DELIBERA N. 1345 DEL 21 dicembre 2016

OGGETTO: affidamento  del servizio di collegamento informatico con le banche dati camerali relative  al Registro delle Imprese – riconducibilità della fattispecie tra i contratti  di servizi aggiudicati tra amministrazioni aggiudicatrici in base ad un diritto  esclusivo ex art. 9 del d.lgs. n. 50 del 2016 –- richiesta di parere
AG  51/2016/AP

 

Servizio di collegamento  informatico con le banche dati camerali relative al Registro delle Impreseacquisizione del servizio di collegamento  informatico tramite InfoCamere S.c.p.A.  – appalto  di servizi tra amministrazioni aggiudicatrici in base ad un diritto esclusivo  di cui esse beneficiano in virtù di disposizioni legislative, regolamentari o  amministrative pubblicate - configurabilità
L’acquisizione  del servizio di collegamento informatico con le banche dati delle Camere di Commercio,  da parte di un’amministrazione aggiudicatrice, nei confronti di InfoCamere  S.c.p.A. è riconducibile nel novero degli appalti pubblici di servizi  caratterizzati da un diritto esclusivo basato su disposizioni legislative o  regolamentari ex art. 9, comma 1, d.lgs. n. 50/2016.
Articolo 9 del d.lgs. 50/2016

 

Il Consiglio

Visto il decreto legislativo n. 50/2016 e s.m.i.;
Visto l’appunto dell’Ufficio Precontenzioso e  Affari Giuridici;

Considerato in fatto
Con  nota acquisita al prot. n. 145457 del 5 ottobre 2016, Consip S.p.A. ha chiesto  all’Autorità di esprimere il proprio avviso in ordine alla riconducibilità  dell’acquisizione del servizio di collegamento informatico con le banche dati  delle Camere di Commercio, da parte di un’amministrazione aggiudicatrice, nei  confronti di InfoCamere S.c.p.A. nel novero degli appalti pubblici di servizi  caratterizzati da un diritto esclusivo basato su disposizioni legislative o  regolamentari ex art. 9, comma 1, d.lgs. n. 50/2016.
L’istante  ha rappresentato che, da una ricognizione del complesso delle norme  disciplinanti i compiti e le modalità di funzionamento delle Camere di  Commercio e, in particolare, dell’Ufficio del Registro delle Imprese (art. 2,  comma 2, lett. f), l. n. 580/19931;  art. 2, commi 1, lett. d)2 e 23 e art. 24, commi 24 e 35,  d.P.R. 581/1995), emerge come il servizio di “gestione secondo tecniche  informatiche” del Registro delle Imprese e di messa a disposizione del relativo  collegamento informatico sia demandato alle Camere di Commercio, che hanno  scelto di esercitare tali servizi per mezzo di una società consortile,  Infocamere S.c.p.A. A corollario, Consip evidenzia che la banca dati delle  Camere di Commercio viene definita dal Codice dell’Amministrazione Digitale  come banca dati “di interesse nazionale” (art. 60, comma 3-bis, lett. f), d.lgs. n. 82/2005).
Alla  luce di ciò, Consip ha chiesto all’Autorità di chiarire se per l’affidamento di  detti servizi a Infocamere S.c.p.A. possa invocarsi la previsione dell’art. 9,  comma 1, d.lgs. n. 50/2016.

Ritenuto in diritto
L’art.  9, comma 1, d.lgs. n. 50/20016, che riproduce quanto già previsto dall’art. 19,  comma 2, del previgente d.lgs. n. 163/2006, esclude dall’ambito di applicazione  del Codice gli appalti pubblici di servizi aggiudicati da un’amministrazione  aggiudicatrice, a un’altra amministrazione aggiudicatrice, a un ente che sia  amministrazione aggiudicatrice o a un’associazione di amministrazioni  aggiudicatrici in base a un diritto esclusivo di cui esse beneficiano in virtù  di disposizioni legislative o regolamentari o di disposizioni amministrative  pubblicate che siano compatibili con il Trattato sul funzionamento dell’Unione  europea.
La  riconducibilità della fattispecie in esame al comma 1 dell’art. 9 è dunque  condizionata al soddisfacimento della duplice condizione della natura pubblica,  nella specie di “amministrazione aggiudicatrice”, di entrambi i soggetti,  affidanti (amministrazioni terze che si avvalgono del servizio di collegamento  informatico) e affidatario (InfoCamere), e della previsione a vantaggio di  quest’ultimo di un diritto esclusivo da parte di disposizioni legislative,  regolamentari o amministrative compatibili con il diritto comunitario.

