Parere n. 5 del  06/02/2013

 

PREC 239/12/L

Oggetto: Istanza di parere per la  soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n.  163/2006 presentata dal Comune di Cervinara   – “Procedura aperta per l’affidamento dei lavori di riqualificazione  e ristrutturazione ex scuola media F. De Sanctis ” – Importo a base d’asta:  € 622.442,40 –  Criterio di  aggiudicazione: Offerta economicamente più vantaggiosa – S.A.: Comune di  Cervinara.
Risorse  umane e crono programma – migliorie al progetto e analisi dei prezzi

Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio del  Precontenzioso

Considerato in fatto

In data 1° ottobre 2012, è pervenuta  l’istanza indicata in epigrafe con la quale il Comune di Cervinara, con  riferimento alla gara indetta per l’affidamento dei lavori di riqualificazione  e ristrutturazione della ex scuola media F.De Sanctis , a seguito delle  contestazioni sollevate da una delle ditte concorrenti, Cantieri Sanniti S.r.l.  in ordine alle offerte presentate da altre imprese (Pisaniello Costruzioni  s.r.l. e Costruzioni Meridionali s.r.l.) partecipanti, ha chiesto:
1.  se la mancata indicazione delle risorse umane da impegnare nel crono programma  consegnato dalla ditta Meridionali Costruzioni s.r.l., determini l’attribuzione  del punteggio corrispondente al tempo massimo per la esecuzione dei lavori come  indicato dalla stazione appaltante (o addirittura l’attribuzione di zero punti  all’offerta tempo) oppure il punteggio relativo al tempo offerto;
2.  se, relativamente all’offerta economica del concorrente, i nuovi prezzi  relativi ai lavori inerenti le migliorie al progetto devono contenere l’analisi  del prezzo (anche se non esplicitamente richiesto dal bando di gara);
3.  se, relativamente all’offerta economica del concorrente, l’analisi dei prezzi  relative ai lavori di miglioria offerti dall’impresa devono essere corredate da  preventivi delle ditte fornitrici dei materiali
All’istruttoria procedimentale,  formalmente avviata da questa Autorità in data 29 ottobre 2012, l’impresa  Cantieri Sanniti s.r.l., ha fatto presente che il bando di gara (punto XI.4)  impone un crono programma più dettagliato rispetto a quello descritto nel  regolamento attuativo al Codice dei contratti pubblici, mentre per quanto  riguarda i computi metrici estimativi delle migliorie dei concorrenti  Pisaniello Costruzioni s.r.l. e Costruzioni Meridionali s.r.l. questi sarebbero  privi delle analisi unitarie relative alle numerose nuove voci di prezzo non  incluse nel prezzario di riferimento.

