DELIBERA  N. 1030 DEL 11 ottobre 2017

Oggetto: istanza di parere per la  soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1, del decreto legislativo  18 aprile 2016, n. 50 presentata da Fondazione Architetti e Ingegneri liberi  professionisti iscritti INARCASSA – Procedura aperta svolta con modalità  telematica per l’affidamento dell’appalto servizi di architettura e ingegneria  relativi ai lavori di realizzazione nuovo edificio sede della scuola  dell’infanzia e primaria del Comune di Calcinaia. Importo a base di gara euro:  118.000,00. S.A.: Comune di Calcinaia.
PREC  119/17/L

Il Consiglio

VISTA l’istanza di parere prot. n. 2505  dell’11.1.2017 presentata dalla Fondazione  Architetti e Ingegneri liberi professionisti iscritti INARCASSA relativamente  alla procedura aperta per l’affidamento dell’appalto servizi di architettura e  ingegneria relativi ai lavori di realizzazione nuovo edificio sede della scuola  dell’infanzia e primaria del Comune di Calcinaia;
VISTI i profili di doglianza sollevati da  parte istante in merito sia alla presunta insufficiente determinazione del  corrispettivo d’appalto rispetto all’oggetto dell’incarico ritendo la  Fondazione che l’importo posto a base di gara sia nettamente inferiore (di  circa due terzi) rispetto a quello risultante dall’applicazione delle tariffe  ministeriali (pari a euro 341.000,00), sia l’impossibile quantificazione nella  lex specialis di gara circa l’esatto ammontare dei corrispettivi;

VISTO l’avvio dell’istruttoria con nota  del 5.4.2017;

VISTE le controdeduzioni formulate dalla  stazione appaltante con le quali ribadisce la legittimità degli atti di gara  predisposti nonché la correttezza dell’operato posto in essere. Precisa, comunque  l’amministrazione comunale che, come sulla scorta delle indicazioni fornite  dalla Linee guida Anac n. 1 relative ai servizi di ingegneria e architettura,  ancorchè, per la parte relativa alla determinazione del corrispettivo sia  intervenuta la Delibera Anac n. 280, pubblicata in G.U. in data 30.11.2016 per  correzione di un refuso, successivamente alla pubblicazione del bando relativo  alla procedura de qua, non riteneva comunque fosse dovuto allegare il  procedimento di calcolo adottato per la determinazione del relativo compenso in  quanto considerato doveroso solo per quegli importi stimati in eccesso. Ad ogni  buon fine il Comune nella propria memoria esplicita la metodologia applicata,  fornendo i relativi elementi. Rappresenta, inoltre, la stazione appaltante che  la gara è stata aggiudicata in data 29.12.2016 al RTP ATI Project e P. Mario  Sardelli, con stipula del relativo contratto alla data del 23.3.2017;

VISTE le memorie inoltrate  dall’aggiudicataria Ati Project con le quali contesta e censura le criticità  evidenziate da parte istante, meglio precisando, nel merito delle questioni,  che alla procedura hanno partecipato ben nove concorrenti senza alcuna  impugnazione del relativo bando di gara. Ritiene, inoltre che l’affermazione resa  dalla Fondazione circa la insufficiente quantificazione dell’importo a base di  gara, non sia stata comunque supportata da alcuna indicazione di calcolo a  mezzo del quale giungere a determinare il presunto corretto importo pari a euro  341.000,00.

RILEVATO che sulla questione può decidersi  ai sensi dell’art. 10 del Regolamento per il rilascio dei pareri di  precontenzioso di cui all’art. 211, d.lgs. 50/2016;

CONSIDERATO,  in generale, come noto che la stima dell’importo di un servizio di ingegneria e  architettura deve essere compiuta complessivamente in relazione all’intervento  da realizzare al fine di definire un corrispettivo congruo e adeguato;

CONSIDERATO  altresì che con riferimento alle diffuse censure avanzate alla lex specialis è  necessario richiamare quanto precisato dall’Autorità con  Linee guida n. 1 di attuazione del D.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 recanti  “Indirizzi generali sull’affidamento dei servizi attinenti all’architettura e  all’ingegneria”,  approvate con Delibera  n. 973 del 14 settembre 2016. In particolare, le Linee guida indicano quali  operazioni preliminari: la determinazione del corrispettivo da porre a base di  gara; le definizione dei requisiti di carattere speciale che devono possedere i  concorrenti per la partecipazione; la specificazione per le gare di importo  pari o superiore a 40.000 che devono svolgersi mediante criterio dell’offerta  economicamente più vantaggiosa secondo il miglior rapporto qualità/prezzo del contenuto  dell’offerta da presentare, ai fini della dimostrazione della professionalità e  della adeguatezza dell’offerta;

RILEVATO che, nel caso in esame, risulta che la stazione appaltante, nel  disciplinare di gara al punto 7) – Importo a base di gara -  abbia previsto per la determinazione del  corrispettivo da porre a base di gara di riferirsi sì ai criteri fissati dal D.M.  17 giugno 2016, senza evidenziare nella relativa documentazione di gara, il  procedimento adottato per il calcolo dei compensi, inteso come elenco  dettagliato delle prestazioni e dei relativi corrispettivi. Di ciò si è data  evidenza solamente nella  memoria  prodotta nel presente procedimento;

RITENUTO che la stazione appaltante, al  fine di garantire ai potenziali concorrenti un vaglio circa la congruità  dell’importo fissato del corrispettivo posto a base d’asta, deve indicare negli  atti di gara i singoli elementi che influiscono a determinare la tipologia e la  qualità delle prestazioni richieste ai professionisti (sul punto cfr. Delibera  Anac n. 947 del 13.9.2017),

Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione che, nel caso in esame, preso atto che risulta  essere stata garantita ampia partecipazione all’affidamento in oggetto, non  appare comunque conforme la determinazione del corrispettivo da porre a base di  gara in quanto non è stato evidenziato nella documentazione di gara, il  procedimento adottato per il calcolo dei compensi, inteso come elenco  dettagliato delle prestazioni e dei relativi corrispettivi.

Raffaele Cantone

Depositato presso la Segreteria del  Consiglio in data 23 ottobre 2017
Il segretario Maria Esposito

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