DELIBERA N. 765  DEL  13 luglio 2016

OGGETTO: Istanza di  parere per la soluzione delle controversie ex art. 6, comma 7, lettera n) del  d.lgs.163/2006 presentata da Coop. Sociale la Picena – Procedura aperta per l’affidamento del  servizio di gestione del centro socio-educativo-riabilitativo diurno per  disabili “La Clessidra” e del centro pomeridiano di integrazione per disabili  “L’Airone” a favore dei comuni aderenti all’associazione intercomunale in rete,  di cui il comune di Monteprandone è ente capofila – Importo a base di gara:  euro 572.913,60 per 2 anni + euro  572.913,60 di possibile ripetizione per ulteriori 2 anni- S.A.  S.U.A. Provincia di Fermo (FM)
PREC 17/16/S

Referenze  bancarie – contenuto – numero cartelle dell’offerta tecnica – tassatività delle  cause di esclusione – importo presunto a base di gara
Non è possibile non ritenere soddisfatto  il requisito di capacità economica e finanziaria degli operatori economici solo  perché il contenuto delle referenze bancarie non riporta pedissequamente quanto  riportato nel bando di gara.
Le clausole di bandi e lettere di  invito, laddove prevedano cause di esclusione non consentite, sono  automaticamente inefficaci e vanno disapplicate dal seggio di gara
Il numero delle pagine della relazione non è  elemento costitutivo dell’offerta, ai fini dell’attribuzione dei relativi  punteggi.
Il calcolo del valore stimato dell’appalto deve tenere conto  anche di eventuali opzioni e rinnovi, e la quantificazione delle cauzioni e del  contributo all’Autorità deve essere rapportata ad esso.
Artt. 29, 41, 46 e 74 d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163

Il Consiglio

VISTA l’istanza prot. n. 154261 del 16 novembre  2015 presentata dalla Coop. Sociale la Picena, seconda in graduatoria nella  gara in oggetto, con la quale l’istante contesta l’operato della Commissione  di gara che ammetteva la COOSS Marche, poi risultata vincitrice, al prosieguo  della gara nonostante le referenze bancarie presentate da quest’ultima non  recassero la dichiarazione “che il concorrente intrattiene rapporti di  affidamento bancario”. Inoltre contesta che, a fronte della richiesta di presentare  un’offerta tecnica “di un massimo di 30 cartelle”, la medesima COOSS Marche  presentava un progetto costituito da una parte discorsiva di 30 pagine, più  numerosi allegati tutti funzionali al progetto e in esso richiamati;

VISTE le memorie dell’istante e della  S.A., la quale, in ordine alle referenze bancarie, richiama il Parere ANAC n.  18 del 5 agosto 2014, ed inoltre rileva, quanto al numero di cartelle dell’offerta  tecnica, che «la prescrizione è volta a identificare, pena l’esclusione, la  modalità formale di presentazione dell’offerta tecnica» e «avverte il  partecipante che oltre una determinata entità di contenuto la Commissione è  autorizzata a non tenerne conto»;

VISTO il Disciplinare, punti 5.1.2. e  9.5 che richiedono, a pena di esclusione, gli originali di idonea dichiarazione  di almeno due istituti bancari, dove si dovrà dichiarare che il concorrente  intrattiene rapporti di affidamento bancario; e il punto 10 secondo cui, a pena  di esclusione, la busta B dovrà contenere l’offerta tecnica consistente in una  relazione tecnico-progettuale di un massimo di 30 cartelle;

VISTO il Parere di Precontenzioso n.  18/2014 richiamato anche dalla S.A., a tenore del quale «Le referenze bancarie,  come noto, costituiscono lettere di affidabilità con cui gli istituti di  credito attestano, genericamente, di intrattenere rapporti di affidamento  bancario con l’impresa, con ciò fornendo garanzia della solidità finanziaria della  stessa. Esse […] offrono alla stazione appaltante un mero indizio della  solidità economica del concorrente […] Non è possibile non ritenere soddisfatto  il requisito di capacità economica e finanziaria degli operatori economici solo  perché il contenuto delle referenze bancarie non riporta pedissequamente quanto  riportato nel bando di gara»;

VISTA la Determinazione n. 4 del 10  ottobre 2012, a tenore della quale «Le eventuali prescrizioni imposte a pena di  esclusione nei bandi, diverse da quelle derivanti dal Codice e dal Regolamento  o da altre disposizioni di legge vigenti ovvero che non siano riconducibili  alle ulteriori ipotesi prospettate dall’art. 46, comma 1-bis, sono nulle per  espressa previsione del medesimo articolo. La sanzione della nullità, in luogo  di quella dell’annullabilità, comporta che le clausole di bandi e lettere di  invito, laddove prevedano cause di esclusione non consentite, siano  automaticamente inefficaci e vadano disapplicate dal seggio di gara, senza  necessità di annullamento giurisdizionale»;

VISTA la Delibera n. 504  del   27 aprile 2016, la quale evidenzia che il calcolo del valore stimato degli appalti pubblici e delle  concessioni di lavori o servizi pubblici tiene conto dell'importo massimo  stimato, ivi compresa qualsiasi forma di opzione o rinnovo del contratto. L’erronea  individuazione dell’importo a base di  gara può riflettersi sulle modalità  di pubblicità della procedura e sulla  quantificazione delle cauzioni in  garanzia, oltre che del contributo all’Autorità;

RITENUTO che, nel caso di specie, le  dichiarazioni bancarie prodotte dalla COOSS Marche, aventi ad oggetto la  specifica gara in questione,  affermano  che essa, «operante nei servizi sociali, dispone di opportuna struttura  organizzativa ed è una cooperativa affidabile in quanto ha sempre fatto fronte  ai suoi impegni economici e finanziari con regolarità e puntualità e ad oggi si  ritiene pertanto idonea economicamente a poter partecipare al bando di gara di  cui all’oggetto» e pertanto appaiono idonee a garantire l’affidabilità  economica della stessa; il numero delle pagine della relazione non è  elemento costitutivo dell’offerta, ai fini dell’attribuzione dei relativi  punteggi (cfr. Consiglio di  Stato sez. V 23 marzo 2015 n. 1565);

RILEVATO che sulla questione posta può  decidersi ai sensi dell’art. 8 del Regolamento sull’esercizio della funzione di  componimento delle controversie di cui all’art. 6, comma 7, lett. n) del  decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163;

Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in   motivazione che:

            
  • è conforme alla normativa di settore l’operato  della Commissione di gara che ha ammesso le referenze bancarie non generiche e  riferite allo specifico bando in oggetto;
  •           
  • è conforme alla normativa di settore l’operato  della Commissione di gara che ha ammesso un’offerta tecnica costituita da un  numero di cartelle superiore al previsto, in quanto il numero delle pagine della relazione non è  elemento costitutivo dell’offerta, ai fini dell’attribuzione dei relativi  punteggi, e le clausole di bandi e lettere di invito, laddove  prevedano cause di esclusione non consentite, sono automaticamente inefficaci;
  •           
  • il calcolo del valore stimato  dell’appalto deve tenere conto anche di opzioni e rinnovi, e la quantificazione  delle cauzioni e del contributo all’Autorità deve essere rapportata ad esso.

Raffaele Cantone  

Depositato presso la  Segreteria del Consiglio in data 20 luglio 2016

Il Segretario  Maria Esposito

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