DELIBERA N. 1301  DEL 14 dicembre 2016

OGGETTO: Regione Campania - Richiesta di parere per l’affidamento delle attività di prosecuzione del  progetto LIFE08 ENV/IT/408 SOILCONSWEB.
AG 52/2016/AP

Contratti aggiudicati in base a  norme internazionali – ricerca e sviluppo   
L’art. 16 d.lgs. 50/2016  si applica nei casi in cui è previsto il rispetto di procedure stabilite o da  uno strumento giuridico che crea obblighi internazionali, o da una  organizzazione internazionale.
L’art. 158 dispone  che il Codice si applica ai servizi di  ricerca e sviluppo solamente se  sono  soddisfatte entrambe le seguenti  condizioni: a) i risultati appartengono esclusivamente all'amministrazione  aggiudicatrice e all’ente aggiudicatore, affinché li usi nell'esercizio della  sua attività, e b) la prestazione del servizio è interamente retribuita  dall'amministrazione aggiudicatrice e dall’ente aggiudicatore.
Artt. 16 e 158  d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50

 

Il Consiglio
Visto il decreto legislativo n. 50/2016;
Visto l’appunto dell’Ufficio Precontenzioso e  Affari Giuridici;

 

Considerato in fatto

Con  nota acquisita al prot. n. 92367 del 13 giugno 2016, la Regione Campania –  Dipartimento Salute e Risorse Naturali – Direzione Generale per le Politiche  Agricole, Alimentari e Forestali - ha sottoposto all’attenzione dell’Autorità  una richiesta di parere con la quale chiede di sapere se l’affidamento delle attività di prosecuzione del progetto  LIFE08 sia da ritenere escluso dall’applicazione del Codice degli appalti ai sensi dell’art. 16 del d.lgs.  18 aprile 2016, n. 50.
A  tal fine, la Direzione Generale riferisce di aver partecipato, con il  coordinamento del Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II di  Napoli, al progetto LIFE08 ENV/IT/408  SOILCONSWEB, finanziato dalla Commissione Europea ai sensi del Regolamento (CE)  n. 614/2007, progetto che si è concretizzato nella creazione di un sistema,  descritto come cyber-infrastruttura a tre livelli, di supporto alle decisioni  in materia di politiche agricole e ambientali.
La Direzione rappresenta inoltre che presso il citato Dipartimento  di Agraria è stato costituito il Centro di Ricerca Interdipartimentale sulla  “Earth Critical Zone” per il supporto alla gestione del paesaggio e  dell’agro-ambiente (CRISP), con la finalità di promuovere e contribuire  all’elaborazione di ricerche per lo sviluppo di sistemi di supporto alle  decisioni per la gestione dell’agroambiente e del paesaggio. Pertanto la  Direzione Generale istante, individuata nel progetto quale gestore delle  attività “after life” del sistema, ha chiesto al suddetto Centro di Ricerca di  «proporre, in prosecuzione con le attività e i risultati del progetto LIFE, un  progetto operativo integrato che aggiorni la piattaforma SOILCONSWEB sviluppando, con attività di  ricerca, studio e sperimentazione, uno strumento di servizio integrato  territoriale di supporto alle decisioni per le aziende agricole campane».
L’importo  del suddetto affidamento è stimato in circa 130.000,00 euro.