Ritenuto in diritto

1. Al fine di definire la prima  questione controversa sottoposta con l'istanza di parere in oggetto,  concernente la rilevata mancata indicazione delle risorse umane da impegnare  nel cronoprogramma presentato dalla ditta concorrente Meridionali Costruzioni  S.r.l., occorre prendere le mosse dalle disposizioni di lex specialis che disciplinano le modalità di predisposizione del  documento in oggetto. A tale adempimento è esattamente dedicato il punto XI.4  del bando, laddove è previsto che l’offerta temporale è da inserire nella busta  C, la quale deve contenere la “Dichiarazione resa dal legale rappresentante del  soggetto concorrente, contenente l’indicazione del tempo occorrente per  l’esecuzione dell’opera”, il “Cronoprogramma  dettagliato dei lavori” e la “Relazione  descrittiva dell’organizzazione dei lavori”. Occorre evidenziare che è  allegato al verbale di gara una dichiarazione dell’avv. Bruno Cantone,  nell’interesse dell’impresa Costruzioni Meridionali, con la quale si assume che  il cronoprogramma presentato da tale ditta sarebbe conforme a quanto richiesto,  oltre che dall’art. 33 D.P.R. n. 207/2010, dallo stesso  bando che si assume violato, non contenendo  quest’ultimo una richiesta specifica in ordine alla mano d’opera. In senso  contrario va invece valorizzata proprio l’espressa formula della legge di gara,  essendo previsto che il concorrente deve evidenziare “il dettaglio dell’organizzazione dei mezzi e delle risorse umane  impegnate (n° di squadre, consistenza delle singole squadre, ecc…) nelle  diverse componenti dell’opera, sì da far rilevare il numero di mezzi d’opera ed  il personale che l’impresa, a cadenza settimanale è in grado di offrire e si  impegna a mantenere per tutta la durata dei lavori”. In ordine alla  relazione descrittiva è altresì previsto che questa deve dimostrare “in termini analitici, le risorse previste di  mezzi (di proprietà e a nolo) e uomini, i rispettivi rendimenti produttivi, le  singole fasi lavorative, al fine di dimostrare il tempo offerto”. Dalla  complessiva articolazione del bando di gara è dato inferire che questo impone  un assetto descrittivo dell’offerta temporale che illustri nel dettaglio il  fattore umano quale componente costitutiva della stessa nella corretta  esplicazione del diaframma di discrezionalità che compete alla Stazione appaltante  nella predisposizione della normativa di gara, ancorché sul punto la disciplina  del regolamento di attuazione al Codice dei contratti pubblici (art. 33, lett.  h, e 42 d.P.R. n. 207/2010) nell’indicare il “cronoprogramma” tra i documenti  componenti il progetto esecutivo non contempli l’onere di specificare  l’incidenza delle risorse umane. Orbene, a fronte di ciò la documentazione depositata  agli atti di gara dalla concorrente Meridionali Costruzioni S.r.l., com’è  pacifico tra le parti, non contempla alcun riferimento alle risorse umane in  grado di giustificare, sotto tal profilo, l’offerta temporale presentata (300  giorni). Non persuade la lettura del bando alla quale accede la Meridionali  Costruzioni, e ciò in considerazione della espressa ed inequivoca prescrizione  dall’articolato di gara inerente all’obbligo di evidenziare il dettaglio delle  risorse umane impiegate in seno al cronoprogramma dei lavori, riflettendosi, la  questione prospettata, sulle conseguenze che possono derivare da tale  omissione. Orbene, è lo stesso bando di gara a prevedere che “qualora il tempo offerto non risulta  giustificabile dal cronoprogramma e dalla relazione descrittiva o risulta  discorde/incoerente tra i due elaborati”, la commissione attribuirà all’offerta un punteggio corrispondente al  tempo massimo di 450 giorni”
Nel caso di specie, quindi, non essendo  giustificato il tempo offerto dalla ditta concorrente nei modi prescritti dalla lex specialis di gara, la commissione  non può che attribuire all’offerta temporale da questa presentata, il punteggio  corrispondente al tempo massimo di 450 giorni.
2. Quanto alla seconda questione  prospettata, concernente i computi metrici estimativi delle migliorie dei  concorrenti Pisaniello Costruzioni e Costruzioni Meridionali (nell’ambito  dell’offerta economica), pertanto suscettibili di unitaria disamina, va precisato  che, come evidenziato dalla Cantieri Sanniti S.r.l. nel corso della gara, queste  contengono molteplici voci di prezzo non incluse nel prezzario di riferimento e  prive delle relative analisi unitarie. Tale mancanza darebbe luogo non solo  alla formale violazione di una precisa disposizione di bando (sez. XII, primo  comma), ma anche, come rappresentato nel corso di questo procedimento di  precontenzioso, alla violazione, in termini sostanziali, dell’art. 87, comma 4,  seconda parte del d.lgs. n. 163/2006, laddove impone la previa indicazione dei  costi della sicurezza. Occorre quindi stabilire se l’onere documentale  incombente sulle concorrenti si estenda o meno anche all’analisi dei nuovi  prezzi, opinando in senso affermativo la Cantieri Sanniti sulla base del fatto  che le nuove voci di prezzo non sono ricomprese nel prezzario di riferimento e  pertanto sarebbero incomplete perché prive delle relative analisi.
