Comunicato del Consiglio del 19 dicembre  2013

(pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 23 del 29/1/2014 a pag. 65)

Oggetto: Indicazioni  operative in merito ai procedimenti di controllo previsti dall’art. 71, commi 2  e 3, del D.P.R. 5 Ottobre 2010, n. 207 ed attivati su istanza di parte.

 

L’art. 71 del D.P.R. n. 207/2010 disciplina  le modalità di esercizio del potere di vigilanza sul sistema di qualificazione,  attribuito all’Autorità dall’art. 6, comma 7, lett. m), del D.Lgs. 12 Aprile  2006, n. 163, e finalizzato alle verifiche di cui al primo comma del citato  articolo regolamentare.
In particolare, al comma 2 dell’art.  71 è previsto che detti poteri di vigilanza e controllo siano esercitati dall’Autorità  anche su motivata e documentata istanza di una impresa ovvero di una SOA o di  una stazione appaltante. In tali casi, l’Autorità provvede nei modi e con gli  effetti previsti dal comma 3 dell’art. 71.
Quanto sopra premesso, considerata la  necessità di assicurare omogeneità nell’attuazione del citato dettato normativo,  con il presente Comunicato si definiscono le linee guida per l’attivazione, su  istanza di parte, dei procedimenti di vigilanza e controllo sul sistema di  qualificazione ai sensi dell’art. 71, commi 2 e 3, del D.P.R. n. 207/2010.
L’istanza di verifica può essere  presentata dai soggetti indicati nel comma 2 del citato art. 71 che siano portatori  di un interesse concreto ed attuale alle verifiche sull’operato della SOA, elencate  nel comma 1, e deve essere firmata, nonché accompagnata da copia di un valido  documento di identità del segnalante.
La domanda, a pena di improcedibilità,  deve contenere l’esposizione dei fatti e delle motivazioni che fondano la  legittimazione del soggetto istante; nella stessa devono essere dettagliatamente  esposte le ragioni in fatto e diritto che fondano la richiesta di intervento  dell’Autorità con una chiara e puntuale indicazione delle presunte irregolarità.
La domanda deve, inoltre, essere  corredata da idonea documentazione probatoria.
Nel caso di istanza presentata da una  SOA, quest’ultima deve, altresì, dimostrare di aver preventivamente effettuato  tutte le verifiche possibili in relazione alle presunte irregolarità (a titolo  esemplificativo, consultazione banca dati Accredia, Casellario informatico,  visure camerali, Forum SOA).
A seguito della presentazione  dell’istanza, l’Ufficio competente verifica preliminarmente la completezza  della domanda sotto il profilo formale e sostanziale, procedendo alla  dichiarazione di improcedibilità delle istanze che risultino carenti degli  elementi richiesti nel precedente punto.
Per le istanze ritenute procedibili, l’Ufficio  competente verifica la sussistenza del fumus relativo alle presunte irregolarità, procedendo alla dichiarazione di  inammissibilità delle domande, i cui profili di presunte irregolarità risultino  smentiti dalla documentazione presente negli archivi informatici consultabili  dall’Autorità.
Nei casi in cui risulti l’assenza in  capo all’istante di un interesse concreto ed attuale alla verifica richiesta,  accertata la completezza della domanda e i presupposti per l’ammissibilità  della stessa, come sopra specificati, la segnalazione potrà essere valutata  dall’Autorità per l’attivazione della verifica ex art. 71 del D.P.R. n.  207/2010, da svolgersi con le modalità proprie dei procedimenti attivati  d’ufficio.
L’improcedibilità/inammissibilità  dell’istanza sarà oggetto di comunicazione nei confronti della parte  richiedente.
Qualora l’istanza risulti procedibile  e ammissibile, l’Ufficio competente comunica l’avvio del procedimento ai sensi  dell’art. 7 della legge n. 241/90 alla SOA, a cui risulta imputata la presunta irregolarità,  al soggetto istante, nonché all’impresa titolare dell’attestazione oggetto di  segnalazione, assegnando un termine non superiore a 30 giorni per la  trasmissione di memorie e/o documenti ritenuti utili alle valutazioni di  competenza dell’Autorità, con facoltà di richiedere documenti, informazioni e  chiarimenti in merito al procedimento in corso agli Operatori Economici, alle  SOA nonché ad ogni altro soggetto che ne sia in possesso.
Conclusa la fase istruttoria,  l’Autorità, previa comunicazione delle principali risultanze istruttorie all’impresa  titolare dell’attestazione oggetto di segnalazione ed alla SOA e acquisite le  relative eventuali controdeduzioni conclusive, adotta il provvedimento finale, nei  termini e nei modi stabiliti dai commi 2 e 3 dell’art. 71, che sarà comunicato in  forma integrale alla SOA e all’impresa titolare dell’attestazione di cui  trattasi e nei contenuti minimi essenziali al soggetto istante.
Si precisa che il termine di sessanta  giorni per l’adozione del provvedimento finale, decorrente dalla scadenza del  termine assegnato nell’avvio del procedimento di verifica, resta sospeso per il  periodo necessario allo svolgimento delle singole attività istruttorie, quali  audizioni, acquisizioni documentali, richieste integrative e/o supplementi  d’istruttoria.

IL  PRESIDENTE
Sergio  Santoro

Depositato presso la Segreteria  del Consiglio in data 21 gennaio 2014
Il Segretario, Maria Esposito