Delibera  n. 498 del 10 maggio 2017

 

Oggetto: Azienda Speciale per il  Porto di Chioggia, della Camera di Commercio di Venezia, Rovigo, Delta lagunare  – Albo Nazionale Gestori Ambientali – possibilità di suddividere la classe di  iscrizione tra i componenti dell’ATI – richiesta di parere.
AG  12/2017/AP

Art. 48 d.lgs. 50/2016
L’iscrizione all’Albo Nazionale dei  Gestori Ambientali  costituisce requisito di esecuzione e non di  partecipazione alle gare per l’affidamento di contratti pubblici. Tale  iscrizione, attenendo ad un requisito di ordine professionale,  tecnico-qualitativo, di natura soggettiva, si rivolge a tutte le imprese in ATI.  Al  fine di soddisfare i requisiti di esecuzione richiesi nel bando, le imprese in  ATI  possono cumulare le classi di  iscrizione all’Albo in ragione dell’importo dei lavori che ciascuna di esse deve  eseguire all’interno della categoria OG12.

Il Consiglio

Visto il decreto legislativo n. 50/2016 e  s.m.i.;
Visto l’appunto dell’Ufficio  Precontenzioso e Pareri;

Considerato  in fatto
Con nota pervenuta in data 17 marzo 2017  ed acquisita al prot. n. 41148, l’Azienda Speciale per il Porto di Chioggia,  della Camera di Commercio di Venezia, Rovigo, Delta Lagunare, ha inoltrato  all’Autorità un’istanza di parere in ordine alla possibilità di suddividere la  classe di iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali tra i componenti di  un’ATI.
In particolare l’Amministrazione istante rappresenta  che con bando pubblicato in GUCE in data 22 febbraio 2017 e in GURI in data 1  febbraio 2017, la stessa ha indetto una procedura aperta per l’affidamento dei  lavori di “bonifica e riqualificazione ambientale delle aree inerenti alla  realizzazione delle banchine a-b del terminal fluviomarittimo in Val da Rio di  Chioggia”.
Tale bando prevede, quale categoria  prevalente, la OG12 per un importo complessivo di euro 28.587.219,13 e, quale  categoria scorporabile e subappaltabile, la OG13 per un importo di euro  1.412.638,43; nel disciplinare di gara è quindi previsto, quale requisito di  partecipazione (tra gli altri), il possesso della qualificazione SOA nella cat.  OG12, class. VIII e OG13 class. IIIbis, nonché, quale condizione di esecuzione,  l’iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali ex art. 212 d.lgs. 152/2016,  categoria 9, classe A.
L’istante rappresenta al riguardo che  diversi concorrenti hanno chiesto se è possibile suddividere tra i partecipanti  ad un’ATI (di natura orizzontale per la cat. OG12), la classe di iscrizione  all’Albo, in funzione dell’importo dei lavori in OG12 che ciascuna componente deve  eseguire. L’Amministrazione ha riscontrato il predetto quesito (in sede di  “chiarimenti” sulla gara) negando tale possibilità, trattandosi di requisito di  carattere soggettivo, non suscettibile di cumulo né di frazionamento, secondo  l’orientamento giurisprudenziale in materia; tuttavia i concorrenti ritengono  tale posizione non condivisibile.
Conseguentemente la SA, anche al fine di  evitare l’insorgere di contenziosi con gli o.e. interessati, ha chiesto  all’Autorità di esprimere avviso sulla questione illustrata, rappresentando di  aver sospeso il  termine per la  presentazione delle offerte (fissato originariamente in data 16 marzo 2017), in  attesa del pronunciamento dell’Autorità.
In particolare l’Amministrazione chiede se  in caso di RTI orizzontale il requisito di esecuzione sopra indicato deve  essere posseduto singolarmente dai componenti del raggruppamento,  indipendentemente dalla quota dei lavori in OG12 che ciascuno di essi deve  eseguire, o se il suddetto requisito può essere soddisfatto mediante il  possesso dell’iscrizione all’Albo in classe a) in capo alla sola mandataria,  fermo restando che le mandanti devono essere in possesso di iscrizione in una  classe, ancorché inferiore alla a), adeguata all’importo dei lavori in OG12 che  ciascuna deve eseguire.

