Parere n.152 del 25/09/2013

PREC 156/13/L
Oggetto: Istanza di parere per la  soluzione delle controversie ex articolo 6, comma  7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentata dalla società Intereco Servizi  s.r.l. – “Rimozione amianto presso area denominata Ex  Pastificio Chigi” – importo a base di gara euro 470.830,33 – S.A.: Comune  di Rimini.
Qualificazione  SOA – corrispondenza tra la tipologia delle lavorazioni e la categoria  prevalente richiesta dal bando – artt. 60-ss. del D.P.R. n. 207 del 2010.

Il Consiglio
Vista  la relazione dell’Ufficio del Precontenzioso

Considerato in fatto
In  data 3 giugno 2013 è pervenuta l’istanza in epigrafe, con la quale la società Intereco  Servizi s.r.l. chiede il parere dell’Autorità in merito alla procedura negoziata  indetta dal Comune di Rimini per l’appalto dei lavori di rimozione dell’amianto e di recinzione dell’area presso l’Ex  Pastificio Chigi, di importo complessivo a base di gara pari ad euro 470.830,33  (comprensivo degli oneri per la sicurezza).
Per  quanto qui interessa, il bando di gara richiede ai fini dell’ammissione la qualificazione  obbligatoria nella sola categoria OG1 – “Edifici civili e industriali” (classifica  II), oltre all’iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali per le  categorie 5 e 10/A.
La  società istante, che non ha presentato offerta, afferma che il bando di gara avrebbe  erroneamente indicato come unica e prevalente la categoria OG1, in luogo della  categoria OG12 – “Opere ed impianti di bonifica e protezione ambientale”. A suo  dire, l’oggetto principale dell’appalto sarebbe in realtà l’esecuzione di opere  di bonifica ambientale e messa in sicurezza del sito produttivo dismesso,  rispetto alle quali i lavori di demolizione delle coperture orizzontali e di  ripristino della recinzione rivestirebbero carattere secondario ed  accessorio.     
La  comunicazione di avvio del procedimento è stata inviata il 4 luglio 2013 alla  stazione appaltante, che ha trasmesso all’Autorità documenti ed osservazioni  scritte.

