DELIBERA N. 1020 DEL 11 ottobre 2017

OGGETTO: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex art. 211 del decreto legislativo 18 aprile  2016, n. 50/2016 presentata dall’Arch. Giacinto Indelli. Procedura aperta per l’appalto di servizi tecnici di architettura e ingegneria per la definizione degli interventi per la messa in sicurezza della diga di Muro Lucano. Importo a base di gara: 98.000,00 euro. Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa. S.A.: C.U.C. dell’area di programma Basento Bradano

PREC. 183/17/S

Servizi tecnici di ingegneria - offerta economicamente più vantaggiosa – discrezionalità tecnico-amministrativa- attribuzione punteggio numerico

Il sindacato giurisdizionale sui contenuti e sugli esiti dell’attività espletata dalle Commissioni  incaricate di valutare le offerte tecniche, tipica espressione di  discrezionalità tecnico-amministrativa, è consentito unicamente in casi di abnormità, sviamento e manifesta illogicità.

La valorizzazione dei curricula dei concorrenti, quale elemento dell’offerta tecnica, ben può  prescindere dal valore economico del singolo intervento effettuato dal concorrente ovvero dalla numerosità degli interventi indicati, qualora la commissione di gara abbia tratto gli elementi positivi di valutazione indicati dalla lex specialis, dalle modalità di realizzazione o dalle altre  caratteristiche del servizio in precedenza prestato, indicate dal concorrente nella relazione tecnica

Il punteggio numerico assegnato ai singoli elementi dell’offerta economicamente più vantaggiosa integra una motivazione sufficiente ed adeguata, purché siano stati prefissati criteri di valutazione sufficientemente precisi e dettagliati.

Art. 95 d.lg.  50/2016

 

Il Consiglio

VISTA l’istanza prot. n. 184355 del 13 dicembre 2016, con cui l’arch. Giacinto Indelli, in qualità di mandante dell’ATI Tecnoproject s.r.l., quarta classificata nella procedura di gara in esame, ha chiesto un parere in ordine alla legittimità della valutazione dell’offerta e dell’attribuzione dei punteggi effettuate dalla stazione appaltante nella gara in oggetto. In  particolare, l’istante evidenzia che nell’ambito della valutazione dell’offerta tecnico-organizzativa la commissione giudicatrice avrebbe attribuito al proprio curriculum un punteggio inferiore rispetto a quello attribuito all’ATI concorrente SCTV, risultata poi aggiudicataria, sebbene nel curriculum presentato da quest’ultima fossero indicati un numero inferiore di interventi realizzati, di minor importo e minor complessità. L’istante lamenta altresì, la carenza di motivazione dei punteggi assegnati, che sarebbero stati espressi mediante una mera attribuzione numerica, senza alcun collegamento con i criteri di valutazione indicati dalla lex specialis;

VISTA la documentazione in atti e le memorie prodotte dalle parti;

CONSIDERATO che, con riferimento alla prima questione, vengono in rilievo i consolidati principi elaborati dalla  giurisprudenza e fatti propri dall’Autorità, in forza dei quali il sindacato  giurisdizionale sui contenuti e sugli esiti dell’attività espletata dalle Commissioni incaricate di valutare le offerte tecniche, tipica espressione di discrezionalità tecnico-amministrativa, è consentito unicamente in casi di abnormità, sviamento e manifesta illogicità (ANAC, delibera n. 210 del 1 marzo 2017, parere n. 198 del 25 novembre 2015, Cons. St., sez. III, 25 novembre 2016, n. 4995; ex multis, Cons. St., sez. V, 18 gennaio 2016, n. 120);

CONSIDERATO, altresì, che secondo la citata giurisprudenza, il controllo sugli apprezzamenti tecnici  dell’amministrazione può svolgersi attraverso la verifica diretta  dell’attendibilità delle operazioni compiute da quest’ultima, sotto il profilo della loro correttezza, quanto al criterio tecnico e al procedimento applicativo e nei limiti della rilevabilità ictu oculi dei vizi di legittimità dedotti, essendo diretto ad accertare il ricorrere di seri indici di invalidità e non alla sostituzione dell’amministrazione (Cons. St., sez. V, 12 dicembre, n. 2013, n. 3239);

VISTO che il disciplinare di gara (punto 18), nel definire le modalità di presentazione dell’offerta tecnica, indica, nei seguenti termini, i criteri da valorizzare ai fini della comparazione delle offerte:“cap.1- Professionalità ed adeguatezza dell’offerta desunta da servizi relativi interventi ritenuti da concorrente significativi della propria capacità a realizzare la prestazione sotto il profilo tecnico, scelti tra interventi qualificabili similari a quelli oggetto dell’affidamento, e caratteristiche metodologiche dell’offerta desunte dalla illustrazione delle modalità di svolgimento delle prestazioni(curriculum). Capitolo 2- Contenimento e riduzione dei tempi di esecuzione e conclusione delle prestazioni” e che in relazione ai suddetti criteri (punto 20.2) definisce i relativi pesi e sub pesi di valutazione e le modalità di determinazione dei  coefficienti per l’attribuzione dei punteggi.

CONSIDERATO che, dalla documentazione in atti, risulta che la commissione giudicatrice ha attribuito i punteggi ai concorrenti sulla base dei criteri e dei coefficienti previsti nella lex specialis, e che tale circostanza non appare viziata da illogicità, irrazionalità e irragionevolezza, avendo la commissione applicato la formula prevista dalla lex specialis e i relativi coefficienti;

RILEVATO altresì che, sulla base dei suesposti criteri, la valorizzazione dei curricula ben poteva prescindere dal valore economico del singolo intervento effettuato, ovvero dalla numerosità  degli interventi indicati dal concorrente, potendo, la commissione di gara, trarre gli elementi positivi di valutazione dalle modalità di realizzazione o dalle altre caratteristiche del servizio in precedenza prestato indicate dal concorrente nella relazione tecnica;

RITENUTO, pertanto, che, anche sotto tale profilo, l’iter logico giuridico seguito dalla commissione, nell’esercizio della propria discrezionalità, non appare viziato da illogicità;

CONSIDERATO, infine, con riferimento alla seconda questione, che secondo un consolidato orientamento, il punteggio numerico espresso sui singoli oggetti di valutazione opera alla stregua di una sufficiente motivazione, quando il complesso delle voci e sottovoci fornito dalla disciplina della procedura, è sufficientemente chiaro, analitico e articolato, così da delimitare adeguatamente il giudizio della commissione nell’ambito di un minimo e di un massimo, e da rendere con ciò comprensibile l’iter logico seguito in concreto nel valutare i singoli progetti in applicazione di quei puntuali criteri predeterminati; ciò permette di controllarne la logicità e la congruità (cfr., in tal senso, Cons. St. sez. V, 31 marzo 2016, n. 1270; e sent. 20 settembre 2016 n. 3911);

RITENUTE, conseguentemente, infondate le contestazioni sollevate dall’istante;

RILEVATO che sulla questione l’Autorità può pronunciarsi, ai sensi dell’art. 10 del Regolamento per il rilascio dei pareri di precontenzioso, di cui all’art. 211 del d.lgs. 50/2016.

Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, l’operato della stazione appaltante conforme alla disciplina normativa di settore.

Il Presidente
Raffaele Cantone

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 23 ottobre 2017
Il Segretario Maria Esposito

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