Allo Studio tecnico
Ing. Armando Centioni
E p.c.
All’ Università Cattolica del Sacro Cuore

AG 29/13
30/07/2013

Oggetto:  istanza di parere giuridico acquisita al prot. gen. AVCP n. 27591 del 12/03/2013  – Qualificazione giuridica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore – Natura  di organismo di diritto pubblico – Conflitto di giurisdizione – Ricorso  pendente presso la Corte di Cassazione – Innammissibilità

Con nota  acquisita al protocollo n. 0027591, in data 12 marzo 2013, l’Ingegnere Armando  Centioni (di seguito anche l’istante) ha sottoposto a questa Autorità una  richiesta di parere in merito alla natura giuridica dell’Università Cattolica  del Sacro Cuore (UCSC), ai fini dell’applicazione della disciplina del Codice  dei Contratti pubblici. In particolare, con l’istanza in oggetto, si richiedeva  di chiarire se l’UCSC fosse annoverabile tra i c.d. organismi di diritto  pubblico di cui all’art. 3, comma 26 d.lgs. 163/2006 ovvero se,  nell’affidamento di contratti di lavori, servizi e forniture, agisse iure privatorum.
L’istante riferiva  di aver sottoscritto, in data 21 febbraio 2009, con l’UCSC un contratto di  affidamento di incarico professionale per la redazione di un progetto  preliminare/definitivo e della Direzione dei lavori e, successivamente, nel  dicembre 2012, a servizio non ancora realizzato, di aver ricevuto da  quest’ultima una comunicazione che riteneva il suddetto affidamento nullo, per  essere stato sottoscritto in mancanza di una preventiva procedura a evidenza  pubblica di cui al Codice dei Contratti. Alla luce di queste premesse, l’ing.  Centioni riteneva di rivolgere richiesta di parere a questa Autorità onde  chiarire la natura giuridica dell’UCSC. L’istante allegava, all’uopo, lo  Statuto dell’UCSC e copia del contratto di incarico professionale, nonché una  copia di Verbale di riunione presso gli Uffici della UCSC avente ad oggetto il Programma  generale di messa a norma e adeguamento degli edifici della sede di Roma e  prodromico all’affidamento de quo.
Ritenuto il  quesito rilevante e meritevole di approfondimento, al fine di consentire  all’Autorità l’espletamento dell’attività istruttoria per la definizione della  pratica, l’Università è stata invitata – con nota 2 aprile 2013, n. 33369 - a  produrre, eventuali documenti, memorie e osservazioni ritenuti utili.
Con nota  acquisita al protocollo 26 aprile 2013, n. 40609, l’UCSC – Policlinico Gemelli  ha prodotto una succinta memoria difensiva, con allegati la copia del  Regolamento di Ateneo per l’amministrazione, la finanza e la contabilità; i  pareri MIUR n. 1320 del 27/11/2009 (regolamento originario) e n. 1211  dell’11/09/2012 (ultime modifiche), la copia delle vigenti disposizioni  operative relative al Titolo VI “attività negoziale”; nonché, copia del ricorso  in cassazione dispiegato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore avverso le  sentenze del Consiglio di Stato n. 5522/2012 e n. 841/2010.
Da ultimo,  con nota prot. 17 maggio 2013 n. 004965, l’Ing. Centioni ha presentato  ulteriore memoria con rinnovate deduzioni difensive, contenenti considerazioni  aggiuntive, ma sostanzialmente analoghe al quesito iniziale.
Alla luce  delle integrazioni documentali pervenute l’Autorità ritiene di rivalutare  l’avvenuto avvio del procedimento.
Dalle  deduzioni allegate da parte dell’UCSC si evince, infatti, che, nei riguardi  dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, è pendente un contenzioso  giurisdizionale tra i due plessi del Consiglio di Stato e della Corte di  Cassazione. In particolare, il Consiglio di Stato, con sentenza 26 gennaio  2010, n. 841 ha accolto l’appello avverso la sentenza del TAR Lazio 19 novembre  1004, n. 13574, la quale – su una materia analoga a quella in oggetto - aveva  dichiarato inammissibile il ricorso per difetto di giurisdizione e, per  l’effetto, aveva dichiarato la giurisdizione amministrativa affermando che l’Università  cattolica del Sacro Cuore riveste la qualità di amministrazione aggiudicatrice  ed è pertanto obbligata all’osservanza delle norme di evidenza pubblica in  materia di appalti di servizi, rinviando altresì gli atti al TAR, la cui III  sezione, con sentenza 30 dicembre 2010, n. 39150, richiamando le argomentazioni  del Consiglio di Stato, ha statuito definitivamente per l’applicabilità al caso  di specie del d.lgs 157/1995, ritenendo dunque illegittima la trattativa  privata.
In relazione  a tale sentenza, l’Università Cattolica ha impugnato dinanzi alla Corte di  Cassazione, con ricorso per definire la giurisdizione, la sentenza del  Consiglio di Stato 841/2010 e, dinanzi al Consiglio di Stato, la sentenza del  TAR Lazio n. 39150/2010, che ha deciso la causa nel merito. Le SS.UU. della  Corte di Cassazione, con sentenza 13 giugno 2012, n. 9588 hanno dichiarato  inammissibile il ricorso fino alla definizione della causa nel merito,  rinviando il ricorrente ad una eventuale riproposizione per gli stessi motivi  al caso di soccombenza nel merito, in appello presso la giurisdizione  amministrativa. Avvenuta tale soccombenza nel merito con sentenza del Consiglio  di Stato 5 ottobre 2012, n. 5522, che respingeva l’appello avverso la sentenza  del TAR Lazio 30 dicembre 2010, n. 29150, il Consiglio di Stato ha confermato  la propria giurisdizione e ha definito il giudizio in senso sfavorevole all’Università  Cattolica. Avverso questa sentenza e avverso la sentenza 841/2010, risulta allo  stato pendente un ricorso presso la Corte di Cassazione per acclarare la  giurisdizione e, implicitamente in quanto preliminare ad ogni decisione sulla  giurisdizione, per l’accertamento della natura giuridica da attribuirsi  all’UCSC.
Alla luce di  queste premesse, ravvisato il contrasto tra i due plessi supremi della  giurisdizione ordinaria e amministrativa, nonché un giudizio pendente presso la  Corte di Cassazione, per accertare la natura giuridica dell’Ente in questione e  dunque poter decidere della giurisdizione, il Consiglio nella seduta  del 30 luglio 2013 ha ritenuto inammissibile il quesito per  sopravvenuta conoscenza della pendenza di giudizio relativamente alla medesima  questione.  

Il Direttore Generale
Lorenza Ponzone