DELIBERA  N. 1034   DEL 11  ottobre 2017

Oggetto: istanza di parere di  precontenzioso ex art. 211, comma 1, del d.lgs. n. 50/2016 presentata dalla Gestione  Servizi Ambientali soc. coop. –Servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti  solidi urbani e assimilati, raccolta differenziata con modalità porta a porta e  spazzamento delle strade del centro abitato del Comune di Anzano di Puglia –  CIG: 6969936D21 - importo a base di gara: 275.031,32 euro – S.A.: Centrale  Unica di Committenza Comune di Vallata e Anzano di Puglia
PREC 208/17/S

Il Consiglio

VISTA l’istanza di parere prot. n. 33825 del 6 marzo 2017, presentata dalla Gestione Servizi Ambientali Soc. Coop relativamente alla procedura di gara in epigrafe, con la quale veniva contestata sia la legittimità della previsione della lex specialis con cui veniva richiesta, quale requisito di  partecipazione, l’iscrizione all’albo dei gestori ambientali, in quanto tale  requisito avrebbe natura di requisito di esecuzione e non di partecipazione, sia la legittimità della disposizione di gara che imponeva ai concorrenti la  presentazione di due referenze bancarie;

VISTA la documentazione di gara nella parte in cui richiede, ai fini della partecipazione, il requisito di iscrizione  all’albo nazionale dei gestori ambientali;

VISTA la documentazione di gara laddove  prevede la presentazione di idonee referenze bancarie;

VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in  data 25 agosto 2017;

VISTA la documentazione in atti e, in  particolare, le posizioni rappresentate dalle parti;

RILEVATO che sulla questione può decidersi  ai sensi dell’articolo 10 del Regolamento per il rilascio dei pareri di  precontenzioso di cui all’articolo 211 del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50;

CONSIDERATO che, relativamente alla  questione giuridica inerente il requisito dell’iscrizione all’albo dei gestori  ambientali, questa Autorità, con comunicato del Presidente pubblicato in data  29 agosto 2017, ha ritenuto, «in considerazione dei recenti approdi  giurisprudenziali e, in particolare, della sentenza n. 1825 del 19 aprile 2017  del Consiglio di Stato, sezione V, nella quale è stato precisato che è  l’ordinamento delle pubbliche commesse a specificare quali debbano essere i  requisiti soggettivi pertinenti per la partecipazione a gara e che,  conseguentemente, il requisito in questione è “un requisito speciale di  idoneità professionale, in ipotesi da vagliare ai sensi dell’articolo 39 d.lgs.  n. 163 del 2006; e che, comunque, va posseduto già alla scadenza del termine di  presentazione delle offerte, non già al mero momento di assumere il servizio,  allora ottenuto – e sempre che poi possa essere ottenuto – dopo aver partecipato  con sperato successo alla competizione pur senza aver ancora questa certificata  professionalità” di modificare la propria posizione interpretativa e considerare,  pertanto, il requisito di iscrizione all’albo dei gestori ambientali richiesto  nelle gare di affidamento dei contratti pubblici come un requisito di  partecipazione e non di esecuzione»;

RITENUTO, conseguentemente, sotto tale  profilo, non accoglibili le contestazioni sollevate dall’odierno istante;

CONSIDERATO, inoltre, che per quanto concerne  la questione giuridica relativa alle referenze bancarie, l’attuale quadro  normativo sul punto è caratterizzato dal combinato disposto dell’articolo 83,  che definisce i criteri di selezione, dell’articolo 86, comma 4, che con  riferimento alla prova della capacità economica e finanziaria stabilisce che  essa può essere fornita «mediante uno o più mezzi di prova indicati  all’allegato XVII, parte I» e che «l’operatore economico che per fondati motivi  non è in grado di presentare le referenze chieste dall’amministrazione  aggiudicatrice, può provare la propria capacità economica e finanziaria  mediante un qualsiasi altro documento considerato idoneo dalla stazione  appaltante» e dell’Allegato XVII, parte I, lettera a) che si riferisce ad  «idonee referenze bancarie»;

CONSIDERATO, altresì, che questa Autorità  si è espressa più volte sulla questione richiamando i principi ermeneutici  elaborati in vigenza della precedente normativa e sostenendo, anche da ultimo,  con delibera n. 518 del 10 maggio 2017 e delibera n. 350 del 13 aprile 2017,  che, in coerenza con  quanto previsto dall’articolo 41 del D.Lgs. n. 163/2006, comma 3, che prevede,  nell’ipotesi di impossibilità di presentare le referenze richieste «per giustificati motivi, ivi compreso  quello concernente la costituzione o l’inizio di attività da meno di tre anni»,  la possibilità di «provare la propria capacità economica e finanziaria mediante qualsiasi altro documento considerato idoneo dalla stazione appaltante», l'espressione  «idonee referenze bancarie» prevista nei bandi di gara non può considerarsi  quale requisito rigido, stante la necessità di contemperare l'esigenza della  dimostrazione dei requisiti partecipativi con il principio della massima  partecipazione alle gare di appalto, con conseguente necessità di prevedere dei  temperamenti rispetto a quelle imprese che non siano in grado, per giustificati  motivi, di presentare le referenze indicate. Posizione che conferma, dunque,  l’indirizzo giurisprudenziale ormai consolidatosi sul punto e che aveva  precisato, altresì, che tra i motivi che determinano l’impossibilità di esibire  il duplice documento può esserci anche semplicemente la circostanza che  l’operatore economico partecipante alla gara intrattenga rapporti professionali  con un solo Istituto bancario pur essendo dotato di tutti i requisiti  economico-finanziari e tecnici richiesti dalla stazione appaltante per  partecipare alla gara (cfr. TAR Veneto – Venezia sentenza n. 331 del 23 marzo  2015; Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza n. 5542 del 22 novembre 2013 e TAR  Calabria, Reggio Calabria, sez. I, sentenza n. 236 del 6 giugno 2014);

RITENUTO, conseguentemente, che la clausola oggetto di  contestazione debba essere interpretata dalla stazione appaltante secondo i  criteri ermeneutici sopra evidenziati;

Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che la previsione  della lex specialis che prevede il requisito di iscrizione all’albo gestori ambientali quale requisito di partecipazione e non di esecuzione sia conforme all’orientamento consolidato formatosi sulla questione e che la clausola del disciplinare di  gara che prevede la produzione di due referenze bancarie debba essere  interpretata secondo i criteri ermeneutici elaborati in materia.

Raffaele Cantone

Depositato presso la Segreteria del Consiglio  in data 23 ottobre 2017
Il segretario Maria Esposito

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