Parere n.114  del 17/07/2013

PREC 69/13/L

Oggetto: Istanza di parere per la  soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentata dalla SIELM  Impianti s.r.l. – “Lavori  di adeguamento normativo dell’edificio palestra e dei locali annessi e del  nuovo laboratorio informatico della scuola elementare di via Firenze – Importo a base di gara euro 273.005,78 – S.A.: Comune  di Quartu Sant’Elena.
Art.  109 D.P.R. n. 207 del 2010 – Subappalto di categorie scorporabili – Esclusione  per genericità della dichiarazione allegata all’offerta.

Il  Consiglio

Vista  la relazione dell’Ufficio del Precontenzioso

Considerato  in fatto
In  data 14 marzo 2013 è pervenuta l’istanza in epigrafe, con la quale la società SIELM  Impianti s.r.l. contesta l’esclusione disposta nei suoi confronti dalla  commissione di gara nell’ambito della procedura aperta indetta dal Comune di Quartu Sant’Elena, con bando del 23 novembre 2012, per l’appalto dei lavori di  ristrutturazione ed adeguamento dei locali della scuola elementare di via  Firenze, di importo complessivo a base di gara pari ad euro 273.005,78.
Il  bando di gara richiedeva, ai fini dell’ammissione, la qualificazione nelle  seguenti categorie: OG1 – “opere edili”  (euro 213.131,59), prevalente e subappaltabile nei limiti del 30%; OS30 – “impianto elettrico” (euro 30.042,82),  scorporabile e subappaltabile; OS3 – “impianto  idrico sanitario” (euro 29.831,37), scorporabile e subappaltabile.
Nella  seduta del 27 marzo 2013, la commissione di gara ha rilevato che la SIELM Impianti s.r.l.  risulta priva della qualificazione nella categoria scorporabile OS3, ha  giudicato generica ed insufficiente la sua dichiarazione di subappalto (in  quanto carente di specifico riferimento alla percentuale da subappaltare) e ne  ha disposto l’esclusione.
Con  l’istanza in esame, la SIELM Impianti  s.r.l. afferma di aver ritualmente dichiarato in sede di offerta l’intenzione  di subappaltare le lavorazioni rientranti nella categoria scorporabile OS3, per  la quale non è in possesso di attestazione SOA. Il fatto di non aver  specificato la percentuale di opere da subappaltare (nell’ultima colonna della  tabella a pag. 6 del fac-simile di  domanda di ammissione, allegato al bando di gara) non consentirebbe, a suo avviso,  di ritenere invalida la dichiarazione di subappalto, poiché la mancata  indicazione della percentuale starebbe a significare l’intenzione di  subappaltare per l’intero le lavorazioni rientranti nella categoria OS3.
La  stazione appaltante, formalmente avvisata dell’istruttoria con nota di questa  Autorità del 3 aprile 2013,   ha trasmesso le proprie osservazioni e ribadito la  legittimità del provvedimento di esclusione.

