Parere n.18 del 23/02/2012

 

PREC 206/11/F

Oggetto: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentata da Ecodinamica s.a.s. – “Fornitura di un autotreno completo degli allestimenti e degli accessori necessari per le esigenze del servizio di protezione civile secondo le caratteristiche specificate nel capitolato d’oneri – euro 250.000,00 – S.A.: Regione Umbria.

Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio del Precontenzioso

 

Considerato in fatto

In data 2 agosto 2011 è pervenuta l’istanza con cui la ditta Ecodinamica s.a.s. contesta la legittimità della procedura aperta indetta dalla Regione Umbria, con bando pubblicato il 6 giugno 2011, per la fornitura di un autotreno destinato al servizio di protezione civile, da aggiudicarsi al massimo ribasso sull’importo a base d’asta pari ad euro 250.000,00.

L’autotreno da fornire alla stazione appaltante, per le sue speciali caratteristiche e funzioni, non è reperibile pronto per la vendita sul mercato, ma richiede un’attività di assemblaggio da parte dell’appaltatore.

Per quanto può desumersi dal capitolato speciale, i principali componenti meccanici, da assemblare su commessa, sono: a) un autotelaio con cabina, motore, cambio, ruote, etc., normalmente realizzato da costruttori specializzati ma di per sé inidoneo ad essere immatricolato ed immesso in circolazione; b) una gru oleodinamica da installare sul retrocabina, anch’essa inutilizzabile singolarmente perché priva della normale base d’appoggio e del sistema di alimentazione elettrico ed idraulico; c) un cassone posteriore, realizzato su misura da ditta specializzata; d) il rimorchio, realizzato anch’esso da ditta specializzata.

Il veicolo così realizzato dovrà essere sottoposto a prova presso la Motorizzazione Civile, prima di essere collaudato ed immatricolato.

La Ecodinamica s.a.s. afferma di non aver presentato offerta a causa dell’irritualità della procedura di gara posta in essere, poiché il bando non consentirebbe all’Amministrazione di valutare ex ante l’effettiva rispondenza degli automezzi offerti dalle imprese concorrenti alle caratteristiche tecniche fissate nel capitolato d’appalto: non è previsto, infatti, che i concorrenti alleghino all’offerta le schede tecniche dettagliate relative alla marca, al modello ed alle caratteristiche dell’autocarro e delle attrezzature accessorie, tant’è che solo dopo l’individuazione dell’offerta economica più conveniente (al prezzo più basso) e l’effettivo assemblaggio dell’autotreno da parte dell’impresa aggiudicataria (operazione che richiederà alcuni mesi), l’Amministrazione sarebbe in grado di valutarne la qualità e la rispondenza ai requisiti tecnici fissati nel capitolato e potrebbe effettuare il vero e proprio collaudo.

In altri termini, l’istante contesta il criterio di aggiudicazione prescelto dalla stazione appaltante ovvero quello del prezzo più basso, stante l’impossibilità di valutare, con tale criterio, le caratteristiche tecniche della fornitura.

Inoltre, la Ecodinamica s.a.s. sostiene che alcuni dettagli della descrizione tecnica dei componenti, contenuti nel capitolato d’appalto, sarebbero di fatto riconducibili ad una determinata marca e modello, con l’effetto di restringere la selezione a poche case costruttrici europee (non essendovi, nel capitolato, la clausola di equivalenza obbligatoria ex lege).

In riscontro all’istruttoria procedimentale, formalmente avviata in data 3 ottobre 2011, la stazione appaltante ha ribadito la legittimità del proprio operato e, con nota integrativa del 14 ottobre 2011, ha comunicato di aver disposto l’aggiudicazione provvisoria in favore della ditta Centro Italia Veicoli Industriali s.p.a., migliore offerente.

 

Ritenuto in diritto

La questione controversa oggetto del presente esame concerne la legittimità del bando di gara indetto dalla Regione Umbria per le ragioni evidenziate in fatto.

