Parere n.33 del 08/03/2012

 

PREC 205/11/S

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie exarticolo 6, comma 7, lett. n) D.Lgs. n. 163/2006 presentata dalla cooperativa sociale Nuova S.A.I.R. – Procedura aperta per l’affidamento dei servizi di cure palliative domiciliari Importo a base d’asta euro 1.400.000,00 – S.A.: Azienda Sanitaria Provinciale di Caltanissetta

Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio del Precontenzioso

 

Considerato in fatto

La Cooperativa sociale Nuova S.A.I.R. ha presentato l’istanza in epigrafe indicata, con la quale ha contestato il parere reso dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Caltanissetta nell’ambito della procedura di gara per l’affidamento triennale dei servizi di cure palliative domiciliari, di importo complessivo presunto pari ad euro 1.400.000,00, da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

L’istante riferisce di aver chiesto all’Amministrazione chiarimenti circa la possibilità di partecipare alla gara, essendo in possesso della certificazione di qualità aziendale UNI EN ISO 9001:2008, riferita ai settori merceologici EA 38-f) e EA 38-d).

La stazione appaltante ha escluso tale possibilità, non ritenendo possibile “attesa la peculiare caratterizzazione del servizio discostarsi da quanto previsto nel bando di gara”, il quale richiede il possesso della certificazione di qualità nel settore merceologico EA 38.

A riscontro dell’istruttoria documentale avviata dall’Autorità, la stazione appaltante ha confermato il proprio orientamento, sottolineando che la gara di cui trattasi ha come oggetto l’attivazione di un servizio di cure palliative, finalizzato a fornire forme assistenziali medico-sanitarie alternative al ricovero ospedaliero, ed ha richiamato la specifica disciplina normativa in materia.

 

Ritenuto in diritto

La questione controversa oggetto del presente esame attiene alla legittimità ed alla corretta interpretazione ed applicazione della lex specialis, nella parte in cui richiede, ai fini della partecipazione alla gara, il possesso della “certificazione di qualità ISO 9001-2008 cod/settore 38, redatta e sottoscritta in conformità al D.P.R. 445/2000 con allegata copia del documento di identità, attestante che la ditta sia certificata per la gestione ed erogazione dei servizi socio sanitari ed assistenziali ai malati oncologici terminali” (cap. 15, lett. h) Capitolato generale/speciale).

Al riguardo vale rilevare che le stazioni appaltanti nel fissare i requisiti di partecipazione ad un gara possono richiedere requisiti più stringenti rispetto a quelli legali, con il limite della logicità e della ragionevolezza di questi ultimi e della loro pertinenza e congruità rispetto all’oggetto dell’appalto ed all’interesse pubblico perseguito. In linea generale, inoltre, può essere opportuno che l’Amministrazione decida di richiedere, tra i requisiti di ammissione alla gara, il possesso della certificazione di qualità aziendale per un particolare ambito di attività d’impresa ed, a tal fine, è necessario che l’organismo di certificazione riporti sull’attestato anche l’indicazione dei processi produttivi verificati.

