DELIBERA N. 835 del 3 agosto 2016

   OGGETTO: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex art. 6, comma 7,  lettera n) del d.lgs.163/2006 presentata da P.M. Costruzioni S.r.l./Azienda  Ospedaliera Garibaldi (CT). Procedura aperta per l’affidamento di un appalto di  lavori per la realizzazione di un centro PMA presso il Presidio Ospedaliero  Garibaldi. Criterio di aggiudicazione: prezzo più basso. Importo a base di gara  eu. 127.564,56 S.A. Azienda Ospedaliera Garibaldi (CT).
PREC 275  /15/L  

Irregolarità del  DURC. Regolarizzazione postuma. Violazioni gravi accertate per inadempimento di  obblighi tributari. Mancanza del provvedimento di autorizzazione alla  rateazione in data anteriore la scadenza del termine per la presentazione della  domanda di partecipazione. Revoca dell’aggiudicazione definitiva. Obbligo di  comunicazione avvio del procedimento ex art. 7 L. 241/1990.
Il requisito della  regolarità fiscale può dirsi sussistente soltanto quando l’istanza di  rateazione sia stata accolta con l’adozione di un provvedimento rilasciato  prima che sia decorso il termine per la presentazione della domanda di  partecipazione.
Il durc irregolare  rilasciato dall’INPS al momento della presentazione delle offerte è causa di  esclusione dalla gara e non è ammissibile la sua regolarizzazione successiva.
Art 11; art.38 comma 2 e art.49 comma 2 lett. c) D.lgs. 163/2006;

Il  Consiglio
VISTA  l’istanza prot. n. 111720 del 7 settembre 2015, con la quale la società P.M.  Costruzioni S.r.l. chiedeva un parere sulla legittimità della revoca  dell’aggiudicazione definitiva all’impresa cui ha prestato i requisiti in  qualità di ausiliaria, a seguito delle verifiche effettuate dalla stazione  appaltante da cui è stato rilevato a suo carico il rilascio di durc irregolare  e violazioni tributarie alla data di presentazione delle offerte;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto  in data 15 dicembre 2015;
VISTA la documentazione in atti e, in  particolare, le memorie prodotte dalle parti;
CONSIDERATO che le questioni giuridiche  controverse prospettate dagli istanti possono essere decise ai sensi  dell’articolo 8 del Regolamento  sull’esercizio della funzione di componimento delle controversie di cui  all’articolo 6, comma 7, lettera n) del d.lgs. n. 163/2006;
CONSIDERATOche “l’art. 49, comma 2,  lett. c), del codice dei contratti pubblici, prevede, per l’accertamento dei  requisiti di ordine generale, una totale equiparazione tra gli operatori  economici offerenti e gli operatori economici in rapporto di avvalimento” (vd.  Cons. di Stato, sez. V - sentenza 15 novembre 2012 n. 5780 nonchè Cons. di  Stato 8 aprile 2014, n. 1647;
CONSIDERATO che la regolarità  contributiva e fiscale, richiesta dall’art. 38 del D.Lgs. 12 aprile 2006, n.  163, deve essere mantenuta per tutto l’arco di svolgimento della gara, fino al  momento dell’aggiudicazione. Tenuto conto che, per costante giurisprudenza, è  ritenuto irrilevante un eventuale adempimento tardivo degli obblighi  contributivi e fiscali, giacché l’ammissibilità della regolarizzazione postuma  si tradurrebbe in una integrazione dell’offerta, configurandosi come violazione  della "par condicio"(cfr. Cons. di Stato Ad. Plenaria 16 aprile 2012  n.8);
RILEVATO che l’impresa istante ha  dimostrato di aver ottenuto dalla Amministrazione finanziaria dell’ente di  riscossione per conto dell’Agenzia delle entrate un provvedimento di  sospensione della procedura di riscossione coattiva, a seguito di effettuata  compensazione tra debiti e crediti tributari, in data anteriore alla  presentazione dell’offerta;
RILEVATO che in ordine alla violazione  contributiva riscontrata dalla stazione appaltante attraverso le verifiche  effettuate, dall’INPS è stato rilasciato durc irregolare alla data di  presentazione dell’offerta;
RILEVATO che la stazione appaltante, con  produzione di carteggio tra le parti, ha dimostrato di aver consentito il  contraddittorio con l’impresa e di aver comunicato l’avvio del procedimento di  revoca dell’aggiudicazione;
CONSIDERATO che la violazione tributaria  può ritenersi non sussistente al momento della partecipazione alla gara, in  quanto il debito la cui riscossione risulta sospesa non è da ritenersi  esigibile e la stazione appaltante avrebbe dovuto accertarlo;
RITENUTO che, per quanto sopra  considerato, la violazione contributiva non può ritenersi sanata da certificato  regolare rilasciato in data successiva alla presentazione dell’offerta (vd.  parere prec. Anac n. 63 del 10.4.2014; Adunanza Plenaria del 20.8.2013 n. 20);
CONSIDERATO che la revoca  dell’aggiudicazione definitiva in assenza della regolarità contributiva  riscontrata è da ritenersi legittima e l’avvio del procedimento relativo è  stato notificato dalla stazione appaltante all’impresa concorrente e  all’ausiliaria, con provv. Prot.1622 del 23 giugno 2015;

Il  Consiglio
ritiene, nei limiti di cui in  motivazione, l’operato della stazione appaltante conforme alla disciplina  normativa di settore.
Raffaele Cantone

Depositato presso la Segreteria del  Consiglio in data 5 agosto 2016
Il Segretario, Rosetta Greco

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