DELIBERA N. 846 del 3 agosto 2016
PREC 06/16/L

Oggetto: Istanza  di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera  n) del d.lgs 12 aprile 2006, n. 163 presentata da AD Progetti – Comune di  Positano (SA) – Concessione per la progettazione, costruzione e gestione di un  parcheggio pluripiano – Project financing – Procedura aperta - Criterio di  aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa - Importo a base di  gara: € 4.045.375,00

Requisiti speciali  – Progettisti - Disciplinare di gara – Modelli allegati - Incongruenza
La non intellegibilità e  l’imprecisione generata dal Disciplinare e dal Bando con relativi modelli  allegati non consentono di evincere, anche per  relationem, i requisiti speciali richiesti ai progettisti concorrenti,  anche in ragione del fatto che questi risultano altresì mancanti di tutte le  voci previste per tali servizi all’art. 263, DPR 207/2010.

Art. 263, DPR  207/2010

Il Consiglio

VISTA l’istanza di parere prot. 129744 del  07/10/2014 presentata da Ad progetti srl relativamente alla procedura di gara per  la “Concessione per la progettazione,  costruzione e gestione di un parcheggio pluripiano in Project financing”;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto  in data 19.01.2016, prot. 8459 con il quale è stato comunicato alle parti  l’avvio del procedimento e concessi termini per memorie di replica;
VISTI gli atti e documenti pervenuti dalle  parti interessate e, in particolare, da parte della Stazione appaltante, con  nota prot. 11903 del 25.01.2016, nonché la nota prot. 0086828  01.06.2016; 
CONSIDERATO che l’operatore economico ripropone,  al fine di attivare il precontenzioso, l’avvenuta corrispondenza intercorsa con  la stazione appaltante, limitandosi a elencare, con poco chiare doglianze e  disordinate modalità di redazione (uso di caratteri di dimensioni diverse, uso  del maiuscolo, uso del grassetto), le asserite illegittimità del bando; 
CONSIDERATO che lamenta, in primo luogo,  il richiedente che la dichiarazione sui requisiti di progettazione, ricavata  dalla allegazione dei modelli nel disciplinare, al punto VI, appare  insufficientemente definita dalla stazione appaltante, non riuscendo a  comprendersi quale sia il requisito richiesto nel disciplinare di gara,  mancando – nel disciplinare medesimo oltre che nel modulo D predisposto per la  dichiarazione - l’indicazione di classi e categorie e il relativo importo,  oltre che il coefficiente moltiplicativo;
CONSIDERATO che la Stazione appaltante  osserva, con riguardo, alla prima doglianza di aver richiesto l’avvenuto  espletamento negli ultimi 10 anni di servizi di progettazione relativi  appartenenti ad ognuna delle classi e categorie dei lavori cui si riferiscono i  servizi da affidare e che tali importi si dovrebbero desumersi dall’oggetto  dell’appalto (edifici per parcheggi categoria OG1) ed ai valori dello stesso (€  3.757.500,00) e che “pertanto dovranno  essere presi in considerazione incarichi similari a quello oggetto della gara”; 
CONSIDERATO che dal Disciplinare di gara  non si riesce a evince con sufficiente chiarezza l’importo dei requisiti di  progettazione richiesti, rinvenendosi un’unica previsione di requisiti di  capacità economica e finanziaria e tecnico organizzativa al punto n. 7, mentre  il requisito di progettazione indicato pare unicamente potersi evincere dall’allegato  D del Bando di gara che prevede la sola dichiarazione di avvenuto espletamento  negli ultimi 10 anni di servizi di progettazione relativi a lavori appartenenti  ad ognuna delle classi e categorie cui si riferiscono i servizi da affidare per  un importo globale pari a ________” riferito alla lett. b) dell’art. 263 del  DPR 5 ottobre 2010, n. 207;
CONSIDERATO che l’Anac nella sua  Determinazione n. 4, del 25 febbraio 2015, con riguardo alla definizione dei  requisiti di carattere speciale che devono possedere i concorrenti ha affermato  che “si debbono identificare le opere cui  appartengono gli interventi oggetto dell’incarico, secondo quanto riportato  nella tabella Z-1 del citato d.m. 143/2013 e le corrispondenti classi e  categorie di cui alle precedenti disposizioni tariffarie, in quanto: i) il  requisito professionale da possedere è costituito dall’aver svolto servizi  tecnici per interventi in quelle specifiche classi e categorie; ii) l’entità  del predetto requisito è determinata applicando all’importo dell’intervento cui  si riferisce il servizio, un coefficiente moltiplicatore, da stabilire nei  documenti di gara, tra il valore minimo e quello massimo previsti dal  Regolamento” e che la comprova dell’adeguata esperienza nello svolgimento  di servizi analoghi nella progettazione è data con riferimento ai requisiti di  cui alle lett. da a) a d) dell’art. 263, comma 1, DPR 5 ottobre 2010, n. 207;
