Deliberazione 7 Adunanza  del 12 marzo 2014

Fasc. 763/2013

OGGETTO: Piano delle Ispezioni  2013
Fornitura e consegna a  domicilio di ausili per incontinenti (CIG 034580467B)

STAZIONE APPALTANTE: Unità Sanitaria Locale N. 3 Genovese - GENOVA

IMPRESA ESECUTRICE:       Santex S.p.A.

RIF. NORMATIVO: Artt. 38, 48, 83, 86 e 88 del D.lgs. n.163 del 12.04.2006

Il Consiglio

Visto il  D.lgs. n. 163/2006;

Vista la  relazione della Direzione Generale Vigilanza Lavori, Servizi e Forniture.

Premesso che
Nell’ambito dell’indagine effettuata dalla Direzione Generale della  Vigilanza Lavori, Servizi e Forniture sugli interventi d’importi rilevanti e  relativi a tutte e tre le macro categorie (lavori, servizi e forniture) è  risultato di interesse l’appalto per la Fornitura e consegna a domicilio di  ausili per incontinenti espletato dall’Unità Sanitaria Locale N. 3 Genovese di  Genova per un importo di €. 23.300.000,00 + IVA ed è stato inserito nel Piano  delle ispezioni per l’anno 2013, approvato dal Consiglio dell’Autorità con  verbale n. 9, nell’adunanza del 6 e 7 marzo 2013.
L’ispezione, è stata condotta al fine di prendere conoscenza diretta  di tutti gli elementi concernenti i comportamenti oggetto di istruttoria,  nonché del contesto nel quale essi si inseriscono ed in particolare di  verificare l’andamento dell’appalto (stato del procedimento, procedura di gara  espletata, modalità e tempi di consegna delle forniture, tempi del procedimento  rispetto alle previsioni approvate, controlli sulle consegne delle forniture,  eventuali contenziosi risolti, in atto o previsti).
La visita ispettiva si è svolta dal 4 al 5 giugno c.a. presso gli  Uffici della dall’Unità Sanitaria Locale N. 3 Genovese alla presenza del  Direttore Struttura Complessa Acquisti e Gestione degli Approvvigionamenti, del  Direttore del Dipartimento Cure Primarie ed Attività Distrettuali e del  Presidente della Commissione di gara.
Il primo giorno di visita sono state fornite notizie sull’iter tecnico  amministrativo relativo alle procedure di affidamento dell’appalto e nel  secondo giorno sulle modalità di espletamento e sui controlli sulla fornitura.

Considerato in fatto
Con Delibera del Direttore Generale dell’ASL n. 1108 del 10.8.2009, è  stato bandito l’appalto per la fornitura e consegna a domicilio di ausili per  incontinenti mediante procedura aperta stabilendo come criterio di  aggiudicazione quello dell'offerta economicamente più vantaggiosa, prevista  dall'art. 83 del D.lgs. n.163/2006 e s.m.i., per una durata di 36 mesi  dall’effettivo inizio del rapporto contrattuale per un importo di €.  12.630.000,00 + IVA, più eventuale proroga per i successivi 24 mesi alle  medesime condizioni contrattuali, per un totale complessivo di €. 23.300.000,00  + IVA.
Con delibera del Direttore Generale dell’ASL n. 1511 del 6.11.2009, è  stata nominata la commissione aggiudicatrice che, come risulta dal verbale di  aggiudicazione provvisoria (I° seduta), ha proceduto in seduta pubblica in data  11.12.2009 all'apertura dei plichi esterni delle quattro Ditte che avevano  presentato offerta (SILC, FATER, ARTSANA E SANTEX), e della busta interna  contraddistinta dall'indicazione "Documentazione Amministrativa", constatando  la regolarità della documentazione presentata.
Sulla scorta dei verbali di  gara, con Delibera del Direttore Generale dell’ASL n. 1160 del 12.08.2010, per  il periodo dal 1 settembre 2010 al 31 Agosto 2010, l’appalto è stato  aggiudicato alla Ditta SANTEX per un importo di € 12.134.133,00 (= €.  4.044.177,00 annuale) e successivamente modificato nei termini temporali con  Delibera del Direttore Generale dell’ASL n. 1432 del 27.10.2010, dal 1 ottobre  2010 al 30 settembre 2013; in data 17 febbraio 2011 è stato stipulato il  relativo Contratto d’Appalto.
Le procedure di consegna delle forniture prevedono la presentazione di  un apposito documento descrittivo della merce, in triplice copia, firmata per  ricevuta dall'utente o da chi per esso. Delle copie, una resta all'utente, una  al fornitore ed una viene inviata, a cura di quest'ultimo all’ASL. In caso di  richieste urgenti, su segnalazione dell’Ufficio Protesi competente, la  fornitura viene consegnata al domicilio dell'utente entro 48 ore.
I controlli effettuati dall’ASL sull’appalto si concentrano  essenzialmente sulla qualità del servizio offerto dalla ditta aggiudicataria,  con una verifica costante sulla puntualità, effettuata con controlli a campione  sul rispetto dei tempi e sulle modalità di consegna, riscontrando  l'attestazione del ritiro della fornitura con la firma dell'assistito o di chi  ne esercita la tutela; l’andamento del servizio è anche posto sotto  monitoraggio continuo con l’aggiornamento dell’archivio informatico relativo  alle consegne effettuate per paziente.
Su tutte le tipologie degli ausili previsti in contratto, si rileva però  una mancanza di controlli durante l’appalto sulla qualità dei beni oggetto  della fornitura, come previsto dall’art. 13 del Capitolato Speciale che prevede l’invio di alcuni  campioni degli ausili ai laboratori specializzati per riscontrare la loro  conformità ai parametri inseriti nelle schede presentate in sede di gara, al  fine di eseguire un controllo sulla qualità del beni durante la fornitura e  monitorare così le caratteristiche dei  prodotti forniti (velocità di assorbimento, rilascio di umidità ed assorbimento  specifico), rispetto a quelli inseriti nelle relative schede tecniche  presentate in sede di gara, accertando così che le specifiche tecniche minime  siano come da Nomenclatore tariffario di cui al DM 27.8.1999 n. 332.
Con l’invio della nota prot.  n. 100771 del 18 ottobre 2013 sono stati chiesti chiarimenti e giustificazioni all’USL  per non aver  adempiuto a quanto previsto da predetto art. 13 del CSA.