Orbene, è d’uopo osservare che, come  evidenziato dalla stessa Stazione appaltante, il bando di gara non richiede espressamente  che i nuovi prezzi relativi ai lavori inerenti le migliorie al progetto siano  corredati dalle relative analisi, tanto più che la legge di gara (punto XI.3)  descrive le esatte modalità di predisposizione di offerte in variante e/o integrazioni  al progetto senza fare alcun riferimento all’obbligo di predisporre le relative  analisi dei prezzi. Né la necessità di assolvere a tale preteso onere  descrittivo si ricava implicitamente dalla formulazione di bando. Invero, assume  la Cantieri Sanniti che esso sarebbe desumibile dalla previsione di cui al  punto XI.5, nella parte in cui precisa che la busta B, recante la dicitura  DOCUMENTI ECONOMICI, deve contenere, tra gli altri, il Computo Metrico  Estimativo, “redatto con le stesse modalità di quello progettuale,  nel quale dovranno essere riportati solo le opere previste nelle migliorie  proposte”. Ma la tesi propugnata dalla ditta concorrente non è  condivisibile avuto riguardo alla genericità della previsione di bando che non  consente di ritenere che la stessa sia idonea a consolidare un preciso onere  documentale in capo ai concorrenti addirittura, in tesi, sanzionato a pena di  esclusione secondo la generale previsione di cui al punto XII del bando, nella  parte in cui sanziona anche la presentazione di documenti incompleti. Depone in  senso contrario al rilievo la stessa formula della previsione in commento,  contenendo essa espresso riferimento alle sole “prescrizioni per la partecipazione alla gara espresse come tali”,  nel caso di specie, come detto, insussistenti. Anche la giurisprudenza  amministrativa (T.A.R. L'Aquila Abruzzo sez.I,29 dicembre 2011,  n. 752) ha ribadito di recente la necessità  di un’espressa previsione di bando osservando che “va esclusa dalla gara l'impresa che non ha corredato l'offerta delle  analisi dei prezzi relative a due categorie di lavori afferenti allo  smaltimento del materiale di risulta, in violazione delle norme di gara recanti  l'obbligo, a pena di esclusione, di presentare l'offerta corredata dall'analisi  di tutti i prezzi unitari offerti”.           Nemmeno  può condividersi il ragionamento seguito dalla Cantieri Sanniti per suffragare  l’assunto della pretesa obbligatorietà delle analisi dei prezzi attraverso una  rilettura della vicenda in termini sostanziali nel quadro di una traiettoria  ermeneutica che passa per la norma di cui all’art. 87, 4° comma del d.lgs. n.  163/2006, osservandosi che l’onere che si assume indebitamente violato sarebbe  necessario al fine di specificare gli oneri di sicurezza. In realtà non  depongono nel senso auspicato dalla deducente né la richiamata previsione  normativa del codice dei contratti pubblici, statuendo essa l’obbligo di  indicare gli oneri di sicurezza nei soli appalti di servizi e forniture né la  previsione di bando relativa al giudizio di anomalia, (punto VIII.2.2) non  essendo previsto che la stessa sia necessaria per tutte le offerte presentate,  ma solo nei casi contemplati dall’art. 86, comma 2, d.lgs. n. 163/06.
Si deve quindi concludere nel senso  della insussistenza dell’obbligo di corredare le migliorie offerte dalle  analisi dei prezzi.
3. Per tutto quanto sopra osservato va  altresì escluso, al fine di rispondere al terzo quesito posto dall’istante, che  incomba ai partecipanti alla gara l’onere di allegare alle offerte migliorative   i preventivi delle ditte fornitrici dei  materiali.

In base a tutto quanto sopra  considerato, pertanto

Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in  motivazione, che:

       
  • alla mancata indicazione delle risorse umane nel cronoprogramma deve conseguire l’attribuzione del punteggio minimo attribuibile al tempo di esecuzione (pari a 450 giorni);
  •    
  • i concorrenti non hanno l’onere, a pena di esclusione, di corredare le offerte migliorative delle analisi dei prezzi;
  •    
  • i partecipanti alla gara non hanno l’onere di allegare alle offerte migliorative i preventivi delle ditte fornitrici dei materiali.

Il Consigliere Relatore: Luciano Berarducci

Il Presidente: Sergio Santoro

 

Depositato presso la  segreteria del Consiglio in data 22 febbraio 2013
Il Segretario Rosetta Greco