Parere n.124  del 17/07/2013


PREC 79/13/L

Oggetto: Istanza  di parere per la soluzione delle controversie ex art. 6, comma 7°, lett. n),  D.lvo n. 163/2006 (prot. n. 22330/13/AGC/PREC), avanzata dalla Società GERSO  RESTAURO OPERE D’ARTE s.r.l. - “Lavori di restauro affreschi, tele, ancona  dorata, parti lapidee della Basilica di Santa Maria in Valvendra – Cappelle 6 e  9”.- Importo a base d’asta di euro 109.800,00 - Comune di Lovere (BG) –
Appalto di importo inferiore a 150.000  euro. Requisiti di qualificazione

Il  Consiglio

Vista  la relazione dell’Ufficio del Precontenzioso

Ritenuto in fatto
In  data 27 febbraio 2013 è pervenuta all’Autorità l’istanza indicata in  epigrafe  con la quale la Società GERSO  RESTAURO OPERE D’ARTE s.r.l. contesta l’aggiudicazione provvisoria disposta nei  confronti della ditta SUARDI Giuseppina nell’ambito della gara indetta per  l’affidamento dei lavori in oggetto.
L’istante  specifica che la lettera di invito trasmessa dal Comune di Lovere prevedeva  quale categoria prevalente delle opere da appaltare, la OS2, stabilendo - ai  fini della qualificazione dei concorrenti - che: “Per l'esecuzione dei lavori è necessario il possesso dei requisiti di  cui all'articolo 28, comma 1, del D.P.R n. 34/2000 e dei requisiti di cui al  decreto ministeriale 3 agosto 2000, num. 420, articolo 10 oppure, in  alternativa, il possesso dell'attestazione SOA nella categoria OS2, classe 1”,
In  data 27/12/2012, la stazione appaltante comunicava all'impresa GERSO RESTAURO  OPERE D’ARTE s.r.l. di essersi classificata al secondo posto della graduatoria  dei partecipanti, mentre l’appalto – in pari data - veniva aggiudicato  provvisoriamente alla ditta SUARDI Giuseppina, risultata prima classificata.
All'esito  dell'accesso agli atti di gara, emergerebbe – nella tesi della Società istante  - che l'impresa SUARDI Giuseppina, aggiudicataria dell'appalto, non sarebbe  stata – all’epoca dell’offerta - in possesso dell’attestato SOA in categoria OS2  ed avrebbe altresì reso falsa dichiarazione sul possesso dei requisiti richiesti  per l'ammissione alla gara (alla documentazione di gara della ditta  aggiudicataria risulta infatti allegata una attestazione SOA con scadenza di  validità quinquennale fissata al 5/4/2012 ed una comunicazione relativa alla pendenza  della procedura, in corso al tempo dell’offerta, per il rilascio di una nuova e  aggiornata attestazione, non ancora conclusa).
Pertanto  l’istante, contestando il possesso in capo all’aggiudicataria, sin dall’epoca  dell’invito e dell’offerta, dell’attestazione SOA in questione, ritiene che  questa debba essere esclusa per mancanza dei requisiti.
In  riscontro all’istruttoria procedimentale, formalmente avviata in data 17 aprile  2013,  la stazione appaltante ha confermato  la legittimità del proprio operato  sull’assunto che la ditta Suardi Giuseppina, risultata prima classificata, è  risultata in possesso dei requisiti “dei  requisiti di cui all'articolo 28, comma 1, del D.P.R n. 34/2000 e dei requisiti  di cui al decreto ministeriale 3 agosto 2000, num. 420, articolo 10”, in  quanto ha provveduto a documentarne l’esistenza in data 26.2.2003; il Comune di  Lovere, inoltre, fa presente che la aggiudicataria  non ha attestato falsamente l’attualità del  possesso dell’attestazione SOA, categoria OS2, classe 1 (richiesta, in via  alternativa, nella lettera di invito), avendolo anzi escluso nella compilazione  del modello di offerta (alla lettera r) ed avendo corredato tale dichiarazione  con coerente documentazione di scadenza dell’attestazione SOA già posseduta e di  pendenza della procedura per il rilascio di nuova e aggiornata attestazione.
Pertanto,  in data 28 febbraio 2013, il Comune di Lovere, dopo avere verificato il  possesso dei requisiti di qualificazione di cui all’art. 28 DPR n. 34/2000 e al  DM n. 420/2001 dichiarati dalla ditta risultata aggiudicataria provvisoria, ha  adottato nei confronti di quest’ultima il provvedimento di aggiudicazione  definitiva.

