Alla Provincia di  Brindisi

AG 58/13
19/12/13

Oggetto: Richiesta di parere  Provincia di Brindisi (Servizio Ambiente ed  ecologia) – Tracciabilità dei flussi finanziari   – Contratti finanziati con risorse private – Obbligo rispetto normativa.

Con nota acquisita al  prot. n. 53203 in data 10 giugno 2013, la Provincia di Brindisi – Servizio  Ambiente ed ecologia – ha richiesto un parere in ordine all’applicabilità della  normativa sulla tracciabilità dei flussi finanziari a contratti in cui vengono  impiegati finanziamenti privati.
In particolare, la  Provincia di Brindisi intende sottoscrivere una convenzione della durata di  cinque anni con dei soggetti privati i quali finanzieranno (pare di comprendere  integralmente) un progetto di monitoraggio marino-costiero, mediante un  trasferimento annuale di risorse economiche al predetto Ente locale. La  realizzazione “del suddetto monitoraggio sarà poi affidato direttamente dalla  Provincia all’Università del Salento, mediante sottoscrizione di un contratto”,  a fronte del trasferimento delle risorse economiche provenienti dalle società  private finanziatrici.
Alla luce della  peculiarità della vicenda in esame, la Provincia chiede se anche in tale  ipotesi sussista l’obbligo della tracciabilità dei pagamenti effettuati a vantaggio  dell’Università del Salento, “con richiesta del relativo CIG”.
Nell’Adunanza del 17/19 dicembre 2013 il  Consiglio ha adottato le seguenti determinazioni.
Preliminarmente pare  opportuno ricordare che la ratio della Legge n. 136/2010 è quella di prevenire  infiltrazioni malavitose e di contrastare le imprese che, per la loro  contiguità con la criminalità organizzata, operano in modo irregolare ed  anticoncorrenziale. A tal fine, tra l’altro, la legge prevede che i flussi  finanziari, provenienti da soggetti tenuti all’osservanza del decreto  legislativo 12 aprile 2006, n. 163 (nel seguito, Codice dei contratti) e  diretti ad operatori economici aggiudicatari di un contratto di appalto di  lavori, servizi o forniture, debbano essere tracciati, in modo tale che ogni  incasso e pagamento possa essere controllato ex post.
Nessuna distinzione  è posta nell’ordito normativo tra fondi di natura pubblicistica e di natura  privatistica utilizzati dai soggetti appaltanti per remunerare gli appaltatori.
Pertanto, così come  le risorse finanziarie provenienti dai privati sono soggette alla normativa  sulla contabilità pubblica, anche la gestione delle stesse dovrà assicurare che  siano perseguiti gli obiettivi della L. 136/2010. Anzi, forse maggiormente in  situazioni particolari quale quella in esame, deve scongiurarsi il rischio di  un uso distorto delle erogazioni di denaro provenienti dalle società  finanziatrici.
La legge 136/2010  dispone che i flussi finanziari, provenienti da soggetti tenuti all’osservanza  del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 (nel seguito, Codice dei  contratti) e diretti ad operatori economici aggiudicatari di un contratto di  appalto di lavori, servizi o forniture, debbano essere tracciati, senza alcuna  distinzione relativa alla provenienza delle risorse economiche impiegate, in  modo tale che ogni incasso e pagamento possa essere controllato ex post. Per  tale ragione, la Provincia di Brindisi sarà tenuta al rispetto della normativa  sulla tracciabilità nel caso di affidamento del contratto relativo al  monitoraggio marino-costiero all’Università del Salento.

 

Lorenza  Ponzone