Delibera n. 1039 del 5 ottobre 2016

Oggetto: Istanza di parere  per la soluzione delle controversie ex art. 6, comma 7, lettera n) del  d.lgs.163/2006 presentata da RTI Acanto Restauri- MdM Costruzioni S.r.l./  Ministero dei beni culturali e del Turismo del Lazio. Procedura aperta per  l’affidamento di un appalto di progettazione ed esecuzione di tutti i lavori  necessari per la realizzazione del restauro e la valorizzazione del Passetto  del Borgo sulla base del progetto preliminare, previa acquisizione del progetto  definitivo in sede di offerta. Criterio di aggiudicazione: offerta  economicamente più vantaggiosa. Importo a base di gara eu. 1.693.000,30.
PREC 277/15/L

Requisiti di partecipazione.  Requisiti di capacità tecnica del progettista incaricato. Integrazione  documentale in sede di soccorso istruttorio. Esclusione. Legittimità.
Non è legittima l’esclusione  disposta dalla stazione appaltante senza tener conto della documentazione  integrativa per la dimostrazione dei requisiti speciali di capacità tecnica del  progettista incaricato prodotta dall’impresa concorrente in adesione alla  procedura di soccorso istruttorio attivata.
Art. 38 comma 2 bis e  art.46 comma 1 ter D.lgs.163/2006.

Il  Consiglio
VISTA  l’istanza prot. n. 121298 e 121300 del 23 settembre 2015, con la quale la  Acanto Restauri S.r.l. in qualità di capogruppo mandataria della costituenda  ATI Acanto Restauri S.r.l. e MdM Costruzioni S.r.l. chiedeva un parere  all’Autorità sulla legittimità dell’esclusione disposta in suo danno dalla  stazione appaltante per non aver dimostrato i requisiti di capacità tecnico  professionale richiesti dal bando;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in data 15 dicembre  2015;
VISTA la documentazione in atti e, in particolare, le memorie  prodotte dalle parti;
CONSIDERATO che le questioni giuridiche controverse  prospettate dagli istanti possono essere decise ai sensi dell’articolo 8 del Regolamento sull’esercizio della funzione di  componimento delle controversie di cui all’articolo 6, comma 7, lettera n) del  d.lgs. n. 163/2006;
RILEVATO che il bando con cui viene indetta la procedura è  del 2015 e quindi relativo al periodo in cui era in vigore il vecchio Codice;
RILEVATO che la stazione appaltante, dopo aver preso visione  della documentazione amministrativa chiedeva chiarimenti ex art. 46 del Codice  in relazione alla qualificazione dei progettisti ed in particolare chiedeva che  le dichiarazioni fossero articolate secondo lo schema tipo proposto dal  disciplinare di gara  come da tabella di  cui all’art. 7.2 dello stesso;
RILEVATO che, in risposta a tale richiesta, l’stante ha  inviato documentazione integrativa attestante ulteriori esperienze  professionali espletate nel decennio antecedente con le quali ha raggiunto  l’importo dei lavori svolti richiesto dal bando per la dimostrazione dei  requisiti di capacità tecnico professionale;
RILEVATO che la documentazione di gara allegata alla domanda  di partecipazione, a giudizio dell’amministrazione aggiudicatrice, non  dimostrava sufficienti requisiti di capacità tecnica in ordine all’ importo  complessivo dei lavori svolti dal progettista ai sensi dell’art. 263 del D.P.R.  207/2010;
CONSIDERATO che come affermato nella determinazione n. 1  dell’8 gennaio 2015 a proposito del combinato disposto degli artt. 38 comma 2  bis e  46 comma 1 ter, la nuova  disciplina del soccorso istruttorio consente un’estensione dell’istituto a tutti i documenti da produrre in gara  ma, in nessun caso, può essere utilizzata per il recupero di requisiti non  posseduti al momento fissato dalla lex specialis di gara, quale termine  perentorio per la presentazione dell’offerta o della domanda;
CONSIDERATO che l’esclusione non può essere disposta in  presenza di dichiarazione incompleta e nemmeno in caso di dichiarazione omessa,  ma esclusivamente nel caso in cui il concorrente non ottemperi alla richiesta  di integrazione trasmessa dalla stazione appaltante, ovvero nel caso in cui il  concorrente non possieda effettivamente il requisito;
RILEVATO che la stazione appaltante riferisce di non aver  potuto tener conto delle integrazioni documentali relative all’importo dei  lavori svolti quali esperienze pregresse per documentare la capacità tecnica  del progettista, prodotte soltanto in sede di soccorso istruttorio, con la  finalità di non alterare la par condicio tra i concorrenti;
RITENUTO che il comportamento della stazione appaltante appare  ambiguo e fuorviante, giacché dopo aver attivato la doverosa procedura di  soccorso istruttorio ha poi deciso di non tener conto delle integrazioni documentali  pervenute e pertanto non ha permesso all’impresa di sopperire a una carenza  documentale di tipo formale e non sostanziale;

Il  Consiglio
ritiene, nei limiti di cui in motivazione, l’operato della  stazione appaltante non conforme alla disciplina normativa di settore.

Il  Presidente ff
Francesco Merloni

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 13  ottobre 2016
Il Segretario, Rosetta Greco

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