DELIBERA N. 840 del 3 agosto 2016

OGGETTO:  Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex art. 6, comma 7,  lettera n) del d.lgs.163/2006 presentata da La Placa Angelo s.r.l./Soprintendenza  ai beni culturali e ambientali di Caltanissetta. Procedura aperta per  l’affidamento di un appalto di progettazione e realizzazione dei “lavori del  nuovo museo dei relitti greci nell’area archeologica demaniale di Bosco  Littorio di Gela”. Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più  vantaggiosa. Importo a base di gara eu. 3.726.706,46 S.A. Soprintendenza ai  beni culturali e ambientali di Caltanissetta.
PREC 254/15/L

Appalto integrato  di progettazione esecutiva e realizzazione. Necessità della figura del geologo  per la redazione del progetto esecutivo.
L’obbligatorietà  della relazione geologica al progetto esecutivo stabilita dalla normativa non è  superabile nemmeno in caso di insussistenza di modifiche rilevanti al progetto  definitivo posto a base di gara e la sua mancanza rappresenta un grave motivo  di incompletezza dell’offerta tecnica.
Art.35 D.P.R. 207/2010; art. 91 comma 3 D.lgs. 163/2006;

Il  Consiglio
VISTA  l’istanza prot. n. 99744 del 5 agosto 2015, con la quale la società La Placa  Angelo chiedeva un parere all’Autorità sulla necessità di indicare un geologo  per la progettazione nella procedura di cui all’oggetto;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto  in data 20 novembre 2015;
VISTA la documentazione in atti e, in  particolare, le memorie prodotte dalle parti;
CONSIDERATO che le questioni giuridiche  controverse prospettate dagli istanti possono essere decise ai sensi  dell’articolo 8 del Regolamento  sull’esercizio della funzione di componimento delle controversie di cui  all’articolo 6, comma 7, lettera n) del d.lgs. n. 163/2006;
RILEVATO che il bando con cui viene  indetta la procedura negoziata è del 2014 e quindi relativo al periodo in cui  era in vigore il vecchio Codice;
RITENUTO che l’obbligatorietà della  relazione geologica è desumibile dal dettato del Regolamento n. 207/2010: per  il progetto preliminare dall’art. 17, per il definitivo dall’art. 26 e per il  progetto esecutivo dall’art. 35 che recita: “il progetto esecutivo prevede almeno le medesime relazioni  specialistiche contenute nel progetto definitivo, che illustrino puntualmente  le eventuali indagini integrative, le soluzioni adottate e le modifiche  rispetto al progetto definitivo”, in cui l’uso del termine “specialistico” non è casuale ma serve a  differenziare dalle relazioni tecniche il cui contenuto può essere anche  amministrativo come sottolinea sent. TAR 19 marzo 2014 n. 1578;
CONSIDERATO che “il rapporto di stretta  simmetria e differenziazione” tra i vari stadi di progettazione è il risultato  dell’autonomia funzionale riconosciuta agli stessi che devono rappresentare un  percorso progressivo che si compie nel progetto esecutivo, per livelli  successivi di approfondimento;
CONSIDERATO che dalla necessarietà della  relazione geologica deriva anche il divieto di subappalto stabilito dall’art.  91 comma 3 per le attività che richiedono prestazioni specialistiche compiute  dalle rispettive figure professionali come l’imprescindibile apporto del  geologo;
CONSIDERATO che la formulazione  dell’art. 46 del Codice (come riscritto dal d.l. 70/2011) rende inapplicabile  il meccanismo di eterointegrazione della lex specialis di gara in riferimento a  norme prescrittive sul contenuto dei livelli di progettazione e relazioni a corredo  (vd. TAR Campania- Napoli sez. I 27 marzo 2015 n. 1837);
RILEVATO che pur essendo previsto nel  capitolato di gara al punto 8.3 dell’art. 13 l’indicazione della relazione  geologica da allegare a corredo del progetto esecutivo, la stazione appaltante nella  memoria di replica sostiene che non sia necessaria la presenza del geologo  ritenendo di poter sopperire con la relazione allegata al progetto definitivo;
RITENUTO che la mancata previsione della  relazione geologica a corredo del progetto esecutivo è ritenuta una grave  carenza dell’offerta tecnica, non suscettibile di soccorso istruttorio e  comportante l’esclusione del concorrente che l’abbia presentata;

Il  Consiglio
ritiene, nei limiti di cui in  motivazione, l’operato della stazione appaltante non conforme alla disciplina  normativa di settore.

Il Presidente       
Raffaele Cantone

 

Depositato presso la Segreteria del  Consiglio in data 5 agosto 2016
Il Segretario Rosetta Greco

 

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