Parere n.93  del 5/06/2013

 

PREC  65/13/L

OGGETTO: Istanza di parere per la  soluzione delle controversie ex art. 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n.  163/2006 presentata da LUPPU s.r.l. - “Lavori inerenti schema 13 del PRGA –  intervento urgente di sostituzione della condotta adduttrice ramo  Galtelli-Orosei dell’Acquedotto del Cedrino” – Importo a base di gara € 1.247.360,47  – S.A.: Unione dei Comuni “Valle del Cedrino”.
Art.  37 comma 8 d.lgs. n. 163/2006 - Sottoscrizione offerta in caso di RTI.

Il  Consiglio
Vista  la relazione dell'ufficio del precontenzioso

Considerato in fatto
In  data 15 marzo 2013 è pervenuta l’istanza indicata in epigrafe con la quale la  ditta LUPPU s.r.l. – seconda classificata nella gara in esame - ha chiesto un  parere in merito alla legittimità dell’omessa esclusione dalla gara di cui in  oggetto e dell’aggiudicazione provvisoria disposta a favore  del RTI composto dall’impresa edile Ortu  Giuseppe  e dalla ditta AR.COS. s.r.l..
In particolare, risulta  che il raggruppamento abbia presentato un’offerta economica carente sotto il  profilo della sottoscrizione, in quanto la stessa risulta  timbrata e sottoscritta da entrambe le partecipanti al R.T.I. solo nella prima  pagina, mentre nella seconda pagina, a fronte dei due timbri delle ditte  raggruppate, risulta apposta la sola sottoscrizione del rappresentante legale  della  Ortu Giuseppe .
In riscontro all’istruttoria  procedimentale, formalmente avviata in data 02 aprile 2013, è pervenuta una  memoria della stazione appaltante e del controinteressato RTI composto  dall’impresa edile Ortu Giuseppe  e dalla  ditta AR.COS. s.r.l..