Ritenuto in diritto    
Con nota acquisita al  protocollo generale dell’Autorità al n. 117140 del 26 novembre 2013, l’USL di  Genova ha precisato che nel complesso il numero di consegne effettuate erano in  numero di 248.652, con n. 52.628.339 pezzi nelle varie tipologie, e nonostante  l’enorme quantitativo fornito, non vi erano state lamentele né sulle modalità  di svolgimento del servizio, né sulla qualità dei dispositivi consegnati;  pertanto, non si era resa necessaria un’attività di controllo ben specifica.
La predetta ASL precisa  comunque che attraverso l'invio a casa degli utenti di un questionario, al fine  di monitorare l'andamento della fornitura e testare la qualità ed efficienza  della stessa, è emersa una completa soddisfazione degli stessi utenti sul  materiale consegnato, ma che comunque avrebbe attivato in tempi brevi una  procedura di controllo sulla fornitura, i cui esiti saranno inviati  all’Autorità.
Dalla nota pervenuta emerge che  la SA non ha effettuato verifiche sui prodotti oggetto di fornitura, nonostante  il richiamo dell’Autorità e il lungo lasso di tempo già trascorso dall’inizio  dell’appalto, limitandosi ad accertare con adeguate prove di laboratorio la  rispondenza tra i prodotti forniti in un secondo tempo.
Il predetto controllo è  anche un obbligo previsto dal DPR 207/2010 (Regolamento di esecuzione ed  attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163) che prevede al co. 1  dell’art. 312 “I contratti pubblici di forniture e di servizi sono soggetti a  verifica di conformità al fine di accertarne la regolare esecuzione, rispetto  alle condizioni ed ai termini stabiliti nel contratto”, con la prescrizione di  effettuarli in corso d’opera ai sensi del successivo art. 313, co. 2) e  precisamente:
a) nei casi in cui per la  natura dei prodotti da fornire o dei servizi da prestare sia possibile soltanto  l’effettuazione di una verifica di conformità in corso di esecuzione contrattuale;
b) nei casi di appalti di  forniture e di servizi con prestazioni continuative, secondo i criteri di  periodicità stabiliti
nel contratto.
La verifica è effettuata a  cura del direttore dell’esecuzione del contratto (art. 314 co. 1).

In base a quanto sopra  considerato,

Il Consiglio

       
  • approva la presente  delibera alla luce delle considerazioni che precedono;
  •    
  • rileva l’assenza di puntuali verifiche sui  prodotti oggetto della fornitura, in difformità alle prescrizioni di cui  all’art. 313, comma 2 del DPR 207/2010, nonostante il tempo trascorso  dall’inizio dell’appalto;
  •    
  • dispone l’invio della presente deliberazione alla stazione appaltante a  cura della Direzione Vigilanza Contratti dell’Autorità.

Il  Presidente:  Sergio Santoro

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in  data 27 marzo 2014
Il  Segretario: Maria Esposito