PARERE N.  1384 DEL 21 dicembre 2016

 

PREC 96/16/S

Oggetto: Alfa costruzioni 2  Srl – Gara d’appalto per accordo quadro ex art.59 co.5 d lgs 163/2006 con tre  operatori economici sul quale basare senza nuovo confronto competitivo,  l’affidamento dei singoli contratti annuali per lavori di manutenzione edile  ordinaria e straordinaria degli immobili di proprietà o nella disponibilità  della AUSL Roma B - Importo a base di gara € 2.955.000,00 - S.A.: ASL ROMA 2 –  Criterio di aggiudicazione offerta economicamente più vantaggiosa

 

Offerta  anomala – Giustificazioni – Valutazione tecnico discrezionale della stazione  appaltante - Sindacato dell’Autorità o del giudice amministrativo - Manifesta e  macroscopica erroneità o irragionevolezza – Non sussiste

In relazione al procedimento di verifica  dell’anomalia dell’offerta, atto a valutare la congruità, serietà e  affidabilità dell’offerta nel suo complesso, è costante l’orientamento che  riconosce alla stazione appaltante un giudizio tecnico sulla congruità, serietà  e realizzabilità dell’offerta, mediante un sindacato tecnico-discrezionale che  deve essere improntato a criteri di ragionevolezza, logicità e proporzionalità  e che è suscettibile di una valutazione limitata alla manifesta e macroscopica  erroneità o irragionevolezza, onde scongiurare il rischio di un effetto  sostitutivo.
Articolo 86,  d.lgs. 163/2006      

Il Consiglio

VISTA l’istanza di parere prot. n. 166941 del 11.11.2016 presentata  da Alfa costruzioni 2 Srl relativamente alla procedura di gara d’appalto per  accordo quadro ex art. 59 co.5 d lgs 163/2006 con tre operatori economici sul  quale basare senza nuovo confronto competitivo, l’affidamento dei singoli  contratti annuali per lavori di manutenzione edile ordinaria e straordinaria  degli immobili di proprietà o nella disponibilità della AUSL Roma B;

VISTO l’avvio dell’istruttoria prot. 176837 del 29.11.2016,  con il quale è stato comunicato alle parti l’avvio del procedimento e concessi  termini per memorie;

VISTI gli atti e documenti pervenuti dalle parti interessate  e, in particolare, da parte del soggetto istante, con nota prot. n. 166941 del 11.11.2016,  che comprende – tra l’altro – il verbale n. 4 seduta del 10/06/2016, che  delinea la graduatoria provvisoria e individua le offerte anormalmente basse,  nonché la nota ASL del 14/6/2016 di invito a presentare entro 15 giorni i  giustificativi dell’offerta in relazione alla parte economica, nonché la nota  ASL del 16/06/2016 ad integrazione della prima, nonché la nota ASL del 5/7/2016  contenente il riscontro ai giustificativi presentati per la mano d’opera e le  spese generali e l’invito al contraddittorio per il giorno 11/7/2016 ed infine la  nota ASL 14/7/2016 a riscontro del contraddittorio intervenuto alla data della  convocazione;

VISTA la memoria prot. 180116 del 5/12/2016, con la quale si  ricostruisce il procedimento in fatto e in diritto;

CONSIDERATO che l’operatore economico Alfa costruzioni 2 srl lamenta  l’esclusione della propria ditta dalla gara de qua, a seguito del procedimento  di verifica dell’anomalia dell’offerta, che non avrebbe asseritamente rispettato  i criteri di cui all’art. 88, Codice dei contratti pubblici;

CONSIDERATO che Alfa costruzioni 2 srl domanda “se sia  legittimo escludere il concorrente aggiudicatario dalla Gara attraverso una  procedura di verifica di anomalia “sommaria”, che non rispetti i passaggi  previsti dall'art.88 del D.lgs 163/2006” (nota prot. n. 166941 del 11.11.2016),  allegando all’uopo lo scambio di note, intercorso tra le parti, unitamente alla  documentazione di supporto, lamentando in particolare il “contraddittorio solo  apparente”, avvenuto in sede di esame delle giustificazioni, ritenendo sommaria  la procedura di verifica avvenuta;

