Alla   CONFINDUSTRIA


AG  5/13
18  luglio 2013

Oggetto: richiesta di parere – Confindustria - Opere di ammodernamento  in sede e collegamento con la S.S. 572 a Salò, lotto 3, stralcio  n. 33 S.S. n. 45/bis “Gardesana Occidentale”- Contratto di subfornitura con  posa in opera - Questioni relative all’ applicabilità dell’art. 15 della L.  180/2011 e dell’art. 118 comma 3 del d.lgs. n. 163/2006

In  relazione al quesito posto con nota prot. n. 118710 del 10/12/2012, reiterata  con nota prot. n. 8975 del 24 gennaio 2013, si rappresenta che il Consiglio  dell’Autorità, nell’adunanza del 16, 17 e 18 luglio 2013  ha approvato le seguenti considerazioni.
Il  quesito sottoposto all’attenzione dell’Autorità concerne l’applicabilità della  novella introdotta all’art. 118, comma 3 del d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 (nel  seguito, Codice) dall’art. 15 della l. 11 novembre 2011, n. 180
ai  contratti stipulati prima dell’entrata in vigore della norma (15/11/2011).
Il  citato art. 118, comma 3, secondo periodo, dispone che “qualora  gli affidatari non trasmettano le fatture quietanziate del subappaltatore o del  cottimista entro il predetto termine, la stazione appaltante sospende il successivo  pagamento a favore degli affidatari”.  In base al disposto dell’art. 15 della l. n. 180/2011, la  sospensione “si applica anche alle somme dovute agli esecutori in  subcontratto di forniture con posa in opera le cui prestazioni sono pagate in  base allo stato di avanzamento lavori ovvero stato di avanzamento forniture”.

Nel caso di specie,  l’Istante rappresenta che l’Anas S.p.a. ha affidato in appalto i lavori per la  realizzazione delle opere indicate in epigrafe alla Ing. Claudio Salini Grandi  Lavori S.p.a., la quale ha, a sua volta, subaffidato la fornitura con posa in  opera di una galleria artificiale prefabbricata alla Paver S.p.a.. Espone,  quindi, che, a fronte del mancato pagamento del corrispettivo da parte della  ditta appaltatrice al fornitore, quest’ultimo ha invocato la sospensione dei  pagamenti successivi, stante il combinato disposto dell’art. 15 della l.  180/2011 e del citato art. 118, comma 3, secondo capoverso del Codice. L’Anas,  da parte sua, non ha ritenuto l’ipotesi praticabile in quanto non vi sarebbe  coincidenza tra i SAL relativi al contratto di appalto ed i SAL relativi al  subcontratto di fornitura con posa in opera. L’Anas ha evidenziato, altresì,  che le lavorazioni relative al subcontratto sono state ultimate nel mese di  agosto 2011 e, quindi, prima dell’entrata in vigore della l. 180/2011 (in  vigore dal): la norma sarebbe, pertanto, inapplicabile al caso di specie.

In  via preliminare, occorre considerare che i contratti in questione (appalto e  connessa subfornitura) discendono da un bando di gara pubblicato prima  dell’entrata in vigore del Codice; pertanto, ai sensi della specifica  disposizione transitoria di cui al comma 1 dell’art. 253 del medesimo Codice, a  tali contratti non si applica a rigore il Codice (“le disposizioni di cui al  presente codice si applicano alle procedure e ai contratti i cui bandi o avvisi  con cui si indice una gara siano pubblicati successivamente alla data della sua  entrata in vigore”); in ogni caso, la sospensione dei pagamenti di cui all’art.  118, comma 3, come rilevato, è stata introdotta dal d.lgs. 31 luglio 2007,  n.113, non rivenendosi nella legislazione previgente una disposizione di  analogo tenore (sul punto, si veda il parere AVCP AG48/10 del 10 febbraio  2011).

       
  • Ciò  chiarito, con specifico riferimento alla questione dell’applicabilità della  norma sulla sospensione dei pagamenti all’appaltatore a fattispecie  contrattuali antecedenti la sua entrata in vigore, l’Autorità, con parere AG  8/12 del 26 giugno 2012, ha già affermato,  sulla scorta delle regole generali che governano la successione delle leggi nel  tempo e del principio tempus regit actum, che, in assenza di una disciplina  transitoria ogni atto soggiace alla disciplina vigente al momento della sua  adozione.
  •    
  • L’interpretazione prospettata, dalla quale non si  ritiene di doversi discostare, induce a ritenere che la norma sulla sospensione dei pagamenti, –  trattandosi di disposizione sostanziale e non processuale, né procedimentale (giacché  incide sull’obbligazione principale posta a carico della stazione  appaltante, consistente nel pagamento del corrispettivo), non appare  suscettibile di applicazione nell’ambito di contratti stipulati precedentemente  alla sua entrata in vigore.


Lorenza Ponzone