DELIBERA N. 839 del 3 agosto 2016

PREC 246/15/S
OGGETTO: Istanza di parere per la  soluzione delle controversie ex articolo  6, comma 7, lettera n) del d.lgs. 163/2006 presentata da SIAL Impianti S.r.l. -  Procedura aperta per l’appalto di interventi di manutenzione straordinaria per  bonifica manufatti contenenti amianto da effettuarsi agli edifici di proprietà  dell’A.L.E.R. Milano siti nel Comune di Milano e nei Comuni della Provincia nell’ambito  dell’iniziativa regionale “Fondo costituito presso Finlombarda S.p.A. riservato  ad interventi di rimozione amianto dal patrimonio E.R.P. delle Aziende Lombarde  per l’Edilizia Residenziale” - Importo a base d’asta: euro 803.152,16 - S.A.: A.L.E.R.  Milano
Procedura  di gara svolta tramite piattaforma telematica - Incompletezza della  documentazione trasmessa per presunto malfunzionamento del sistema   
Nel caso di procedura di gara svolta  mediante l’ausilio di sistemi informatici e modalità di comunicazione in forma  elettronica ai sensi dell’art. 77, commi 5 e 6, d.lgs. 163/2006, in caso di contestate  carenze nella trasmissione dell’offerta, il concorrente non può far valere  l’eventuale malfunzionamento del sistema ove, dalla documentazione in atti, non  risulti comprovato lo stesso né risulti che il concorrente abbia tenuto una  condotta diligente tesa a verificare il corretto inoltro dell’offerta secondo  le prescrizioni del disciplinare di gara
Art.  77, commi 5 e 6, d.lgs. 163/2006

Il Consiglio

VISTA l’istanza prot. n. 99212 del  04.08.2015 con la quale la SIAL Impianti S.r.l. , con riferimento alla procedura  di gara in oggetto svolta mediante l’ausilio di sistemi informatici e modalità  di comunicazione in forma elettronica ai sensi dell’art. 77, commi 5 e 6, d.lgs.  163/2006, contesta la legittimità della nota del 17.07.2015 con la quale la  stazione appaltante ha richiesto una sanzione pecuniaria pari a 803,15 ai sensi  dell’art. 38, comma 2-bis e 46, comma  1-ter, d.lgs. 163/2006 a fronte della  regolarizzazione della documentazione per produzione dell’istanza di ammissione  alla gara priva della firma digitale, l’istante sostenendo che l’omissione  documentale sarebbe dipesa da un problema tecnico della piattaforma telematica  Sintel che non avrebbe consentito di produrre correttamente la documentazione  richiesta;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto  in data 18.01.2016;
VISTA la documentazione in atti;
RILEVATO che sulla questione può  decidersi ai sensi dell’art. 8 del Regolamento sull’esercizio della funzione di  componimento delle controversie di cui all’art. 6, comma 7, lett. n) del  decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163;
CONSIDERATO che il disciplinare  di gara precisava al punto 1.1. che «Il semplice caricamento (upload) della  documentazione di offerta su Sintel non comporta l’invio dell’offerta alla  Stazione Appaltante. L’invio dell’offerta avverrà soltanto mediante l’apposita  procedura da effettuarsi al termine e successivamente alla procedura di  redazione, sottoscrizione e caricamento su Sintel della documentazione che  compone l’offerta. Il Concorrente è tenuto a verificare di avere completato  tutti i passaggi richiesti da Sintel per procedere all’invio dell’offerta»;
VISTA la nota del 20.07.2015 con  la quale l’istante contestava che l’errore non potesse essergli imputato poiché  «come si può evincere dal documento in allegato il file è stato firmato in  digitale in una data utile al fine della presentazione della gara»; inoltre,  «Al momento dell’inserimento su Sintel il programma ha caricato il file non  leggendolo con la forma digitale» senza dare conto dell’errore;
VISTA la nota del 24.07.2015 con  la quale la stazione appaltante ribadisce l’irregolarità rilevata relativa alla  mancanza della firma digitale sull’istanza di ammissione, richiamando il  disciplinare di gara nella parte in cui prevedeva l’onere a carico del  concorrente di verificare il corretto inoltro della documentazione verificando  che il sistema desse «comunicazione al fornitore del corretto invio  dell’offerta»;
RITENUTO che la documentazione  trasmessa in atti non appare sufficiente a comprovare il malfunzionamento della  piattaforma telematica tenuto anche conto che il documento di verifica allegato  dall’istante alla nota del 20.07.2015 risulta datato 17.07.2015, a quasi un mese  dalla data di trasmissione dell’offerta laddove era onere del concorrente di  verificare, nell’immediatezza della trasmissione e in ogni caso entro il  termine di scadenza dell’offerta, che la produzione della stessa fosse andata a  buon fine secondo le prescrizioni del disciplinare di gara;
RITENUTO, pertanto, che  l’istanza non sia fondata non risultando dalla documentazione in atti che la  SIAL Impianti S.r.l. abbia tenuto una condotta diligente tesa a verificare il  corretto inoltro dell’offerta secondo le prescrizioni contenute nel  disciplinare di gara,

il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in  motivazione, che l’istanza di parere sia infondata in quanto, dalla documentazione  in atti, non risulta comprova del malfunzionamento del sistema né risulta che  la SIAL Impianti S.r.l. abbia tenuto una condotta diligente tesa a verificare  il corretto inoltro dell’offerta secondo le prescrizioni del disciplinare di  gara.

Il Presidente
Raffaele Cantone

 

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 5  agosto 2016
Il Segretario Rosetta Greco

 

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