Ritenuto  in diritto
Al fine di rendere il richiesto parere, si  rappresenta preliminarmente, con riferimento all’iscrizione all’Albo Nazionale  dei Gestori Ambientali, che ai sensi dell’art. 212, comma 5, del d.lgs n.  152/2006 (“Norme in materia ambientale”) «L’iscrizione  all’Albo è requisito per lo svolgimento delle attività di raccolta e trasporto  di rifiuti, di bonifica dei siti, di bonifica dei beni contenenti amianto, di  commercio ed intermediazione dei rifiuti senza detenzione dei rifiuti stessi (…)».  Il comma 6 dispone inoltre che «L’iscrizione deve essere rinnovata ogni cinque  anni e costituisce titolo per l’esercizio delle attività di raccolta, di  trasporto, di commercio e di intermediazione dei rifiuti; per le altre attività  l’iscrizione abilita allo svolgimento delle attività medesime». Deriva da tali disposizioni che il  legislatore, stante la delicatezza e la rilevanza delle funzioni svolte dagli  o.e. (dal punto di vista ambientale e igienico-sanitario), ritiene necessario  il possesso di caratteristiche aziendali e organizzative tali da non consentire  lo svolgimento delle predette attività da parte di soggetti che ne siano privi  (Consiglio di Stato, V, n. 3698/2015).     >Come chiarito costantemente  dall’Autorità, l’iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali   costituisce requisito di esecuzione e non di partecipazione alle gare per  l’affidamento di contratti pubblici; pertanto, i bandi di gara devono prevedere   specifica clausola in base alla quale non si procederà alla stipulazione  del  contratto in caso di mancato possesso della relativa iscrizione  (parere sulla normativa AG7/2009; pareri di precontenzioso n. 152 del 25  settembre 2013, n. 152 del 9 settembre 2015).      Tale principio deriva dalla  semplice lettura del citato art. 212 il quale chiarisce che l’iscrizione all’Albo  costituisce “requisito per lo svolgimento delle  attività (…)” e “titolo  per l’esercizio” delle attività ivi indicate, senza  contenere  disposizioni speciali o derogatorie rispetto al regime di  qualificazione  contemplato nel Codice e nel d.p.r. 207/2010; regime che prevede per tali  lavorazioni il possesso della qualificazione nella categoria OG12 (“opere ed   impianti di bonifica e protezione ambientale”), quale titolo abilitativo  per la partecipazione  alle relative gare d’appalto (ai sensi dell’art.  60, comma 3, del d.p.r. 207/2010 l’attestazione di qualificazione  costituisce condizione necessaria e sufficiente per la dimostrazione  dell'esistenza dei requisiti di capacità tecnica e finanziaria ai fini  dell'affidamento di lavori pubblici).     >Pertanto, il combinato disposto  del d.lgs. n. 152/2006 con la disciplina in materia di qualificazione sopra  richiamata, consente di confermare che l’iscrizione  all’Albo Nazionale  dei Gestori Ambientali costituisce requisito di esecuzione e  non di  partecipazione alle gare per l’affidamento degli interventi di bonifica.  L’Autorità ha altresì affermato che  l’iscrizione al predetto Albo costituisce un requisito di natura soggettiva, afferente all’idoneità  professionale dei concorrenti alle procedure ad evidenza pubblica, che  presuppone una specifica organizzazione aziendale, necessaria per consentire il  corretto espletamento di attività delicate o pericolose e caratterizzate dall’impiego  di attrezzature particolari e di competenze specifiche. L’iscrizione de qua costituisce  un requisito generale o soggettivo (afferente all’idoneità professionale del  candidato), collegato al dato esperienziale ed aziendale dell’idoneità ad  eseguire commesse analoghe a quella da affidare, che non può formare oggetto di  avvalimento (al contrario dei requisiti speciali o oggettivi) in quanto non  equiparabile ad un requisito “trasferibile” da un operatore economico all’altro (parere di precontenzioso  n. 221/2015, deliberazione 19 giugno 2013, n. 28, e Consiglio di  Stato, Sezione V, sentenza 10 luglio 2012, n. 5595 e 28 luglio 2015, n. 3698). La specifica connotazione soggettiva  dell’iscrizione all’Albo è altresì confermata dal divieto di avvalimento di  tale requisito sancito espressamente dall’art. 89, comma 10, del d.lgs.  50/2016. Sulla base di tali principi è  stata affrontata la questione relativa al possesso del predetto requisito in  capo ai componenti dell’ATI (parere n. 48/2014, Prec 84/14/S) ed è stato  osservato che mentre per i requisiti di natura oggettiva è ammessa per le  a.t.i. la somma dei mezzi e delle qualità delle imprese facenti parte del  raggruppamento, per i quelli di natura soggettiva tale possibilità non sussiste.  