E’ opportuno considerare sul punto che le certificazioni dei sistemi di gestione autorizzate da Accredia (ente unico nazionale di accreditamento, ai sensi del regolamento CE n. 765/2008) coprono pressoché tutti i settori merceologici, convenzionalmente distinti dall’EA (European Cooperation for Accreditation) in diversi codici di attività, al precipuo fine di ottenere una codifica univoca. Tuttavia, a causa dell’inevitabile sintesi introdotta con questa classificazione, a volte potrebbe risultare difficile assegnare un settore univoco ad un operatore economico ed identificare il settore specifico più appropriato. Per tale ragione, l’Accredia ha osservato che l’affidarsi unicamente alla classificazione EA, per individuare nelle pubbliche gare gli operatori economici che possono prendervi parte, può risultare uno strumento non adeguato. Al fine di evitare restrizioni, che potrebbero creare difficoltà nella interpretazione dei documenti presentati dagli operatori economici, la disciplina di gara dovrebbe essere sufficientemente dettagliata al riguardo. In altri termini  sarebbe opportuno, qualora la stazione appaltante decidesse di richiedere, tra i requisiti di ammissione alla gara, il possesso della certificazione di qualità, specificare anche l’ambito di applicazione dello scopo del certificato (cfr. Linee guida elaborate da Accredia ed intitolate “I riferimenti alla certificazione accreditata nelle richieste di offerta e nei bandi di gara”, pubblicate nel settembre 2010 su www.accredia.it., in particolare pagg. 6 ove si legge: “facendo un esempio: nel caso di richiesta di una certificazione accreditata per l’attività di preparazione pasti e loro somministrazione, compreso il trasporto di pasti caldi, ricondotta ai settori EA 30 (ristorazione) e EA 31a (trasporto), un concorrente che partecipa producendo una certificazione soltanto per il settore EA 30 – e non anche per il settore EA 31a -, non potrebbe essere automaticamente escluso dovendo, piuttosto, la stazione appaltante valutare prioritariamente lo scopo del certificato prodotto in relazione all’oggetto dell’appalto. A tal fine, la stazione appaltante dovrebbe contattare l’Organismo di certificazione e chiedere chiarimenti in merito allo scopo riportato nel certificato, ed eventualmente richiedere evidenze a supporto della effettiva attività verificata (ciò secondo formulazioni del tipo: è corretta l’indicazione riportata nel certificato relativamente al trasporto di pasti caldi? Quando è stato verificato questo servizio? Potete fornirci evidenza di quanto dichiarato?).

Vendo al caso di specie, si osserva innanzi tutto che la previsione del Capitolato generale/speciale, cap. 15, lett. h) rispetta i limiti di ragionevolezza e congruità rispetto all’oggetto del contratto, avendo richiesto la stazione appaltante il possesso della certificazione di qualità nel settore EA38 “Sanità ed altri servizi sociali” con l’espressa indicazione anche dello scapo della certificazione.

L’interpretazione e l’applicazione che l’Azienda sanitaria ha fatto della disposizione in esame appare invece irragionevole. La lex specialis, infatti, richiede il possesso della certificazione di qualità nel settore EA 38 con la specifica precisazione che la ditta in questione deve essere “certificata per la gestione ed erogazione dei servizi socio sanitari ed assistenziali ai malati oncologici terminali”. La cooperativa sociale Nuova S.A.I.R. ha allegato una certificazione di qualità riferita ad ambiti di attività sostanzialmente corrispondenti a quelle richieste dalla stazione appaltante. Tale certificazione, infatti, reca la seguente dicitura: “progettazione ed erogazione di servizi socio-assistenziali tutelari ed educativi, presso strutture e a domicilio. Progettazione ed erogazione di servizi socio-sanitari, assistenziali e alla persona per anziani, minori, malati oncologici, psichiatrici e disabili presso strutture e a domicilio. Organizzazione del servizio di prestazioni infermieristiche presso strutture (EA 38-f, 38-d). In altri termini il campo di applicazione del certificato presentato dall’istante coincide sostanzialmente con quello richiesto dalla lex specialis. Ne consegue che la Cooperativa ha il requisito di cui alla lettera h), cap. 15, del Capitolato generale/speciale e che il parere espresso dalla stazione appaltante contrasta con quest’ultima previsione.

Probabilmente l’orientamento espresso dalla stazione appaltante si basa esclusivamente sul dato formale dell’indicazione nella certificazione di qualità prodotta dall’istante dei settori EA 38 d) e EA 38 f), anziché 38 come prescritto dalla lex specialis, senza che sia stato preso in considerazione ed indagato il contenuto sostanziale della medesima certificazione.

In base a tutto quanto sopra considerato, pertanto,

Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione che il parere reso dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Caltanissetta non sia conforme a quanto previsto dal Capitolato generale/speciale di gara, cap. 15, lett. h), la cui corretta applicazione avrebbe consentito l’ammissione alla gara in esame della cooperativa sociale Nuova S.A.I.R..

 

 

I Consiglieri Relatori: Giuseppe Borgia, Sergio Gallo

Il Presidente: Sergio Santoro

 

Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 12 marzo 2012

Il Segretario: Maria Esposito