DELIBERA  N. 1084  del  25 ottobre 2017

 

Oggetto:  istanza di parere di precontenzioso ex art. 211, comma 1, del d.lgs. n. 50/2016  presentata dalla Gestione Servizi Ambientali Soc. Coop. - Procedura aperta per  l’affidamento del servizio, mediante accordo quadro, del servizio di  spazzamento stradale nei Comuni di Terni e Narni. Importo a base di gara euro:  2.516.365,10 S.A.: ASM Terni S.p.a.
PREC 226/17/S

Il Consiglio

VISTA l’istanza di parere prot. n. 58631 del  26 aprile 2017, presentata dalla Gestione Servizi Ambientali Soc. Coop relativamente alla procedura di  gara in epigrafe, con la quale censura sotto diversi profili la disciplina di  gara. In particolare viene contestata: la violazione dell’art. 51 d.lgs.  50/2016 precludendo la partecipazione alla procedura de qua delle microimprese,  piccole e medie imprese; la legittimità della previsione della lex specialis con  cui è richiesta, quale requisito di partecipazione, l’iscrizione all’Albo dei  gestori ambientali, in quanto tale requisito avrebbe natura di requisito di  esecuzione e non di partecipazione;
VISTA la documentazione di gara nella  parte in cui richiede, ai fini della partecipazione, il requisito di iscrizione  all’albo nazionale dei gestori ambientali;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in  data 6 settembre 2017;
VISTA la memoria inoltrata dalla ASM Terni  S.p.A. con la quale ribadisce la correttezza del proprio operato nella  definizione degli atti di gara e delle previsioni ivi contenute. Evidenzia la  stazione appaltante che, sebbene la procedura sia stata strutturata in un unico  lotto, i requisiti speciali di partecipazione non prevedevano limiti di  fatturato, livelli di personale posseduto o altre prescrizioni tali da far  configurare una limitazione all’accesso da parte di alcuni operatori economici,  in particolare di quelli di piccole dimensioni. Rappresenta inoltre che,  l’unico requisito per la partecipazione alla  gara, oltre alla certificazione di qualità, è l’iscrizione all’Albo gestori  ambientali, classificato come requisito speciale di idoneità professionale da  possedere al momento della partecipazione alla gara. Sostiene la stazione  appaltante che anche se la gara fosse stata suddivisa in più lotti, essendo la  categoria 1-B (raccolta e trasporto rifiuti urbani per popolazione servita  inferiore a 500.000 abitanti e superiore o uguale a 100.000 abitanti) rapportata  all’entità della popolazione servita (per ASM pari circa a 130.000 abitanti),  ogni impresa partecipante al lotto avrebbe comunque dovuto essere in possesso  dell’iscrizione per la suddetta categoria, con la conseguenza che la  suddivisione in lotti non avrebbe modificato le possibilità di accesso alla  gara da parte dei concorrenti;
RILEVATO che sulla questione può decidersi  ai sensi dell’articolo 10 del Regolamento per il rilascio dei pareri di  precontenzioso di cui all’articolo 211 del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50;
CONSIDERATO  che, relativamente alla questione giuridica inerente il requisito dell’iscrizione  all’Albo dei gestori ambientali, questa Autorità, con comunicato del Presidente  pubblicato in data 29 agosto 2017, ha ritenuto, «in considerazione dei recenti  approdi giurisprudenziali e, in particolare, della sentenza n. 1825 del 19  aprile 2017 del Consiglio di Stato, sezione V, nella quale è stato precisato  che è l’ordinamento delle pubbliche commesse a specificare quali debbano essere  i requisiti soggettivi pertinenti per la partecipazione a gara e che,  conseguentemente, il requisito in questione è “un requisito speciale di  idoneità professionale, in ipotesi da vagliare ai sensi dell’articolo 39 d.lgs.  n. 163 del 2006; e che, comunque, va posseduto già alla scadenza del termine di  presentazione delle offerte, non già al mero momento di assumere il servizio,  allora ottenuto – e sempre che poi possa essere ottenuto – dopo aver  partecipato con sperato successo alla competizione pur senza aver ancora questa  certificata professionalità” di modificare la propria posizione interpretativa  e considerare, pertanto, il requisito di iscrizione all’albo dei gestori  ambientali richiesto nelle gare di affidamento dei contratti pubblici come un  requisito di partecipazione e non di esecuzione»;
RITENUTO,  conseguentemente, sotto tale profilo, non accoglibile la contestazione sollevata  dall’odierno istante;
RILEVATO che sul restante  profilo di doglianza, giova ricordare secondo quanto previsto all’art. 51  – Suddivisione in lotti d.lgs. 50/2016 tra l’altro che, in  ossequio ai principi comunitari in materia di appalti pubblici, le stazioni  appaltanti sono tenute a motivare la mancata suddivisione dell'appalto in lotti  nel bando di gara o nella lettera di invito e nella relazione unica, altresì  indicano se le offerte possono essere presentate per un solo lotto, per alcuni  lotti o per tutti;
CONSIDERATO  che la ASM Terni S.p.A. risulta aver indicato nel capitolato tecnico, allegato  agli atti di gara, la mancata suddivisione in lotti della procedura de qua “ in  quanto si tratta di un servizio di supporto omogeneo che non si presta ad  un’articolazione; la suddivisione in lotti comporterebbe inoltre un aggravio di  compiti dal punto di vista tecnico per il coordinamento di diversi operatori  economici e un incremento dei costi di gestione dovuto ai maggiori adempimenti  amministrativi”,

Il  Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione,  che la previsione della lex specialis che prevede il requisito di iscrizione  all’Albo gestori ambientali quale requisito di partecipazione e non di  esecuzione sia conforme all’orientamento consolidato formatosi sulla questione;  che nel caso in esame, risulta essere stata motivata negli atti di gara da  parte della stazione appaltante la mancata  suddivisione dell'appalto in lotti.  

 

Francesco  Merloni

Depositato presso la Segreteria del  Consiglio in data 8 novembre 2017
Il segretario Maria Esposito

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