Parere n.56 del 04/04/2012

 

PREC 210/11/S

Oggetto: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentata dal Comune di Genzano– Procedura per l’affidamento del servizio di trasporto scolastico per gli anni 2011-2014- Criterio di aggiudicazione – offerta economicamente più vantaggiosa – Importo a base d’asta: euro 633.906,00 – S.A- Comune di Genzano

Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio del Precontenzioso

 

Considerato in fatto

In data 10 agosto 2011 è pervenuta l’istanza indicata in epigrafe con la quale il Comune di Genzano, con riferimento alla procedura indetta per l’affidamento del servizio in oggetto, ha posto i seguenti quesiti:

  • Se sia consentito ad una società qualificarsi e quindi legittimamente partecipare ad una gara pubblica mediante un fatturato/servizio svolto per conto di un Consorzio a sua volta incaricato da un ente pubblico ovvero se possa ritenersi comprovato, con le modalità di cui sopra, il requisito di capacità economico-finanziaria e tecnico- professionale relativo al fatturato richiesto per l’ammissione alla gara in oggetto;
  • quali siano gli adempimenti consequenziali e quali quindi le ulteriori procedure in capo alla stazione appaltante”.

Dall’esame della documentazione in atti emerge che alla gara indetta dal Comune di Genzano hanno partecipato il Consorzio ECOS e la società AGO UNO S.r.l., e che in data 11 luglio 2011 la Commissione giudicatrice, nel corso della seduta volta all’esame della documentazione amministrativa presentata dalle suddette concorrenti, ha escluso il Consorzio Ecos in ragione di alcune irregolarità documentali.

Il giorno successivo all’esclusione del suddetto consorzio, la commissione di gara ha richiesto alla ammessa società AGO UNO S.r.l., ai sensi dell’art. 48, comma 1, del Codice, di presentare nel termine di dieci giorni dalla data di ricevimento della richiesta, i certificati di esecuzione dei servizi di trasporto scolastico resi nel triennio 2007/2009 per attestare il fatturato realizzato, nonché il libro unico del Lavoro per attestare il numero dei dipendenti.

L’impresa avrebbe dovuto quindi dimostrare, secondo quanto prescritto nel bando di gara, di aver realizzato negli ultimi tre anni (2007-2008 2009) un fatturato relativo ai servizi di trasporto scolastico non inferiore a Euro 500.000,00 annui; inoltre, sempre nel rispetto di quanto richiesto dalla stazione appaltante, la AGO UNO S.r.l. avrebbe dovuto attestare “di avere, alla data di presentazione dell’offerta, un numero di dipendenti non inferiore a 15.”  Nella istanza di ammissione alla gara, la ditta aveva dichiarato di avere realizzato negli ultimi tre anni (2007-2008-2009) un fatturato relativo ai servizi di trasporto scolastico non inferiore a Euro 500.00,00 annui ed allo scopo aveva indicato gli importi, le date e i destinatari, pubblici e privati, dei servizi resi; quanto al secondo requisito, la stessa aveva dichiarato di avere un numero di dipendenti tra 51 e 100.

In sede di verifica del possesso dei requisiti dichiarati, è emerso che il servizio certificato era stato reso dalla ditta AGO UNO S.r.l. per conto di altro consorzio (C.I.A.L. ), a sua volta incaricato da un ente pubblico, tant’è che la certificazione di esecuzione prodotta risultava a firma del Presidente di tale consorzio.

Da qui la decisione del Comune di Genzano di presentare l’istanza di parere in esame.

In riscontro all’istruttoria procedimentale, formalmente avviata da questa Autorità, la società AGO UNO S.r.l. sostiene di aver dimostrato il requisito richiesto tant’è che allega, in copia, la dichiarazione prodotta in sede di gara, dalla quale risultano i servizi, gli anni di riferimento, i committenti (tra cui il Consorzio CIAL come il medesimo Comune di Genzano), gli importi. L’impresa fa presente, quindi, che la richiesta di parere da parte della stazione appaltante sia del tutto illogica in quanto la previsione che il servizio da valutare ai fini del fatturato possa essere stato svolto sia a favore di soggetti pubblici che di soggetti privati è prevista proprio nella lex specialis, inderogabile per la stessa amministrazione; la società afferma di avere svolto il servizio di trasporto scolastico a favore sia del Comune di Genzano sia, a volte, a favore o per il tramite del consorzio CIAL, che ne aveva la titolarità; secondo la ditta AGO UNO S.r.l. una interpretazione che non consentisse di utilizzare, ai fini della dimostrazione del requisito in parola, anche la certificazione in contestazione, sarebbe in contrasto con l’art. 42, comma 1, lettera a) del codice dei contratti, che attribuisce valore eguale alle prestazioni pregresse eseguite nei confronti di soggetti pubblici e di soggetti privati.