CONSIDERATO che “l'amministrazione, nel  predisporre un bando di gara esercita i poteri inerenti al merito  amministrativo e, pertanto, le clausole che formano la lex specialis possono  essere censurate in sede giurisdizionale allorché appaiano viziate da eccesso  di potere, ad esempio per illogicità, irragionevolezza od incongruenza rispetto  al fine pubblico della gara (d.lgs. n. 163/2006 - Codice degli appalti)” (Cons. Stato Sez. IV, 24 novembre 2014,  n. 5811)
RITENUTO che la non intellegibilità e  l’imprecisione generata dal Disciplinare e dal Bando con relativi modelli  allegati non consentano di evincere, anche per  relationem, i requisiti speciali richiesti ai progettisti concorrenti e che  questi risultano altresì mancanti di tutte le voci previste per tali servizi  all’art. 263, Regolamento; 
CONSIDERATO, altresì, che l’istante  lamenta la previsione di varianti migliorative in sede di offerta, che  prevedono l’assegnazione di 16 punti su 63 per l’offerta qualitativa, ritenendo  altresì che il complessivo punteggio indicato sia inferiore al minimo richiesto  dall’art. 120, comma 1, DPR 207/2010;
RITENUTO, tuttavia, che l’art. 120,  Regolamento, che dispone che, con riguardo agli affidamenti di lavori di cui  all’art. 53, comma 2, lett. b) e c), i fattori ponderali da assegnare ai pesi o  punteggi attribuiti alla qualità non debbano essere inferiori a 65/100, non sia  conferente al caso di specie, per il quale i fattori ponderali utilizzabili  dalla stazione appaltante devono essere ricavati dall’art. 266, comma 5 e  possono variare in riferimento ai criteri individuati dall’art. 266, comma 4;
CONSIDERATO inoltre che, con riguardo  alla proposta di variante migliorativa, l’istante lamenta altresì che la stessa  preveda la possibilità di modifica progettuale con facoltà di acquisizione di  una diversa area e pertanto sostiene che vi sia “la possibilità che più di un concorrente possa presentarsi con una  proposta di ampliamento accompagnato da un atto giuridicamente vincolante che  gli consenta di dimostrare la disponibilità delle stesse. Il proprietario del  fondo, dovrebbe stipulare con più soggetti più atti di impegno a trasferire la  proprietà, di fatto facendo venir meno la validità di tutte le scritture  stipulate, in quanto non è possibile che una proprietà immobiliare sia oggetto  di una vendita contemporanea a soggetti diversi”;
CONSIDERATO che l’amministrazione  chiarisce di aver voluto specificare “che  chi ha intenzione di presentare una proposta migliorativa che contenga un  ampliamento dell’area oggetto dell’avvio del procedimento espropriativo, può  farlo a determinate condizioni dettate dall’impossibilità di andare in variante  al vigente PRG e di evitare la riapertura dei termini di pubblicazione del  procedimento espropriativo” e non di non aver indicato “nessun punteggio di preferenza per chi  presenta proposte che contengano tale ipotesi”, specificando che “la proposta progettuale migliorativa andrà  valutata nel complesso dalla commissione che può anche ritenere un eventuale  ampliamento dell’area di progetto peggiorativo rispetto all’ipotesi progettuale  del promotore”;
RITENUTO che non appare chiaro come la  variante migliorativa che prevede l’ampliamento dell’area possa essere  espropriata e come possa rientrare nel progetto senza incidere sull’offerta  economica, con riguardo alle modalità di pagamento dell’obbligazione da essa  nascente;

RILEVATO che sulla questione l’Autorità  può pronunciarsi, ai sensi dell’art. 3 del Regolamento sull’esercizio della  funzione di componimento delle controversie di cui all’art. 6, comma 7, lettera  n) del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163

Il Consiglio
Nell’adunanza del  03.08.2016;
ritiene Bando e Disciplinare,  con relativi modelli allegati, non conformi alla normativa vigente, in quanto  la non intellegibilità e l’imprecisione degli stessi non consentono di  evincere, anche per relationem, i  requisiti speciali richiesti ai progettisti concorrenti e questi risultano  altresì mancanti di tutte le voci previste per tali servizi all’art. 263, DPR  207/2010.

Raffaele Cantone

 

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 5  agosto 2016
Il Segretario Rosetta Greco

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