Per  ciò che concerne il primo aspetto, si rileva che InfoCamere S.c.p.A. è una  società consortile delle Camere di Commercio i cui soci, in ragione della  finalità consortile, possono essere esclusivamente le Camere di Commercio e le  loro Unioni (art. 8, comma 1, dello Statuto). La partecipazione, anche  minoritaria, di soggetti diversi, in particolare aventi natura privatistica non  è consentita (art. 8, comma 2, dello Statuto) e il trasferimento e le cessioni  delle partecipazioni azionarie sono consentite solo tra le Camere di Commercio  e/o tra le loro Unioni ovvero tra le Unioni e le Camere di Commercio (art. 8,  ultimo comma, dello Statuto). L’amministrazione di InfoCamere S.c.p.A. è  affidata ad un Consiglio di amministrazione i cui membri sono scelti tra gli  amministratori e i dirigenti apicali in carica delle Camere di Commercio  aderenti alla società consortile e di esso fa parte di diritto il Presidente in  carica dell’Unione italiana delle Camere di Commercio (art. 15, comma 2,  Statuto). Il Consiglio di amministrazione agisce per l’attuazione dell’oggetto  sociale nel rispetto delle delibere assembleari (art. 20, comma 1, Statuto) e,  in particolare, degli indirizzi strategici dalla stessa deliberati (art. 10,  comma 3, Statuto). Il Comitato per il controllo analogo vigila e controlla  sulla corretta attuazione da parte del Consiglio di amministrazione del piano  di attività e degli indirizzi strategici così come deliberati dall’assemblea  dei soci (art. 23, comma 1, Statuto).
L’oggetto  sociale di InfoCamere S.c.p.A. che, ai sensi dell’art. 4, “non ha scopo di  lucro”, è quello di «approntare, organizzare e gestire nell’interesse e per  conto delle Camere di Commercio e con criteri di economicità gestionale, un  sistema informatico nazionale, anche ai sensi dell’art. 8 della legge 29  dicembre 1993 n. 580 e successive modifiche/integrazioni, e delle relative  disposizioni attuative, in grado di trattare e distribuire in tempo reale,  anche a soggetti terzi, atti, documenti e informazioni che la legge dispone  siano oggetto di pubblicità legale o di pubblicità notizia o che comunque  scaturiscono da registri, albi, ruoli, elenchi o repertori tenuti dalle Camere  di Commercio» (art. 4, comma 1, Statuto).
Il  quadro sopra delineato concorre a qualificare InfoCamere S.c.p.A., in quanto  soggetto investito di un servizio (tenuta, e gestione e messa a disposizione della banca  di interesse nazionale dei dati camerali) destinato a soddisfare  interessi di carattere generale e sottoposto al controllo di altro ente  pubblico, come un organismo di diritto pubblico ai sensi dell’art. 3, comma 1,  lett. d), d.lgs. n. 50 del 2016.
Più  specificamente, la sussistenza dei requisiti del controllo analogo e della  realizzazione della parte più importante dell’attività in favore dell’ente  affidante richiesti dalla giurisprudenza e, con il nuovo Codice, anche dal  legislatore nell’art. 5, comma 1, del d.lgs. 50/2016, ai fini della  configurabilità del particolare rapporto di immedesimazione tra soggetti che  giustifica la mancata applicazione delle norme dell’evidenza pubblica (in house providing), conduce a ritenere  InfoCamere S.c.p.A. una società in house delle Camere di Commercio.