 

Ritenuto in diritto

1.Il quesito posto a questa Autorità consiste nello stabilire se, nella specie, con riferimento ai requisiti di capacità economico-finanziaria e tecnico-professionale, sia attività idonea quella svolta dal concorrente in favore di soggetto privato, nella specie il Consorzio di Imprese Autoservizi Lazio (C.I.A.L.), eventualmente a sua volta incaricato da enti pubblici.

Al riguardo vale rilevare che il requisito richiesto nel bando di gara consiste nell’aver realizzato, negli ultimi tre anni (2007/2008/2009), un fatturato non inferiore a euro 500.000,00 annui relativo ai servizi di trasporto scolastico resi a favore di destinatari pubblici e privati.

In considerazione, quindi, della dicitura contenuta nella lex specialis, si osserva che laddove la possibilità di considerare anche i servizi svolti a favore dei privati è prevista dalla stessa disciplina di gara, l’amministrazione rimane comunque vincolata al rispetto di quanto in essa prescritto; pertanto, laddove la regola non distingue, non può distinguere l’interprete.

Inoltre, dalla dizione utilizzata (servizio di trasporto scolastico, senza ulteriori aggiunte o specificazioni) non si evincono limitazioni legate ai soggetti destinatari o alla loro natura giuridica, essendo evidente, tra l’altro, che si tratterebbe comunque di servizio pubblico anche se questo fosse svolto, per ipotesi, per scuole private, e ciò in considerazione della sussistenza, anche in tal caso, della destinatarietà alla collettività del servizio in parola.

Nel caso di specie, la stazione appaltante all’art. 22 del bando di gara “REQUISITI RICHIESTI PER L’AMMISSIONE ALLA GARA”, punto 26, tra le dichiarazioni da rendere ai fini della partecipazione alla gara, richiede quella avente ad oggetto la realizzazione di servizi di trasporto scolastico resi in favore anche di destinatari privati; sicché, un soggetto come il menzionato Consorzio di Imprese Autoservizi Lazio (C.I.A.L.) non può ritenersi escluso dal novero dei destinatari richiamati nella suddetta disposizione di lex specialis e, conseguentemente, il servizio svolto dal concorrente a favore di quest’ultimo ben può essere considerato ai fini del fatturato.

Pertanto, nella gara considerata, e coerentemente con le regole generali, è possibile far rilevare, ai fini della dimostrazione del requisito, anche l’attività di trasporto scolastico effettuata a favore di privati, eventualmente a loro volta incaricati del servizio pubblico.

Circa poi le modalità con le quali il requisito in parola può ritenersi comprovato, vale rilevare al riguardo che la società AGO UNO S.r.l. ha prodotto “certificazione di esecuzione servizi di trasporto scolastico” a firma del Presidente del consorzio C.I.A.L. attestante lo svolgimento del servizio da parte della società per conto del Consorzio stesso.

Pertanto a conferma della idoneità della suddetta modalità a comprovare il requisito richiesto dal Comune di Genzano, è sufficiente richiamare il dettato normativo all’art. 42, comma 1, lettera a), che dispone che “..se trattasi di servizi e forniture prestati a favore di amministrazioni o enti pubblici, esse sono provate da certificati rilasciati e vistati dalle amministrazioni o dagli enti medesimi; se trattasi di servizi e forniture prestati a privati, l’effettuazione effettiva della prestazione è dichiarata da questi o, in mancanza, dallo stesso concorrente”.

Conseguentemente, ai sensi della sopra riportata disposizione, il requisito è dimostrato in modo idoneo a mezzo della dichiarazione del legale rappresentante (più che attestazione) del soggetto privato destinatario del servizio, come è avvenuto nel caso di specie.

L’ultimo profilo problematico evidenziato dal Comune di Genzano attiene agli adempimenti eventualmente consequenziali della stazione appaltante e ai compiti di controllo sul possesso dei requisiti.

Al riguardo, può ritenersi che in sede di applicazione dell’articolo 42 su richiamato (secondo cui l’effettuazione effettiva della prestazione è dichiarata dal privato a favore del quale è stata prestata o, in mancanza, dallo stesso concorrente), non sia escluso che la stazione appaltante possa successivamente esercitare i poteri di controllo sulla veridicità della dichiarazione presentata in gara, chiedendo eventualmente l’esibizione della documentazione necessaria a comprovarla.

In base a tutto quanto sopra considerato, pertanto,

Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione,

che l’impresa AGOS UNO S.r.l. abbia correttamente comprovato il possesso del requisito richiesto presentando i certificati di esecuzione dei servizi di trasporto scolastico resi in favore del Consorzio C.I.A.L.;

che le modalità utilizzate dalla AGO UNO S.r.l. siano idonee alla dimostrazione del requisito;

che la stazione appaltante, a fronte della dichiarazione del destinatario del servizio circa l’effettivo svolgimento della prestazione, possa sempre esercitare i poteri di controllo sulla veridicità della dichiarazione presentata in gara tramite richiesta della documentazione atta a comprovarla.

 

I Consiglieri Relatori: Luciano Berarducci, Andrea Camanzi

Il Presidente: Sergio Santoro

 

Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 19 aprile 2012

Il Segretario Maria Esposito