l’ANAS precisa che “tali eventi hanno avuto luogo principalmente per le progettualmente sottovalutate caratteristiche geotecniche afferenti la tipologia dei terreni preesistenti e dal ridotto approfondimento in sede di progettazione esecutiva dell'Impresa dell'implementazione delle campagne di sondaggi previste.”

Da un’analisi di quanto sopra rappresentato, emerge , nella parte relativa al by-pass, la presentazione e la relativa approvazione di un progetto esecutivo redatto dall’impresa alquanto carente, causa della redazione di una successiva variante tecnica per la mancanza di approfondite indagini geotecniche; pertanto, anche se detta variante è stata redatta senza aumento di spesa, comunque ha causato rallentamenti nell’esecuzione dell’opera e soprattutto inconvenienti nell’agibilità delle sede stradale, con ripercussioni sull’andamento del traffico veicolare.

Per quanto attiene al ritardo di 37 giorni di ritardo nella presentazione del progetto esecutivo da parte dell’impresa, si rileva che, ai sensi dell’art. [omissis] del Capitolato Speciale d’Appalto, è prevista una penale giornaliera di €. [omissis] e quindi deve essere ingiunta una penale complessiva di €. [omissis], non ancora inserita nei certificati di pagamento.

Per come indicato in premesse, negli atti trasmessi dall’ANAS sono stati rinvenuti i DURC delle imprese subappaltatrici riferiti alla data della stipula dei relativi contratti di subappalto, debitamente autorizzati dalla SA, mentre, per ogni SAL emesso dalla SA, sono presenti solo quelli dell’impresa esecutrice dell’opera.

In merito, il comma 6 dell’art. 118 del D. Lgs. n. 163/06 prevede che “ai fini del pagamento degli stati di avanzamento dei lavori o dello stato finale dei lavori, l'affidatario e, suo tramite, i subappaltatori trasmettono all'amministrazione o ente committente il documento unico di regolarità contributiva”; pertanto, era necessario che la SA fosse in possesso dei DURC delle imprese subappaltatrici, prima di effettuare i pagamenti, i quali possono essere acquisiti d'ufficio dalla Stazione appaltante ai sensi dell'art. 16-sexies, comma 10, della legge n. 2 del 2009.

Infine, in merito alla trasformazione della società esecutrice dell’appalto da [omissis] a [omissis] e da questi trasformata di nuovo in [omissis], il TAR [omissis], con la sentenza n. [omissis] emessa il [omissis] e pubblicata in data [omissis], ha deliberato che la nuova società, costituita a seguito della cessione di ramo d'azienda dalla vecchia società, oggetto di una precedente informazione antimafia interdittiva per effetto della quale è scaturita l’esigenza per la creazione di un nuovo soggetto societario, non è immune nella gestione da condizionamenti derivanti dalla presenza di soggetti presenti in ambedue le società, aventi posizione di rilievo, tali da invalidare l’utilità del predetto cambio societario per annullare l’effetto della predetta informazione antimafia interdittiva.

In base a quanto sopra considerato,

Il Consiglio

approva la presente deliberazione e dà mandato alla Direzione Generale Vigilanza Lavori, Servizi e Forniture affinché la trasmetta al Presidente della ANAS S.p.A.;

rileva la tardiva risoluzione del contratto, atteso che l’informazione antimafia interdittiva è stata inviata dalla Prefettura di [omissis] in data [omissis], e la mancata applicazione della penale di €. [omissis] dovuta alla presentazione del progetto esecutivo oltre i tempi contrattuali da parte dell’impresa;

inoltre, rileva da parte dell’ANAS S.p.A. un’applicazione distorta della norma in materia di contratti pubblici in merito:

  • all’approvazione del progetto esecutivo redatto dall’impresa, carente di alcune indagini geotecniche, rendendo necessaria la redazione di una perizia di variante, anche se senza aumento di costi;
  • alla liquidazione dei certificati di pagamento senza aver acquisito i DURC delle imprese subappaltatrici.

Riguardo all’impresa [omissis] rileva la mancata applicazione degli obblighi contrattuali in merito a:

  • l’eccessivo e ingiustificato ritardo nell’esecuzione dell’appalto;
  • l’inadeguato approfondimento delle indagini geotecniche, che ha inciso sulla sicurezza della sede stradale con conseguente di disagio per la viabilità di esercizio;
  • la mancata acquisizione e trasmissione dei DURC delle imprese subappaltatrici all’atto della liquidazione dei certificati di pagamento,

Infine, raccomanda al RUP e al Direttore dei Lavori una più stretta osservanza nell’applicazione delle norme del Codice dei Contratti.

 

Il Consigliere relatore: Alfredo Meocci

Il Presidente supplente: Piero Calandra

 

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 11 novembre 2011

Il Segretario: Maria Esposito