Accertata la natura di  amministrazione aggiudicatrice di InfoCamere S.c.p.A., ai fini della  riconducibilità nell’ambito dell’art. 9, comma 1, dell’affidamento da parte di  amministrazioni aggiudicatrici terze del servizio di collegamento informatico  alle banche dati, occorre verificare la sussistenza, a favore della stessa  InfoCamere, di un diritto esclusivo all’erogazione di detto servizio.
Al riguardo la sussistenza a  favore della stessa InfoCamere di un diritto esclusivo all’erogazione del  servizio di collegamento informatico con le banche dati delle Camere di Commercio,  si evidenzia che, dal quadro normativo di riferimento, emerge come, oltre alla  tenuta dei registri e degli archivi facenti capo al sistema camerale, spetti  alle Camere di Commercio anche il compito di mettere a disposizione degli  utenti, pubblici e privati, tali dati. Con la creazione della banca dati  informatizzata, la modalità di messa a disposizione telematica dei dati  rappresenta la modalità principale di trasmissione dei dati stessi.
Al  riguardo, appare significativa la previsione del decreto di attuazione (d.P.R.  n. 581/1995) della legge istitutiva dell’Ufficio del Registro delle Imprese  presso le Camere di Commercio (l. n. 580/1993) che, all’art. 23, comma 2,  dispone che «la consultazione è effettuata sui terminali degli elaboratori  elettronici installati presso l’ufficio oppure su terminali remoti degli  utenti collegati tramite il sistema informativo delle camere di commercio, (…)» (art. 23, comma 2).
La  norma regolamentare è chiara nello statuire che il collegamento degli utenti  con le banche dati camerali deve essere garantito tramite il sistema  informativo delle Camere di Commercio.
Può  pertanto ritenersi che la messa a disposizione agli utenti anche tramite  collegamento informatico del proprio patrimonio informativo rientri, per  espressa previsione regolamentare, tra le funzioni di competenza delle Camere  di Commercio.
E’  plausibile ipotizzare che la riserva in favore delle Camere di Commercio  dell’erogazione di tale servizio risponda all’esigenza di garantire la  «completezza ed organicità di pubblicità» e la «tempestività dell’informazione  su tutto il territorio nazionale» a cui, secondo quanto previsto dall’art. 8,  comma 6, della legge n. 580/1993, devono tendere la predisposizione, la tenuta,  la conservazione e la gestione secondo tecniche informatiche del registro delle  imprese.
In  ragione di quanto sopra, sembra potersi ritenere che, alla luce della vigente  normativa, anche la seconda condizione per la riconducibilità della fattispecie  nell’ambito di applicazione del comma 1 dell’art. 9 del d.lgs. n. 50 del 2016  possa considerarsi soddisfatta.
Da  ultimo, per completezza, si evidenzia che InfoCamere S.c.p.A. che, come visto è  affidataria  della predisposizione,  organizzazione e gestione del sistema informatico nazionale delle Camere di Commercio,  in qualità di amministrazione aggiudicatrice, è tenuta a progettare e  configurare la rete per il traffico dati utilizzando i servizi di trasmissione  dati acquisiti dagli operatori di telecomunicazioni tramite procedura di gara  ad evidenza pubblica.

Il Consiglio
ritiene,  nei limiti di cui in motivazione, che:

       
  • l’acquisizione  del servizio di collegamento informatico con le banche dati delle Camere di Commercio,  da parte di un’amministrazione aggiudicatrice, nei confronti di InfoCamere
  •    
  • S.c.p.A.  è riconducibile nel novero degli appalti pubblici di servizi caratterizzati da  un diritto esclusivo basato su disposizioni legislative o regolamentari ex art.  9, comma 1, d.lgs. n. 50/2016

Raffaele Cantone

Depositato presso la Segreteria  del Consiglio in data 3 gennaio 2017
Il Segretario, Rosetta Greco

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1 “Le camere di  commercio, singolarmente o in forma associata, svolgono in particolare le  funzioni e i compiti relativi a: (…) promozione dell'innovazione e del  trasferimento tecnologico per le imprese, anche attraverso la realizzazione di  servizi e infrastrutture informatiche e telematiche;”

 


2 “provvede al rilascio,  anche per corrispondenza e per via telematica, a chiunque ne faccia richiesta,  di certificati di iscrizione o annotazione nel registro delle imprese o di  certificati attestanti il deposito di atti a tal fine richiesti o la mancanza  di iscrizione; provvede inoltre al rilascio di copia integrale o parziale di  ogni atto per il quale sono previsti il deposito o l'iscrizione nel registro  delle imprese, in conformità alle norme vigenti. Il costo delle copie non può  eccedere il costo amministrativo”

 


3 “L’ufficio provvede,  altresì, sotto la vigilanza del Ministero dell'industria, alla tenuta del REA,  nonché al rilascio di visure e certificati inerenti alle iscrizioni e alle  annotazioni nel registro delle ditte”

 


4 “Dall’archivio degli atti  e dei documenti sono estratte con modalità informatiche copie integrali o  parziali degli atti. Il costo di tali copie non può eccedere il costo  amministrativo”

 


5 “Ciascun ufficio  rilascia, anche per corrispondenza o con tecniche telematiche, certificati e  copie tratti dai propri archivi informatici. Per garantire la tempestività  della trasmissione dei certificati e delle copie su tutto il territorio  nazionale, ciascun ufficio può avvalersi del sistema informatico delle camere  di commercio, secondo le modalità fissate con decreto del Ministro”