Ritenuto  in diritto
La  questione controversa oggetto del presente esame concerne la legittimità delle  operazioni di gara in relazione all’aggiudicazione provvisoria al RTI composto  dall’impresa edile Ortu Giuseppe  e la  ditta AR.COS. s.r.l. in relazione alla sottoscrizione dell’offerta presentata.
Sostiene  l'istante società LUPPU s.r.l. – seconda classificata -che l'Unione del Cedrino  "Valle del Cedrino" avrebbe aggiudicato l'appalto al RTI Ortu —  Ar.cos s.r.l. nonostante l'offerta economica della costituenda A.T.I. presentasse  evidente causa di esclusione per non essere  stata sottoscritta in calce da entrambe le partecipanti al R.T.I..
Come si può  verificare dal documento agli atti, l'offerta economica risulta timbrata e sottoscritta  nella prima pagina da entrambe le partecipanti alla costituenda A.T.I. , mentre  nella seconda e ultima pagina, a fronte dei due timbri delle ditte raggruppate,  risulta apposta la sola sottoscrizione del rappresentante legale della  Ortu  Giuseppe.
Ai sensi dell’art. 37  co. 8 D.Lgs. 163/2006 “ E' consentita la  presentazione di offerte da parte dei soggetti di cui all'articolo 34,  comma 1, lettere d) ed e), anche se non ancora costituiti. In tal caso  l'offerta deve essere sottoscritta da tutti gli operatori economici che  costituiranno i raggruppamenti temporanei o i consorzi ordinari di concorrenti  e contenere l'impegno che, in caso di aggiudicazione della gara, gli stessi  operatori conferiranno mandato collettivo speciale con rappresentanza ad uno di  essi, da indicare in sede di offerta e qualificata come mandatario, il quale  stipulerà il contratto in nome e per conto proprio e dei mandanti”.
Analogamente il  disciplinare di gara prevedeva al punto 9 lett. c) che “Sono escluse, dopo l’apertura della busta B - offerta economica, le  offerte … prive di sottoscrizione dell’offerente ovvero in caso di costituendo  RTI o consorzio, prive di sottoscrizione dei legali rappresentanti di tutte le  imprese facenti parte dello stesso…”.
E’ evidente, pertanto,  che l’offerta economica doveva essere sottoscritta dai rappresentanti legali di  tutte le ditte della costituenda A.T.I.
Occorre a tal proposito  osservare che questa AVCP con determinazione n. 4 del 10 ottobre 2012 ha  stabilito che “Secondo il consolidato  orientamento della giurisprudenza amministrativa e dell’Autorità, la  sottoscrizione dell’offerta e della domanda di partecipazione è lo strumento  mediante il quale l’autore fa proprie le dichiarazioni rese, serve a renderne  nota la paternità ed a vincolare l’autore alla manifestazione di volontà in  esse contenuta. Detta sottoscrizione costituisce, pertanto, un elemento  essenziale, perché ha la funzione di ricondurre al suo autore l’impegno di  effettuare la prestazione oggetto del contratto verso il corrispettivo  richiesto ed assicurare, contemporaneamente, la provenienza, la serietà e  l’affidabilità dell’offerta stessa (cfr. AVCP, parere n. 225 del 16 dicembre  2010; parere n. 78 del 30 luglio 2009).
Pertanto,  la mancanza  della sottoscrizione (o l’impossibilità di attribuirla ad un  soggetto specifico, ad esempio perché illeggibile e priva della menzione della  qualifica del sottoscrittore) inficia la validità della manifestazione di  volontà contenuta nell’offerta/domanda di partecipazione, determinando la  nullità delle stesse (e la conseguente irricevibilità), a garanzia della par  condicio dei partecipanti (cfr. Cons. St., sez. V, 21 giugno 2012, n. 3669;  sez. V, 25 gennaio 2011, n. 513). Quanto precede vale sia con riguardo  all’offerta economica che all’offerta tecnica, anche in assenza di una  esplicita comminatoria di esclusione nella lex specialis; in caso di R.T.I.  costituendo, è necessaria la sottoscrizione di tutti i partecipanti al  raggruppamento temporaneo.
Si  specifica che la sottoscrizione deve essere apposta in originale, al fine di  scongiurare il rischio di eventuali manomissioni che pregiudicherebbero  l’attendibilità dell’offerta/domanda di partecipazione e la loro  insostituibilità (in tal senso, cfr. parere AVCP, 30 luglio 2009, n. 78).  Peraltro, deve ritenersi che il requisito della sottoscrizione possa dirsi  soddisfatto per il tramite di forme equipollenti – quali, ad esempio,  l’apposizione di una sigla, in calce all’offerta, unitamente al timbro dell’impresa  ed alle generalità del legale rappresentante. Deve, al contrario, escludersi  che possa essere considerata equipollente alla sottoscrizione in calce  l’apposizione della sottoscrizione sulla sigillatura del plico nel quale  l’offerta stessa è contenuta, atteso che tale eventuale incombente assolve  unicamente all'esigenza di garantire la non manomissione del plico.
Quanto  alla dibattuta questione della collocazione della sottoscrizione all’interno  dell’offerta, è da escludersi la necessità di sottoscrizione su ogni pagina,  atteso che detto adempimento sarebbe obiettivamente ridondante ed oneroso. E’,  pertanto, sufficiente l’apposizione della firma in calce ovvero in chiusura del  documento (non sul frontespizio, in testa o sulla prima pagina del documento;  in tal senso, cfr. anche Cons. St., sez. V, 20 aprile 2012, n. 2317), come  volontà di adesione a quanto offerto e come consapevole assunzione della  relativa responsabilità”.
Ne deriva che, essendo  necessaria la sottoscrizione di entrambi i rappresentanti legali delle due  ditte partecipanti al raggruppamento, da porsi non su una delle pagine  dell’offerta, ma in  calce alla medesima,  il raggruppamento doveva essere escluso e l’aggiudicazione provvisoria è da  ritenersi illegittima. Non può, infatti, ritenersi sufficiente il timbro, in  assenza di sottoscrizione, apposto in calce all’offerta dalla AR.COS s.r.l.
In  base a tutto quanto sopra considerato, pertanto
Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che l’aggiudicazione provvisoria in favore della costituenda  A.T.I.  Ortu — Ar.cos s.r.l. sia  illegittima per difetto della sottoscrizione in  calce all’offerta economica da parte di entrambe le partecipanti al R.T.I..

I Consiglieri Relatori: Piero Calandra,  Alfredo Meocci

Il  Presidente: Sergio Santoro

 

Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 10 giugno 2013
Il  Segretario Maria Esposito