Deliberazione n. 46 Adunanza del 20 aprile 2011

 

VISF/GE/10/94846

Oggetto: affidamento alla ditta Tre Esse Italia s.r.l. del servizio di accertamento e riscossione delle entrate comunali;

Stazione appaltante: Comune di Fiuggi;

Riferimenti normativi: art. 30 del D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163, art. 3 comma 25 bis d.l. 203/05;

Il Consiglio

Visto il decreto legislativo n. 163/2006 e s.m.i.;

Vista la relazione della Direzione generale vigilanza servizi e forniture,

 

Considerato in fatto

E’ pervenuta a questa Autorità la segnalazione di una società operante nel settore della riscossione delle entrate locali, (prot. 1376/2010 dell’11.12.2010), nella quale si contesta che nel 2006 il Comune di Fiuggi ha affidato il servizio di accertamento e riscossione delle entrate comunali senza il previo esperimento di una procedura di evidenza pubblica e, con successiva deliberazione, ne ha disposto il rinnovo fino al 31.12.2015.

Considerata la possibile rilevanza della questione, è stata avviata da questo Ufficio una specifica istruttoria nell’ambito della quale la stazione appaltante è stata invitata ad illustrare le modalità con le quali è stato disposto l’affidamento del predetto servizio.

Con nota prot. 2627 del 08.03.2011 pervenuta in data 21.03.2011, il Comune ha evidenziato che la convenzione relativa al servizio di accertamento e riscossione è stata sottoscritta “a seguito di confronto concorrenziale tra più imprese salvaguardando la pubblica evidenza e la trasparenza dell’azione amministrativa”; successivamente con deliberazione del Consiglio è stato disposto il rinnovo in favore della medesima concessionaria.

Dall’esame della documentazione pervenuta è emerso che il confronto concorrenziale, che ha preceduto l’originario affidamento approvato con la delibera del consiglio comunale n. 28 del 27 giugno 2006, è consistito nella comparazione di due offerte inviate da società iscritte all’albo dei soggetti abilitati ad effettuare attività di liquidazione ed accertamento dei tributi comunali ai sensi dell’art. 53 del d.lgs. 449/97. Successivamente con delibera n. 38 del 28 novembre 2009 il consiglio comunale ha altresì disposto “di rinnovare e prorogare il contratto d’appalto sottoscritto il 04 luglio 2006 con repertorio n. 860, fino alla data del 31/12/2015, agli stessi patti e condizioni, salvo le sotto indicate variazioni…..”.

 

Ritenuto in diritto

In materia di riscossione delle entrate locali, l’art. 3, comma 25 bis, della legge 248 del 2005 consentiva solo di prorogare i contratti di affidamento dei servizi di riscossione e di accertamento delle entrate locali stipulati con soggetti esterni fino al 31 dicembre 2010; sicchè fin dal 2005, il legislatore aveva disposto che dal 1° gennaio 2011 l'attività di riscossione delle entrate tributarie locali avrebbe potuto essere affidata a soggetti esterni (iscritti all'albo di cui all'art. 53 del d.lgs. 446/1997), soltanto a seguito di procedure ad evidenza pubblica, in applicazione del codice dei contratti. Questa Autorità si è già pronunciata in materia, ricordando in prossimità della scadenza del predetto termine che anche “La giurisprudenza intervenuta in materia  chiarisce, dunque, che l’affidamento dei servizi di riscossione deve avvenire  nel rispetto delle procedure ad evidenza pubblica, ad eccezione dei casi contemplati nell’art. 3, commi 24 e 25 del DL 203/2005 (possibilità di  affidamento alle società che hanno acquisito il ramo d’azienda e proroga dei  contratti in corso tra EELL e società iscritte all'albo ex D.Lgs.n. 446/97), riferiti  ai soli enti locali e limitati al periodo transitorio ivi indicato (a decorrere dal 1°gennaio 2011, infatti, anche gli enti locali dovranno affidare l’attività  di riscossione mediante gara, ex art. 3.co.25bis)”1.

Con il decreto 29 dicembre 2010 n. 225 recante “Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e di interventi urgenti in materia tributaria e di sostegno alle imprese e alle famiglie”, poi, il legislatore ha solo rinviato l'entrata in vigore del predetto obbligo, fissandola al 31 marzo 2011. Da ultimo, con d.p.c.m. 25 marzo 2011 si è previsto un ulteriore slittamento del termine al 31 dicembre 2011.

Ad ogni modo, è di tutta evidenza che il chiaro dettato normativo di cui al richiamato art. 3, comma 25-bis, vigente al momento della delibera approvata il 28 novembre 2009, non consentiva alla stazione appaltante di “rinnovare e prorogare” la convenzione relativa al servizio di accertamento e riscossione oltre la data del 31 dicembre 2010, come invece disposto dal consiglio del Comune di Fiuggi.

Quanto all’originario affidamento occorre rilevare che esso è stato approvato con delibera del 27 giugno 2006, prima dell’entrata in vigore dell’art. 30 del codice dei contratti che, in tema di concessioni di servizi, ha statuito che “La scelta del concessionario deve avvenire nel rispetto dei principi desumibili dal Trattato e dei principi generali relativi ai contratti pubblici e, in particolare, dei principi di trasparenza, adeguata pubblicità, non discriminazione, parità di trattamento, mutuo riconoscimento, proporzionalità, previa gara informale a cui sono invitati almeno cinque concorrenti, se sussistono in tale numero soggetti qualificati in relazione all'oggetto della concessione, e con predeterminazione dei criteri selettivi.”

In ogni caso, già prima dell’entrata in vigore del codice dei contratti, la Corte di Giustizia europea aveva precisato che la totale mancanza di gara per l’attribuzione di una concessione di pubblici servizi non è conforme con il disposto degli artt. 43 CE e 49 CE, né con i principi di parità di trattamento, di non discriminazione e di trasparenza2.

Nel caso di specie, il “confronto concorrenziale” garantito dalla stazione appaltante sembra aver riguardato due sole offerte pervenute probabilmente su iniziativa degli stessi operatori; infatti, nelle delibere citate non è fatto cenno ad alcun avviso o richiesta di offerta inviata agli operatori economici del settore. Pertanto, deve ritenersi che anche l’originario affidamento sia stato disposto in violazione dei principi che regolavano al tempo la materia delle concessioni di servizi.

In base a quanto sopra considerato,

Il Consiglio

  • ritiene che la prosecuzione dell’affidamento del servizio di accertamento e riscossione delle entrate comunali disposta senza il rispetto delle procedure ad evidenza pubblica oltre il termine di cui all’art. 3, comma 25 bis, della legge 248 del 2005 non sia conforme alla normativa che regola il settore;
  • dà mandato alla Direzione Generale Vigilanza Servizi e Forniture perché comunichi la presente deliberazione al Comune di Fiuggi ed alla segnalante e affinché disponga la pubblicazione della delibera sul sito internet dell'Autorità.

 

Il Consigliere Relatore: Alfredo Meocci

Il Presidente: Giuseppe Brienza

 

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 10 maggio 2011

Il Segretario: Maria Esposito

 


1 Parere dell’Autorità AG29-10 del 13/07/2010. 

2 Sentenza del 13 ottobre 2005 (c-458/03) Brixen GmbH c. Gemeinde Brixen.