Ritenuto  in diritto
Il  quesito sottoposto all’Autorità riguarda l’esclusione della SIELM Impianti s.r.l.  dalla procedura aperta indetta dal Comune di Quartu  Sant’Elena per l’affidamento dei lavori di ristrutturazione ed  adeguamento dei locali della scuola elementare di via Firenze.
La  società istante, che possiede la qualificazione SOA per le sole categorie OG1 e  OS30, ha dichiarato in sede di offerta l’intenzione di subappaltare le lavorazioni  rientranti nella categoria scorporabile OS3.
L’esclusione,  motivata in relazione all’incompletezza della dichiarazione di subappalto, è legittima.
Il  paragrafo 3.5. del disciplinare di gara imponeva ai concorrenti, a pena  d’esclusione, di dichiarare l’eventuale intenzione di subappaltare ad imprese  munite di idonea qualificazione SOA le lavorazioni ricomprese nelle categorie  scorporabili.
Può  convenirsi sul principio, affermato dalla giurisprudenza e dall’Autorità, secondo  cui l’eventuale incompletezza della dichiarazione resa in sede di offerta in  ordine alle opere da subappaltare preclude la possibilità di esercitare la  facoltà di subappalto, ma non determina ex  se l’esclusione, purché l’impresa concorrente dimostri di essere  autonomamente dotata dei requisiti di qualificazione per l’esecuzione diretta  dell’appalto (cfr., tra molte: Cons. Stato, sez. IV, 12 giugno 2009 n. 3969;  A.V.C.P., parere 18 novembre 2010 n. 199).
Nella  specie, tuttavia, la SIELM   Impianti s.r.l. non è in possesso dell’attestazione SOA per  la categoria scorporabile OS3 e non potrebbe assumere la diretta esecuzione  delle relative lavorazioni.
Il  bando di gara, interpretato in conformità con quanto disposto dall’art. 118 del  Codice dei contratti pubblici e dagli artt. 92, 108 e 109 del D.P.R. n. 207 del  2010, consentiva ai concorrenti che fossero sprovvisti della relativa  qualificazione di subappaltare per l’intero i lavori rientranti nelle categorie  non prevalenti e scorporabili OS30 e OS3, fermo restando l’obbligo di riservarne  l’esecuzione a soggetti in possesso della corrispondente attestazione SOA.
D’altronde,  la società istante neppure potrebbe eseguire direttamente le lavorazioni  scorporabili delle predette categorie, giusto quanto disposto dall’art. 109,  secondo comma, del Regolamento, ai cui sensi l’affidatario qualificato nella  categoria di opere generali indicata nel bando di gara come prevalente ha  facoltà di eseguire direttamente tutte le lavorazioni di cui si compone  l’opera, anche se è privo delle relative ed ulteriori qualificazioni, e può in  alternativa subappaltare dette lavorazioni specializzate ad imprese in possesso  delle relative qualificazioni. Tale  facoltà, come è noto, resta esclusa nell’ipotesi in cui le categorie  scorporabili, singolarmente considerate, superino il 10% dell’importo  complessivo dell’opera ovvero la soglia di 150.000 euro (cfr. art. 108, terzo  comma, del Regolamento).
Per  quanto qui interessa, l’importo indicato dal bando per la categoria  scorporabile OS3 è pari al 10,93% del totale. In tale situazione, risultando  altresì rispettata la soglia massima del 15% dell’importo complessivo  dell’appalto prevista per le cd. categorie superspecialistiche dall’art. 37,  comma 11, del Codice, l’impresa concorrente conserva la facoltà di subappaltare  integralmente le lavorazioni diverse da quelle della categoria prevalente, come  confermato dal penultimo periodo del secondo comma dell’art. 109 (secondo cui “…Esse sono comunque subappaltabili ad  imprese in possesso delle relative qualificazioni”).
Di  conseguenza, in conformità con il principio di tassatività sancito dall’art. 46  del Codice, costituisce causa di esclusione la violazione dell’obbligo di  indicare con precisione, in sede di offerta, la quota della prestazione che il  concorrente intende subappaltare, qualora questa sia indispensabile a  documentare il possesso dei requisiti richiesti dal bando per eseguire in  proprio le opere. Ciò comporta che, qualora il bando di gara preveda, fra le  categorie scorporabili e subappaltabili, categorie a qualificazione  obbligatoria ed il concorrente non sia in possesso delle corrispondenti  qualificazioni oppure, in alternativa, non abbia indicato nell’offerta  l’intenzione di procedere al loro subappalto, la stazione appaltante dovrà  procedere all’esclusione del concorrente, non idoneo ad eseguire direttamente  le lavorazioni e non autorizzato a subappaltarle (così, in termini generali:  A.V.C.P., determinazione 10 ottobre 2012 n. 4; Id., parere 7 novembre 2012 n.  187; in giurisprudenza, tra molte: Cons. Stato, sez. V, 19 giugno 2012 n. 3563;  Id., sez. V, 16 gennaio 2012 n. 139).
Nella  specie, il disciplinare di gara imponeva ai concorrenti l’onere di indicare con  precisione le categorie di opere (e le relative percentuali) destinate al  subappalto, attraverso l’utilizzo della tabella sinottica predisposta dalla  stazione appaltante. Non poteva  considerarsi sufficiente, a tal fine, il solo riempimento del riquadro riferito  alla categoria OS3, privo della specificazione della percentuale di subappalto.
In conclusione, deve giudicarsi  legittimo il provvedimento di esclusione adottato dalla commissione di gara nei  confronti della SIELM Impianti s.r.l., per avere quest’ultima omesso di  dichiarare la misura percentuale del subappalto riguardante la categoria  scorporabile OS3, per  la quale la società è sprovvista di attestazione SOA.                  

In  base a tutto quanto sopra considerato, pertanto,

Il  Consiglio


ritiene,  nei limiti di cui in motivazione:
- che la stazione appaltante ha  legittimamente escluso dalla gara in epigrafe la SIELM Impianti s.r.l.,  risultata priva della qualificazione nella categoria scorporabile OS3, per  l’incompletezza della dichiarazione di subappalto.

I    Consiglieri Relatori:Piero      Calandra, Alfredo      Meocci

Il Vice Presidente: Sergio    Gallo

Depositato  presso la segreteria del Consiglio in data   31 luglio 2013
Il  Segretario Maria Esposito