Considerato in diritto
La  questione posta all’esame dell’Autorità attiene alla verifica della legittimità  della procedura in questione, sotto il profilo del possesso dei requisiti di  qualificazione in capo all’aggiudicataria e, per altro verso, della correttezza  e regolarità della dichiarazione resa, al riguardo, in sede di offerta.
Nel  caso di specie, trattandosi di appalto per importo inferiore ai 150.000 euro,  la lettera di invito stabiliva, ai fini della qualificazione dei concorrenti,  che:
Per l'esecuzione dei lavori è necessario il  possesso dei requisiti di cui all'articolo 28, comma 1, del D.P.R n. 34/2000 e  dei requisiti di cui al decreto ministeriale 3 agosto 2000, num. 420, articolo  10 oppure, in alternativa, il possesso dell'attestazione SOA nella categoria  OS2, classe 1”.
E’ di tutta evidenza che la suddetta previsione  di gara non impone - al fine di documentare i requisiti di qualificazione - il  possesso dell’attestazione SOA, contemplandone solo la possibilità “alternativa”: ciò, in perfetta coerenza rispetto  alle disposizioni di cui agli artt. 40 D.lgs n. 163/2006 e art. 60 del Reg. DPR  207/2010 - che rendono obbligatoria l’attestazione solo per gli appalti di  lavori di importo superiore ai 150.000 Euro - oltre che in ossequio alle norme  di cui all’art. 90 DPR 207/2010 ed all’art. 10 D.M. 3 agosto 2000, n. 294 (in  materia di lavori di restauro e manutenzione dei beni mobili e delle superfici  decorate di beni architettonici), che riguardano – appunto – i requisiti  richiesti per lavori pubblici di importo pari o inferiore a 150.000 Euro.
Sotto  questo aspetto, dunque, può affermarsi che l’offerta della società Suardi  Giuseppina appare coerente alla lettera di invito ed alle disposizioni di legge  sopra citate, nella parte in cui dichiara il possesso dei requisiti di cui  all’art. 10 D.m. 3 agosto 2000, n. 294 e art. 28 DPR 34/2000 (oggi art. 90 DPR  207/2010). Allo stesso modo appare legittimo l’operato della stazione  appaltante che ha correttamente richiesto e poi verificato il possesso dei suddetti  requisiti di legge in sede di gara.
Dall’esame  poi della documentazione presentata dalla aggiudicataria, non risulta alcuna  falsa attestazione circa il possesso dell’attestazione SOA, categoria OS2,  classe 1 (peraltro richiesta, solo in via alternativa, nella lettera di  invito).
Risulta  infatti che la ditta in contestazione, nella compilazione del modello di  offerta, ha barrato la corrispondente opzione prevista (alla lettera r),  proprio al fine di escludere il possesso dell’attestazione in questione.
Ciò  si evince, con chiarezza, dal fatto che – nella compilazione del modello di  offerta – non risultano barrate tutte le opzioni per le quali l’offerente ha inteso  esprimere dichiarazione di segno confermativo, mentre risulta barrata – oltre a  quella in esame - un’altra sola opzione (alla lettera n) del modello), sempre al fine di esprimere dichiarazione di  esclusione dell’ipotesi ivi contemplata.
Parimenti,  tale dichiarazione di segno negativo – in ordine al possesso dell’attestazione  SOA – appare coerente ed è corroborata anche dalla documentazione allegata  all’offerta, laddove la ditta ha prodotto l’attestazione SOA già posseduta, con  chiara indicazione della scadenza già intervenuta il 14.5.2012, oltre ad una esplicita  dichiarazione di pendenza della procedura per il rilascio di nuova e aggiornata  attestazione.

In  base a tutto quanto sopra considerato, pertanto,

Il  Consiglio

ritiene  conforme alla normativa di settore l’operato della stazione appaltante e  conseguentemente legittimo il provvedimento di aggiudicazione disposto nei  confronti della ditta Suardi Giuseppina, risultata in possesso dei requisiti  richiesti per l’esecuzione dell’appalto.

I Consiglieri Relatori:Piero Calandra, Alfredo Meocci

Il Vice Presidente: Sergio Gallo

Depositato presso la segreteria del Consiglio In data 31 luglio 2013 

Il  Segretario Maria Esposito