Ritenuto in diritto

Al  fine di rendere il parere richiesto, si premette che l’art. 16 d.lgs. 50/2016 reca la disciplina dei  “Contratti e concorsi di progettazione aggiudicati o organizzati in base a  norme internazionali”, e stabilisce l’esclusione dall’applicazione del codice  tutte le volte in cui le procedure di aggiudicazione siano stabilite da accordi  internazionali conclusi in conformità dei trattati, o da organizzazioni  internazionali.
Come  evidenziato nella Relazione illustrativa al nuovo codice degli appalti, tali  casi di esclusione erano già contemplati negli articoli 18 e 100 del precedente  codice dei contratti pubblici e si applicano nei casi in cui è previsto il  rispetto di procedure stabilite o da uno strumento giuridico che crea obblighi  internazionali, quale ad es. un accordo internazionale concluso in conformità  dei Trattati dell’Unione europea tra lo Stato e uno o più paesi terzi e  riguardanti lavori, forniture o servizi destinati alla realizzazione o gestione  congiunta di un progetto, o da una organizzazione internazionale.
In  realtà, nel caso di specie, il Regolamento(CE) n.  614/2007, sulla base del quale è stato finanziato il progetto LIFE08, ha istituito uno strumento finanziario per l'ambiente («LIFE+»), il  cui obiettivo generale è contribuire all'attuazione, all'aggiornamento e allo  sviluppo della politica e della normativa comunitarie in materia di ambiente,  compresa l'integrazione dell'ambiente in altre politiche, contribuendo in tal  modo allo sviluppo sostenibile. I  progetti finanziati da LIFE+ sono definiti di interesse comunitario e possono  consistere in progetti innovativi in materia di ambiente, o in campagne di  sensibilizzazione e formazione.
L’art. 5 del Regolamento prevede  espressamente che il finanziamento comunitario possa assumere la forma della  sovvenzione o dei contratti di appalto pubblico. E’ specificato che, in questo  secondo caso, i fondi comunitari possono coprire i costi per l’acquisto di beni  e servizi.
La  fattispecie non appare pertanto rientrare nell’ambito di applicazione del  citato art. 16, che riguarda espressamente accordi internazionali recanti  specifiche procedure di aggiudicazione.
Il  Regolamento (CE) citato istituisce invece uno strumento finanziario,  evidenziando espressamente che esso può assumere la forma della sovvenzione o  dei contratti di appalto.
Nel  caso di specie, quindi, l’invito rivolto al Centro di Ricerca  Interdipartimentale CRISP a proporre, in prosecuzione con le attività e i  risultati del progetto LIFE, un progetto operativo integrato che aggiorni la  piattaforma attraverso attività di ricerca, studio e sperimentazione,  dell’importo stimato di circa 130.000,00 euro, appare, da quanto prospettato  dall’istante, quale affidamento di servizi di ricerca e sviluppo.
Il d.lgs. 50/2016 ha dedicato a tale tipologia di servizi l’art. 158,  il quale stabilisce che le  disposizioni del Codice si applicano a tali servizi solamente se sono  soddisfatte entrambe le seguenti condizioni:  a) i risultati appartengono esclusivamente all'amministrazione aggiudicatrice e  all’ente aggiudicatore, affinché li usi nell'esercizio della sua attività, e b)  la prestazione del servizio è interamente retribuita dall'amministrazione  aggiudicatrice e dall’ente aggiudicatore.
La  giurisprudenza ha rammentato, con riferimento al codice previgente, che «la  deroga alla normativa di evidenza pubblica ricorre tutte le volte in cui  l’affidamento dei servizi di ricerca sia disposto non nell’interesse esclusivo  dell’amministrazione appaltante, per la soddisfazione di fini particolari di  quest’ultima, ma anche per l’accrescimento delle conoscenze scientifiche in una  data materia, ossia per il perseguimento di finalità più generali direttamente  correlate con l’interesse dell’intera comunità e, più in particolare, con  quello di favorire e promuovere la ricerca e lo sviluppo ai sensi dell’art. 163  del Trattato CE» (TAR Puglia Lecce, sez. I, 21 luglio 2010, n. 1791).
Alla  luce di quanto sopra esposto, occorre che l’Amministrazione procedente valuti  se l’affidamento dell’incarico di ricerca in oggetto sia tale da soddisfare  entrambe le condizioni poste dalla norma ai fini  dell’applicazione delle norme in materia di  appalti di servizi.

                                                                    Il Consiglio
ritiene,  nei limiti di cui in motivazione, che:

       
  • L’art. 16 d.lgs.  50/2016 si applica nei casi in cui è previsto  il rispetto di procedure stabilite o da uno strumento giuridico che crea  obblighi internazionali, o da una organizzazione internazionale.
  •    
  •  L’art. 158 dispone che il Codice si applica ai servizi di  ricerca e sviluppo solamente se  sono  soddisfatte entrambe le seguenti  condizioni: a) i risultati appartengono esclusivamente all'amministrazione  aggiudicatrice e all’ente aggiudicatore, affinché li usi nell'esercizio della  sua attività, e b) la prestazione del servizio è interamente retribuita  dall'amministrazione aggiudicatrice e dall’ente aggiudicatore.

Raffaele Cantone

 

Depositato presso la  Segreteria del Consiglio in data 21 dicembre 2016
Il Segretario, Maria  Esposito


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