Ritenuto in diritto
Il  quesito all’esame dell’Autorità riguarda la procedura negoziata indetta dal  Comune di Rimini, con bando pubblicato il 22 maggio 2013, per l’appalto dei  lavori di rimozione dell’amianto e di  recinzione dell’area denominata Ex Pastificio Chigi, di importo complessivo a  base di gara pari ad euro 470.830,33.
La  società Intereco Servizi s.r.l. lamenta che nella lex specialis di gara sarebbe  erroneamente individuata la categoria prevalente di qualificazione (OG1 anziché  OG12), in relazione a lavori che consisterebbero essenzialmente nella bonifica  e risanamento ambientale del sito produttivo dismesso. 
Il  rilievo è fondato.
Come  è noto, il sistema di qualificazione SOA articolato in categorie generali e  speciali e classifiche deve intendersi come inderogabile da parte della  stazione appaltante, che non può liberamente prescrivere nel bando di gara il  possesso di categorie o classifiche differenti rispetto a quelle fissate dalla  legge e dal regolamento (cfr. A.V.C.P., parere 10 settembre 2009 n. 86; Id.,  parere 17 dicembre 2008 n. 264).
Secondo  il consolidato orientamento dell’Autorità e della giurisprudenza  amministrativa, l’errata individuazione della categoria prevalente non comporta  soltanto il rischio che venga selezionato un appaltatore non adeguatamente qualificato  per l’esecuzione delle specifiche lavorazioni, ma costituisce altresì un vulnus al principio di concorrenza e di libero accesso al  mercato, in quanto preclude la partecipazione alla gara alle imprese in  possesso della qualificazione tecnico-economica necessaria alla realizzazione dell’appalto.  L’individuazione della categoria prevalente e della classifica alla quale  appartengono le opere da appaltare, pertanto, non è rimessa alla  discrezionalità della stazione appaltante, ma deve essere effettuata dal  progettista sulla base delle vincolanti indicazioni contenute, per il passato, nel  D.P.R. n. 34 del 2000 e, per il presente, negli artt. 60-ss. del D.P.R. n. 207  del 2010 (cfr., in questo senso: A.V.C.P., parere 16 dicembre 2010 n. 217;  Cons. Stato, sez. VI, 30 dicembre 2004 n. 8292).
Nella  fattispecie, l’esame degli allegati al bando di gara induce a qualificare come prevalenti,  dal punto di vista economico e funzionale, i lavori di bonifica e protezione  ambientale riconducibili alla categoria OG12.
In  primo luogo, nella relazione tecnica che accompagna il progetto esecutivo si  afferma (pag. 6) che “I lavori principali e più consistenti riguardano la  rimozione dell’amianto dalle coperture dei capannoni esistenti, per un totale  di circa 25.000,00 mq. Gli altri punti sono preliminari all’intervento  principale di bonifica”. Le lavorazioni sono così sinteticamente descritte: “Completamento  recinzione dell’area; Pulizia di cantiere; Allestimento locali ed attrezzature  richiesti dalla normativa sull’amianto in vigore in materia di salute e  sicurezza sul lavoro; Allestimento di opere provvisionali, ove necessario, come  da previsione di PSC; Rimozione delle coperture contenenti amianto”. Di queste,  alcune sono portanti e presentano la struttura del solaio di copertura  realizzata in calcestruzzo, altre sono invece costituite dalle sole lastre di  amianto deteriorate. Per i capannoni con struttura portante, è previsto  l’allestimento di ponteggi, parapetti perimetrali e linee-vita, mentre per la  rimozione delle lastre di copertura non portanti l’intervento sarà effettuato  con l’impiego di piattaforme elevatrici e muletti sollevatori.    
Inoltre,  la relazione precisa (pag. 7) che “L’intervento è da assoggettare alle  prescrizioni normative relative allo smaltimento dell’amianto; pertanto saranno  da prevedere specifici allestimenti di cantiere con dotazioni definite dalla  normativa: unità di decontaminazione, spogliatoi con docce, area di stoccaggio  ed accatastamento del materiale da preparare per il trasporto, oltre alle  normali dotazioni di cantiere”.
Le  opere progettate afferiscono senza dubbio alla categoria di qualificazione  OG12, così definita dall’Allegato A al D.P.R. n. 207 del 2010: “Opere ed  impianti di bonifica e protezione ambientale. Riguarda la esecuzione di opere  puntuali o a rete necessarie per la realizzazione della bonifica e della  protezione ambientale. Comprende in via esemplificativa le discariche,la impermeabilizzazione  con geomembrane dei terreni per la protezione delle falde acquifere, la bonifica  di materiali pericolosi, gli impianti di rilevamento e telerilevamento per il  monitoraggio ambientale per qualsiasi modifica dell’equilibrio stabilito dalla  vigente legislazione, nonché gli impianti necessari per il normale  funzionamento delle opere o dei lavori e per fornire un buon servizio all’utente  sia in termini di informazione e di sicurezza” (sulla categoria OG12 si veda,  da ultimo: A.V.C.P., parere 23 aprile 2013 n. 56).
D’altronde,  la prevalenza delle lavorazioni di cui alla categoria OG12 sul complessivo  importo a base d’asta di euro 470.830,33  è agevolmente desumibile dal computo metrico estimativo allegato al progetto  esecutivo. A tal fine, infatti, vanno prese in considerazione le prime tre voci  di prezzo dei lavori a corpo, relative alla rimozione e smaltimento delle  lastre di cemento-amianto (euro 73.976,35), alla rimozione e smaltimento delle  coperture in doppia lastra non portante di cemento-amianto (euro 127.331,64) ed  al taglio, rimozione e smaltimento delle strutture in lastre portanti di  cemento-amianto (euro 13.230,00), per un totale di euro 214.537,99.
Ai  fini della qualificazione obbligatoria, la stazione appaltante ha  impropriamente ricondotto le predette lavorazioni alle categorie 5 e 10/A  dell’Albo dei Gestori Ambientali.
Invero,  con riferimento agli interventi di bonifica ambientale, l’Autorità ha  ripetutamente espresso l’avviso che l’iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori  Ambientali costituisce un requisito di esecuzione e non di partecipazione  alle gare per l’affidamento di lavori pubblici, dovendo i bandi prevedere una specifica  clausola in base alla quale non si procederà alla stipulazione del contratto in  caso di mancato possesso della relativa iscrizione (cfr., per tutte: A.V.C.P.,  parere 23 aprile 2009 n. AG7-09 ed i numerosi precedenti ivi richiamati, ove si  ribadisce viceversa la necessità del possesso della qualificazione SOA nella  categoria OG12, per l’ammissione alle gare aventi ad oggetto lavori di bonifica  di materiali pericolosi).
Per  quanto evidenziato, le lavorazioni da ascrivere alla categoria OG12 per “Opere  ed impianti di bonifica e protezione ambientale” risultano di gran lunga  prevalenti su quelle inquadrabili nella categoria OG1 per “Edifici civili e  industriali”, consistenti essenzialmente nella fornitura e posa in opera della  recinzione.
Giova  rammentare, infine, che è pacificamente riconosciuto alla stazione appaltante il  potere di modificare in autotutela il bando di gara, quando una o più clausole  riguardanti i requisiti tecnico-economici di qualificazione si rivelino viziate  ovvero inopportune (cfr., tra molte: Cons. Stato, sez. V, 13 ottobre 2005 n.  5668). Nella fattispecie, pertanto, il Comune di Rimini dovrà valutare  l’opportunità di adottare un provvedimento di modifica in autotutela del bando,  nella parte relativa alla qualificazione obbligatoria nella categoria OG1 anziché  OG12, che risulta incongrua rispetto alla natura ed agli effettivi importi  delle lavorazioni previste in sede progettuale, con annullamento consequenziale  degli atti e dell’intera procedura di gara e riapertura dei termini per la  presentazione delle offerte.

In  base a tutto quanto sopra considerato, pertanto,

Il Consiglio

ritiene,  nei limiti di cui in motivazione, che il Comune di Rimini ha illegittimamente individuato  come prevalente, nella gara in epigrafe, la categoria OG1 (classifica II) e  che, in relazione a tale erronea prescrizione, dovrà valutare l’opportunità di  modificare in autotutela il bando di gara e di adottare tutti i provvedimenti  consequenziali.

I Consiglieri Relatori: Luciano Berarducci, Alfredo Meocci

Il  Presidente: Sergio Santoro

Depositato presso la  segreteria del Consiglio in data 8 ottobre 2013

Il  Segretario Maria Esposito