VISTA la memoria di ASL Roma 2 prot. 180814 del 6/12/2016,  con la quale la stazione appaltante ricostruisce il proprio operato; 

CONSIDERATO che la stazione appaltante documenta, con la  corrispondenza intercorsa tra le parti, l’effettivo svolgimento del  contraddittorio finalizzato alla verifica di anomalia, nel rispetto delle  articolazioni procedimentali previste dagli artt. 86 e 88, D.lgs. 163/2006;

CONSIDERATO, nel merito, che la stazione appaltante ha  contestato in una prima fase l’offerta che appariva anormalmente bassa (nota  del 14/06/2016), evidenziando all’operatore economico il ribasso complessivo  del 51,999%, ritenendo successivamente l’incongruità delle giustificazioni  addotte in ragione di tre motivi: sottostime delle spese generali, del costo  del lavoro e degli utili di impresa (nota del 5/7/2016 ) e riscontrando – con  nota scritta e puntualmente argomentata - i giustificativi addotti dalla ditta  nel contraddittorio orale del 14/07/2016 a sostegno della propria offerta (nota  73877 del 14/7/2016);

CONSIDERATO che, con riguardo al procedimento di verifica  dell’anomalia dell’offerta, l’Autorità ha costantemente affermato che “in  relazione al procedimento di verifica dell’anomalia dell’offerta, atto a  valutare la congruità, serietà e affidabilità dell’offerta nel suo complesso, è  costante l’orientamento che riconosce alla stazione appaltante un giudizio  tecnico sulla congruità, serietà e realizzabilità dell’offerta, mediante un  sindacato tecnico-discrezionale che deve in ogni caso essere improntato a  criteri di ragionevolezza, logicità e proporzionalità e che è suscettibile di  una valutazione, da parte dell’Autorità o del giudice amministrativo,  esclusivamente per manifesta e macroscopica erroneità o irragionevolezza, onde  scongiurare il rischio di un effetto sostitutivo” (Delibera n. 586 del 18  maggio 2016, Prec 207/15/S);

CONSIDERATO che i documenti sottoposti dal  richiedente a sostegno della propria tesi non paiono idonei a far ritenere che  il procedimento svolto dalla stazione appaltante e culminato nel provvedimento  di esclusione sia viziato da macroscopica erroneità o irragionevolezza;

RITENUTO che lo svolgimento delle fasi  procedimentali della verifica di anomalia dell’offerta è stato svolto dalla  stazione appaltante in conformità agli artt. 86 e 88 Dlgs 163/2006 sulla  valutazione di anomalia dell’offerta, senza ingiustificata compressione delle  ragioni dell’operatore economico odierno istante;

RITENUTO che, nel merito, la stazione  appaltante ha svolto un giudizio tecnico serio, argomentato e improntato a  ragionevolezza, logicità e proporzionalità; 

RILEVATO che sulla questione l’Autorità può pronunciarsi, ai  sensi dell’art. 10 del Regolamento per il rilascio dei pareri di precontenzioso  di cui all’art. 211 del d.lgs 18 aprile 2016, n. 50;

Il Consiglio

Nell’adunanza del 21 dicembre 2016;

ritiene che in relazione al procedimento  di verifica dell’anomalia dell’offerta, atto a valutare la congruità, serietà e  affidabilità dell’offerta nel suo complesso, è costante l’orientamento che  riconosce alla stazione appaltante un giudizio tecnico sulla congruità, serietà  e realizzabilità dell’offerta, mediante un sindacato tecnico-discrezionale che  deve essere improntato a criteri di ragionevolezza, logicità e proporzionalità  e che è suscettibile di una valutazione limitata alla manifesta e macroscopica  erroneità o irragionevolezza, onde scongiurare il rischio di un effetto  sostitutivo.   

Raffaele Cantone

 

Depositato  presso la Segreteria del Consiglio in data, 17 gennaio 2017
Il  Segretario, Rosetta Greco

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