Parere  n. 29 del 13/03/2013

PREC  250/12/S

Oggetto: Istanze di parere per la soluzione  delle controversie ex articolo 6,  comma 7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentate dalla Società Andreani  Tributi S.r.l. e dal Comune di Vallo della Lucania (SA) – “Procedura aperta per l’appalto dei servizi di supporto alla gestione,  accertamento dell’evasione tributaria, relativamente alle annualità non ancora  prescritte, dei tributi comunali ICI, TARSU (eventuale tassa sostitutiva)  TOSAP, IMU, riscossione forzata delle entrate tributarie e patrimoniali del  Comune e delle sanzioni applicate alle violazioni amministrative…” – Data  di pubblicazione del bando: 27.6.2012 – Criterio di aggiudicazione: offerta  economicamente più vantaggiosa – Importo a base d’asta: euro 774.780,00 – S.A.:  Comune di Vallo della Lucania (SA).
Art.  42, comma 1, lett. a) – Capacità tecnica e professionale

Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio del Precontenzioso

Ritenuto in fatto
In  data 9 ottobre 2012 e in data 6 novembre 2012 sono pervenute le istanze  indicate in epigrafe con le quali la società Andreani Tributi S.r.l. e il  Comune di Vallo della Lucania hanno chiesto un parere in merito alla procedura  indetta per l’affidamento dei servizi in oggetto.
Al  riguardo viene specificato che il disciplinare di gara, all’art. 16, lettera H),  prevedeva, – tra i requisiti di capacità tecnica – che il concorrente  comprovasse, a pena di esclusione, tramite “certificazione  rilasciata e vistata da almeno tre Comuni, di popolazione residente superiore a  10.000 abitanti, di avere svolto negli ultimi tre esercizi (2009-2010-2011),  anche disgiuntamente, l’attività di accertamento e riscossione coattiva per  entrambi i tributi ICI e TARSU”.
Nel  corso della prima seduta del 13.9.2012, all’apertura della busta contenente la  documentazione amministrativa, la concorrente Andreani Tributi Srl è stata  esclusa per non aver comprovato il possesso del requisito di capacità tecnica  richiesto. Dalla documentazione prodotta dalla società istante è risultato,  infatti, che la stessa non aveva svolto, per il triennio considerato e per  almeno tre Comuni, le attività di accertamento e riscossione indicate nel  disciplinare di gara.           La sola  documentazione utile ai fini della dimostrazione del requisto in parola è  risultata quella relativa all’attività svolta presso il Comune di Rocca Priore,  nonostante detta documentazione comprendesse l’attività di accertamento e  riscossione svolta per ben cinque Comuni.
Ricevuta  la comunicazione dell’esclusione, la concorrente Andreani Tributi Srl, in data  20.9.2012 inoltrava richiesta di riammissione, sostenendo di avere ottemperato  alla dimostrazione del possesso del requisito ut supra richiesto, in base al seguente assunto: “il documento di gara non richiedeva ai  concorrenti un’esperienza protratta per tutto il triennio, ma solo che il  servizio fosse stato svolto negli ultimi tre esercizi (2009-2010-2011)” e  adduceva, inoltre, come l’interpretazione data dalla Commissione di detto  requisito si rivelasse ingiustificatamente restrittiva, in assenza oltretutto  di chiare locuzioni quali “per i tre anni  elencati” o “per la durata  dell’intero triennio” o “esperienza  triennale recente” o “continuativamente”  o simili.
La  S.A., con propria nota del 21.9.2012, confermava l’esclusione ribadendo che i  concorrenti avrebbero dovuto dimostrare di avere svolto l’attività richiesta “negli ultimi tre esercizi 2009/2010/2011 e  non in almeno uno di essi”, e richiamando, in proposito, l’art. 42, lett.  a), del D.lgs. n. 163/2006.
La  medesima S.A., con determinazione del 01.10.2012, ribadiva ed integrava le  motivazioni poste a base dell’esclusione predetta, osservando, di contro alle  deduzioni dell’impresa, la chiarezza dell’esigenza che le attività fossero  state svolte in tutti e tre gli anni e per almeno tre Comuni, espressa dalla  clausola in questione.
L’istruttoria  procedimentale è stata formalmente avviata da questa Autorità in data 15  novembre 2012.

Considerato in diritto
La  questione controversa oggetto del presente esame concerne la legittimità dell’esclusione  della società Andreani Tributi S.r.l. dalla gara in oggetto, per non aver  dimostrato di possedere il requisto di capacità tecnica espressamente richiesto  all’art. 16, lett. H del disciplinare di gara.
L’esclusione  è legittima.
La  circostanza, infatti, che il suddetto disciplinare richiedesse, ai fini della  prova della capacità tecnica, l’espletamento negli ultimi tre esercizi  (2009-2010-2011) dell’attività di accertamento e riscossione coattiva dei  tributi considerati, senza esplicitare il requisito della continuità, non esclude  che la prova del requisito soggettivo in parola dovesse essere fornita con  riferimento agli ultimi tre esercizi, e per ognuno di essi.
Dalla  lettura dell’art. 16, lettera H) del disciplinare, è dato pianamente desumere,  invero, che la stazione appaltante ha inteso richiedere, nell’esercizio della  propria discrezionalità, con riferimento alla capacità tecnica del concorrente  – la cui prova è posta a garanzia del possesso di una esperienza specifica,  attuale e concreta, per espletare il servizio richiesto in caso di  aggiudicazione – che in ciascun anno del triennio considerato fosse stato  realizzato il servizio medesimo per conto di almeno tre Comuni, pur non avendo esplicitato  che i servizi certificati dovessero essere stati prestati con continuità negli  ultimi tre anni, ritenendo implicita tale circostanza.
In  base alla chiara finalità perseguita dal disciplinare, infatti, la capacità  tecnica non poteva che essere stata conseguita in modo continuativo durante i  tre anni di riferimento, poiché ciò refluiva direttamente sulla attitudine  professionale specifica (accertamento impositivo tributario) acquisita durante  lo svolgimento di ciascun esercizio finanziario di riferimento.
Pertanto,  la capacità professionale in questione doveva necessariamente essere dimostrata  attraverso la continuità del servizio realizzato in ciascun anno del triennio  di riferimento, a riprova della capacità tecnica dell’azienda offerente.
La  locuzione usata dal disciplinare, infatti, assume nel linguaggio comune e in  quello giuridico un significato privo di margini di ambiguità: essa indica una  esperienza tecnica data dalla continuità del servizio reso. Non può perciò  condividersi la tesi della società ricorrente per la quale il disciplinare poteva  essere inteso diversamente.
D’altra  parte, se si seguisse il ragionamento dell’istante società, si dovrebbe  concludere che il disciplinare (del tutto illogicamente e illegittimamente)  richiedesse, in forma generica dal punto di vista prestazionale, la  dimostrazione di aver operato come agente della riscossione in un certo periodo  di tempo e non già per un periodo di tempo corrispondente al triennio  considerato.
Tali  conclusioni comportano che la contestata esclusione deve ritenersi esente dai  vizi denunciati, in quanto corretta applicazione del disciplinare.

In base a tutto  quanto sopra considerato, pertanto,

Il Consiglio

ritiene,  nei limiti di cui in motivazione, conforme all’ordinamento di settore l’operato  della stazione appaltante.

Il Consigliere Relatore: Andrea Camanzi

Il Presidente: Sergio Santoro

Depositato presso la  segreteria del Consiglio in data 21 marzo 2013
Il  Segretario Maria Esposito