Ciò in quanto la previsione di requisiti di natura soggettiva riflette la  scelta dell’amministrazione di ottenere, nel complesso, una garanzia  qualitativa di un certo livello, riferita all’intero rapporto contrattuale, considerato  in ciascuna delle singole fasi di svolgimento.   L’Autorità ha quindi affermato  che la prescrizione relativa all’obbligo di iscrizione nell’Albo Nazionale dei  Gestori Ambientali ai sensi dell’art. 212 del d.lgs. n. 152/06, attenendo a un  requisito di ordine professionale, tecnico-qualitativo, di natura soggettiva,  si rivolge a tutte le imprese associate. Infatti, i requisiti  tecnico-qualitativi di carattere soggettivo, nel caso di riunioni temporanee di  imprese, devono essere posseduti singolarmente da ciascuna impresa (in tal  senso anche deliberazione n. 27 del 6 febbraio 2007).    Occorre  aggiungere a quanto sopra, che le nuove direttive appalti del 2014 sono  finalizzate anche a facilitare  la partecipazione delle piccole e medie imprese (PMI) agli appalti pubblici.    Come noto, un istituto che  consente di perseguire tali finalità è il modulo associativo, mediante il quale le imprese in raggruppamento  procedono alla somma dei requisiti di partecipazione, con le forme e i limiti  previsti dalla disciplina di settore (art. 48 d.lgs. 50/2016). In particolare,  come sopra osservato, si procede alla somma dei requisiti di natura oggettiva,  mentre i requisiti di natura soggettiva sono riferiti a ciascuna impresa.  A tal riguardo, quindi, nel  confermare che l’iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali costituisce  un requisito di natura soggettiva, che tutte le imprese in ATI devono  possedere, quanto alle classi e categorie di iscrizione richieste nel bando, si  osserva quanto segue.   Come emerge dalla disciplina di  riferimento (art. 212 d.lgs. 152/2006 e d.m. 140/2010), l’iscrizione al  predetto Albo è articolata in “categorie” corrispondenti al settore di attività  dell’impresa, e “classi” relative alla popolazione complessivamente servita,  alle tonnellate annue di rifiuti gestiti, all’importo dei lavori di bonifica  cantierabili (art. 8, d.m. cit.).     Si  tratta, quindi, di un’iscrizione basata, oltre che su requisiti di moralità  (art. 10 d.m.), anche su requisiti di idoneità tecnica e finanziaria (art.11 d.m.)  inerenti la capacità di svolgere un determinato servizio/lavoro in ordine ai  suindicati criteri di assegnazione delle “classi”.  Consegue  da quanto sopra, che in ossequio alle caratteristiche ed alle finalità  dell’istituto del RTI, pur confermando la necessità che tutti i componenti del  raggruppamento debbano essere in possesso dell’iscrizione all’Albo, quale  requisito di natura soggettiva, in coerenza con il predetto istituto appare consentito  alle imprese associate procedere al cumulo delle “classi” di iscrizione al fine  di soddisfare i requisiti di esecuzione richiesi nel bando, in ragione  dell’importo dei lavori che ciascuna di esse deve eseguire all’interno della  categoria OG12.  Tale  interpretazione è conforme anche al principio del favor partecipationis, poiché di fatto consente una maggiore  partecipazione alle gare d’appalto da parte delle piccole e medie imprese  iscritte all’Albo ed operanti nel settore.

In base a quanto sopra considerato, 

Il Consiglio

approva la presente deliberazione.

Il Presidente F.F.
Francesco  Merloni

Depositato  presso la Segreteria del Consiglio in data 18 maggio 2017
Il Segretario, Maria Esposito

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