Al riguardo, la stazione appaltante ha chiarito di aver optato per il criterio di aggiudicazione del prezzo più basso in considerazione del fatto che il capitolato d’appalto già definisce, in modo puntuale ed analitico, le caratteristiche, i dettagli e gli standards qualitativi della fornitura.

In particolare, l’art. 5 del capitolato stabilisce dettagliatamente (in sei pagine) le caratteristiche minime dei diversi componenti: la motrice (di cui sono descritte carrozzeria, cabina, parte meccanica, telaio, cruscotto, equipaggiamento), il cassone posteriore, il controtelaio, la gru retrocabina (della quale vengono indicate struttura e prestazioni) ed il rimorchio.

L’art. 9 del capitolato dispone che l’aggiudicatario consegnerà l’autotreno entro 180 giorni dalla stipula del contratto, presso il centro di pronto intervento di Magione, e fissa una penale pari a 250 euro per ogni giorno di ritardo.

L’art. 11 del capitolato, poi, prescrive la verifica di conformità del veicolo, da effettuarsi a cura del responsabile del procedimento entro 60 giorni dall’ultimazione del previsto corso di formazione, verifica finalizzata ad accertare che la fornitura sia stata eseguita a regola d’arte sotto il profilo tecnico e funzionale e nel rispetto delle specifiche del capitolato d’appalto.

Quanto alla compilazione dell’offerta, l’art. 3.2. del disciplinare di gara richiede l’inserimento, nella busta B, della sola indicazione del ribasso percentuale.

Tutto ciò premesso, la disciplina di gara predisposta dalla Regione Umbria appare legittima.

La formulazione del bando e dei relativi allegati, nelle parti che descrivono l’oggetto della fornitura e le specifiche, non determina ex se ostacoli o preclusioni alla partecipazione, neppure per i profili di incompletezza denunciati dalla società istante.

La decisione di non richiedere ai concorrenti, unitamente all’offerta economica, le schede tecniche dei componenti dell’automezzo si giustifica, secondo quanto osservato in modo convincente dal responsabile del procedimento in sede di controdeduzioni (cfr. la relazione del 14 ottobre 2011), considerando che l’oggetto della fornitura è un autoveicolo industriale speciale, non reperibile direttamente sul mercato: le schede tecniche dei componenti da assemblare, ove richieste già in sede di offerta, non potrebbero che coincidere con quanto minuziosamente catalogato all’art. 5 del capitolato d’appalto. Ed anche in tal caso, comunque, l’autoveicolo dovrebbe essere assoggettato a verifica e prova presso la Motorizzazione Civile ai fini dell’immatricolazione.

Peraltro, una volta prescelto il sistema di aggiudicazione del massimo ribasso, nessuna valutazione preventiva avrebbe potuto effettuare la stazione appaltante sulle specifiche tecniche eventualmente prodotte dai concorrenti, fermo restando che il mancato rispetto delle caratteristiche dimensionali e degli standards prestazionali indicati dall’art. 5 del capitolato avrebbe comportato, in sede di verifica e collaudo, l’esclusione dell’offerente.

Infine, priva di fondamento è la doglianza attinente alla mancanza della clausola di equivalenza (art. 68 del D.Lgs. n. 163 del 2006), giacché in nessuna parte delle specifiche tecniche contenute nel capitolato d’appalto vi sono riferimenti a singoli marchi o prodotti commerciali, così salvaguardando la facoltà dei concorrenti di rivolgersi a fornitori liberamente individuati sul mercato.

Per quanto detto, il bando di gara pubblicato dalla Regione Umbria per la fornitura in epigrafe deve considerarsi legittimo.

In base a tutto quanto sopra considerato, pertanto,

Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione:

- che la Regione Umbria abbia legittimamente previsto, nel bando di gara, l’aggiudicazione della fornitura al massimo ribasso, riservando alla fase del collaudo la verifica della rispondenza dell’autoveicolo alle specifiche tecniche contenute nel capitolato d’appalto.

 

I Consiglieri Relatori: Giuseppe Borgia, Sergio Gallo

Il Presidente f.f.: Sergio Santoro

 

Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 2 marzo 2012

Il Segretario: Maria Esposito