DELIBERA  N. 1083 del 25 ottobre 2017

 

Oggetto: istanza di parere per la  soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1, del decreto legislativo  18 aprile 2016, n. 50 presentata da Gestione Servizi Ambientali soc. coop. –  Procedura aperta per l’affidamento dei servizi di raccolta, trasporto e  conferimento dei rifiuti urbani e assimilati, servizi di nettezza urbana,  spazzamento e altri servizi connessi e correlati a quelli precedenti. Importo a  base di gara euro: 818.652,52. S.A.: C.U.C. Unione dei Comuni degli Ernici  per  conto del Comune di Vico nel Lazio  (FR).
PREC  220/17/S

Il Consiglio

VISTA l’istanza di parere prot. n. 35065 del  7.3.2017 presentata da  Gestione Servizi Ambientali soc. coop. relativamente alla procedura aperta per  l’affidamento dei servizi di raccolta, trasporto e conferimento dei rifiuti  urbani e assimilati, servizi di nettezza urbana, spazzamento e altri servizi  connessi e correlati a quelli precedenti bandita dalla C.U.C. Unione dei Comuni  degli Ernici per  conto del Comune di  Vico nel Lazio (FR);
VISTA in particolare  la doglianza sollevata da parte istante con la  quale lamenta la presunta illegittimità del bando di gara in quanto mancante dell’indicazione  dei costi di sicurezza derivanti da rischi di interferenza non soggetti a  ribasso e quantificati pari a zero, senza redazione del DUVRI - documento unico  valutazione dei rischi di cui al d.lgs. 81/2008;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in  data 6.9.2017;
VISTE le osservazioni formulate dalla  stazione appaltante con le quali ribadisce la correttezza del proprio operato  nella predisposizione della disciplina di gara precisando che gli oneri per la  sicurezza derivanti da rischi di interferenza non soggetti a ribasso sono stati  stimati pari a euro zero in quanto a seguito di valutazione effettuata non si  sono riscontrate lavorazioni interferenti per cui non è stato redatto il DUVRI.  Evidenzia, inoltre che per tutta la durata del contratto, il personale  dell’appaltatore che svolge attività presso la sede della ditta appaltante deve  seguire le norme comportamentali indicate nelle norme vigenti e nel DUVRI  proprio della ditta appaltatrice. Rappresenta, infine, che in data 19.7.2017 è  stato regolarmente sottoscritto il relativo contratto di appalto. Allega alla  propria memoria una serie di chiarimenti forniti in risposta a quesiti  formulati dagli operatori interessati alla procedura de qua, tra cui si evince (quesito n. 1 del 25.2.2017) il riscontro  dato in merito alla quantificazione degli oneri della sicurezza;
RILEVATO che sulla questione può decidersi  ai sensi dell’art. 10 del Regolamento per il rilascio dei pareri di  precontenzioso di cui all’art. 211, d.lgs. 50/2016;
CONSIDERATO in generale che giova  ricordare che gli importi della sicurezza relativi ad un appalto possono essere  distinti in due categorie: i costi della sicurezza e gli oneri aziendali della  sicurezza. La definizione dei primi spetta alla stazione appaltante, la  determinazione e l’indicazione in sede di offerta degli oneri aziendali della  sicurezza rappresenta, invece, un obbligo posto a carico degli operatori  economici concorrenti. Gli uni, dunque, sono oneri (rectius costi) non soggetti a ribasso, finalizzati all'eliminazione  dei rischi da interferenze, gli altri sono oneri concernenti i costi specifici  della sicurezza, connessi all'attività delle imprese, che devono essere  indicati dalle stesse nelle rispettive offerte;
RILEVATO che, nel caso in esame, risulta che la stazione appaltante nel disciplinare di  gara (punto 6. Importo dei servizi da affidare) abbia espressamente  rappresentato che gli oneri per la sicurezza derivanti da rischi di  interferenza non soggetti a ribasso sono pari a euro 0,00 (euro zero);
CONSIDERATO che circa  l’omesso riferimento al  D.U.V.R.I. e agli oneri di sicurezza non soggetti a  ribasso, appare accoglibile quanto precisato  sul punto dalla stazione appaltante,  laddove questa osserva che, come  evidenziato nello stessa disciplina di gara, l’importo degli oneri per la  sicurezza è pari a zero per la mancanza  di costi da interferenza, essendo  la prestazione espletata al di fuori dei  locali dell’Amministrazione  aggiudicatrice. Tale circostanza esonera anche dalla predisposizione del  D.U.V.R.I. secondo gli stessi criteri fissati da questa Autorità (Determina n.  3 del 5 marzo 2008; cfr. parere n. 103 del 27.6.2012),

Il Consiglio

ritiene, nei  limiti di cui in motivazione, l’operato della stazione appaltante conforme alla  normativa vigente.

 

Francesco Merloni

Depositato  presso la Segreteria del Consiglio
In  data 8 novembre 2017
Il  segretario Maria Esposito

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