Parere n.45 del 21/03/2012

 

PREC 5/12/S

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentata dalla Casa di Riposo Mosca per anziani di Gubbio e dalla Eurotrend Assistenza soc. coop. di servizi a.r.l. – Procedura aperta per l’affidamento di servizi socio-assistenziali per anziani e di servizi accessori presso la Casa di Riposo Mosca – Importo a base d’asta: 5.998.318,55 €– S.A.: Casa di Riposo Mosca di Gubbio

Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio del Precontenzioso

 

Considerato in fatto

Il 16 dicembre 2011 ed il 3 gennaio 2012 sono pervenute le istanze indicate in epigrafe, con le quali la Casa di Riposo “Mosca” di Gubbio e la cooperativa sociale Eurotrend Assistenza hanno chiesto un parere in merito alla ammissione di quest’ultima alla procedura aperta indetta per l’affidamento del servizio in oggetto.

Per quanto qui interessa, l’art. 15 del disciplinare di gara richiedeva ai concorrenti di dimostrare, a pena d’esclusione, il possesso dei requisiti di capacità tecnico-professionale, tra cui sub lett. a): “sede operativa in Umbria con responsabili in loco abilitati a prendere decisioni immediate rispetto alla soluzione delle questioni derivanti dal contratto e dallo svolgimento dei servizi; in caso contrario le imprese partecipanti dovranno impegnarsi ad attivare una sede operativa nel territorio della Provincia di Perugia per tutta la durata del contratto entro quindici giorni dalla aggiudicazione e comunque non più tardi della data di inizio dei servizi”.

Nel compilare l’apposito modulo allegato al bando, la cooperativa Eurotrend Assistenza ha indicato la disponibilità di una sede operativa in Umbria, ubicata nella città di Urbino, che, però è sita nel territorio delle Marche e, nell’erroneo convincimento di aver così soddisfatto la prescrizione dianzi riportata, non ha dichiarato di impegnarsi ad attivare una sede operativa nella Provincia di Perugia entro 15 gg dall’aggiudicazione.

In seduta pubblica la Commissione di gara all’esito della valutazione della documentazione amministrativa presentata dalla cooperativa istante, ha ammesso quest’ultima con riserva, in quanto il legale rappresentante della stessa ha chiarito che per mero errore materiale è stata indicata l’Umbria quale territorio su cui insiste la sede di Urbino, la quale si trova in effetti nelle Marche, ha dichiarato di voler aprire una sede in Umbria in caso di aggiudicazione ed, infine, ha chiesto alla stazione appaltante di procedere ex art. 46 D.Lgs. 163/2006.

In riscontro all’istruttoria procedimentale avviata dall’Autorità le istanti non hanno formulato controdeduzioni.

 

Ritenuto in diritto

La questione controversa concerne la possibilità per la cooperativa istante di integrare la documentazione amministrativa trasmessa alla stazione appaltante, ai fini della partecipazione alla gara, in quanto carente di una delle dichiarazioni richieste a pena di esclusione dalla lex specialis.

A prescindere da ogni valutazione circa l’adeguatezza dei requisiti di partecipazione richiesti dalla stazione appaltante in relazione all’oggetto dell’appalto non censurati dalla cooperativa istante, sulla specifica questione controversa occorre preliminarmente considerare che la procedura in esame concerne l’affidamento di una pluralità di servizi (servizio di assistenza-cura dell’igiene della persona e sorveglianza; servizio di ristorazione; servizio di igiene degli ambienti, servizio di lavanderia e guardaroba, servizio di animazione, servizio di supporto amministrativo), tra i quali assumono carattere prevalenti quelli di natura socio-sanitaria ed assistenziale legati alla cura di adulti non autosufficienti e, pertanto, la procedura de qua esula ex art. 20 D.Lgs. 163/2006 dall’integrale applicazione del Codice dei contratti pubblici, ivi compresa la disposizione dell’art. 46 richiamato dalla cooperativa istante. La stazione appaltante è, tuttavia, tenuta in virtù di quanto disposto dall’art. 27 D.Lgs. 163/2006 al rigoroso rispetto dei principi di economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza e proporzionalità.

In presenza, come nel caso in esame, di una disposizione della lex specialis chiara nel richiedere, ai fini della partecipazione alla gara, o il possesso di una sede operativa in Umbria o l’impegno di aprirne una nella Provincia di Perugia entro 15 giorni dall’aggiudicazione, si ritiene che la mancata produzione da parte della cooperativa Eurotrend Assistenza di quanto richiesto dalla stazione appaltante, impedisca a quest’ultima di disporre qualsivoglia integrazione documentale, pena la violazione proprio dei su menzionati principi di imparzialità e parità di trattamento.

Dagli atti di gara trasmessi, infatti, è indubbio che la cooperativa in questione non ha dimostrato il possesso del requisito di partecipazione di cui all’art. 15, lett.a) del disciplinare di gara, pertanto, consentirle di rendere la dichiarazione ivi prevista quando il termine di presentazione delle offerte è ormai scaduto e quando la stazione appaltante ha ormai contezza dei soggetti partecipanti, significherebbe, da un lato, avvantaggiare tale concorrente rispetto agli altri e, dall’altro, violare anche il principio di tassatività delle condizioni di gara, che prevedono l’esclusione in caso di mancanza dei requisiti di partecipazione.

La questione in esame non potrebbe avere una soluzione diversa neanche se si riconoscesse – come vorrebbe la cooperativa istante – alla stazione appaltante la facoltà di agire ex art. 46 D.Lgs. 163/2006, in quanto l’Autorità ha precisato che la richiesta di regolarizzazione o di chiarimenti non può consentire di introdurre in sede di gara elementi non allegati preventivamente dai concorrenti, altrimenti si determinerebbe di fatto l’elusione dei termini perentori fissati dal bando e la violazione del principio di par condicio dei concorrenti (cfr. AVCP pareri n. 158 del 14.9.2011, n. 11 del 29.1.2009 n.11). Ne consegue allora che il citato articolo 46 non può essere invocato per supplire all’inosservanza di inadempimenti procedimentali o alla omessa produzione di documenti richiesti dalla lex specialis, ma può essere utilizzato soltanto per chiarire o precisare il contenuto di atti tempestivamente depositati e già in possesso della stazione appaltante.

Va, infine, considerato che la dichiarazione d’impegno, resa tardivamente dal legale rappresentante della società nella seduta del 14 dicembre 2011 (“… Dichiara altresì di voler aprire una sede in Umbria in caso di aggiudicazione”), neppure risponde appieno a quanto richiesto all’art. 15, lett.a) del disciplinare di gara, in virtù del quale i concorrenti avrebbero dovuto dichiarare di impegnarsi ad attivare una sede operativa nella Provincia di Perugia entro termini perentori, cui non vi è cenno nella dichiarazione in esame resa in sede di gara.

In base a tutto quanto sopra considerato, pertanto,

Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione che la cooperativa Eurotrend Assistenza non abbia dimostrato il possesso del requisito di capacità tecnica previsto dall’art. 15, lett. a) del disciplinare di gara e che non possa integrare tardivamente la documentazione amministrativa trasmessa alla stazione appaltante.

 

I Consiglieri Relatori: Giuseppe Borgia, Sergio Gallo

Il Presidente: Sergio Santoro

 

Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 29 marzo 2012

Il Segretario: Maria Esposito