DELIBERA N. 1099 del 25 ottobre 2017

 

OGGETTO: Istanza di parere  per la soluzione delle controversie ex art. 211 del decreto legislativo 18 aprile  2016, n. 50/2016 presentata da Ing. Giorgio Pilia/Comune di Selegas.  Procedura negoziata senza previa pubblicazione de bando di gara per  l’affidamento del servizio tecnico di aggiornamento e adeguamento del piano  particolareggiato del Centro di antica e prima formazione di Selegas e Scuni. Criterio  di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa. Importo a base di  gara: 27.767,73 euro.
PREC 141/17/S

Il  Consiglio

VISTA l’istanza prot. n. 189314 del 22 dicembre 2016, nonché  l’istanza prot. n.11902 del 25 gennaio 2017, con cui l’ing. Giorgio Pilla e il  Comune di Selegas, rispettivamente chiedevano un parere sulla legittimità dell’aggiudicazione  della gara in oggetto alla RTP - Erica Serra (mandataria);
VISTO l’avviso pubblico con cui il Comune ha indetto la  procedura di gara per l’affidamento del servizio chiedendo tra i requisiti di  partecipazione e di capacità tecnica ai concorrenti: “l’avvenuto svolgimento  negli ultimi dieci anni di due servizi analoghi (redazione di piani  particolareggiati per il centro storico) per un importo specifico non inferiore  all’importo stimato a base di gara”, prescrizione ribadita nella lettera di  invito;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in data 21 aprile  2017;                             
VISTA la documentazione in atti e le memorie prodotte dalle  parti;
RILEVATO che, nella propria istanza, il concorrente ing.  Giorgio Pilla eccepisce che i requisiti sopra citati sono posseduti soltanto  dal mandante dell’aggiudicataria Ing. Fausto Solla, giacché la mandataria  dichiara di non disporre dei necessari requisiti di partecipazione e di  partecipare al RTP nella misura del 22,5%, in misura cioè pari a quella dei  mandanti.  Segnala, a tal proposito, che  secondo quanto stabilito con le Linee guida ANAC “Indirizzi generali  sull’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria” la mandataria  dovrebbe possedere i requisiti richiesti in misura percentuale superiore  rispetto a ciascun mandante;
RILEVATO che l’istante eccepisce inoltre che i servizi  indicati dall’aggiudicataria per dimostrare la propria esperienza professionale  sono ancora in corso di esecuzione e quindi varrebbero solo per la parte già  terminata. L’incarico per la redazione del “piano particolareggiato del centro  matrice di prima e antica formazione zona A del piano urbanistico comunale del  Comune di Siurgis Donigala”, presentato per dimostrare il requisito di capacità  tecnica, sarebbe infatti una bozza di progetto redatta dall’ing. Fausto Solla,  non ancora approvata e vistata dal Comune di Siurgis Donigala, in apparente  discrasia con quanto dichiarato dal responsabile del servizio tecnico dello  stesso Comune che fa anche parte della commissione giudicatrice  nell’affidamento in oggetto, il quale certifica e conferma il possesso del  requisito dichiarando lo stato di avanzamento   nella misura del 90% dell’incarico;
RILEVATO che l’istante segnala la stessa discrasia tra quanto  dichiarato dal responsabile del servizio e le risultanze degli accessi agli  atti per un analogo affidamento presentato per la dimostrazione del requisito  di capacità tecnica, in corso di svolgimento presso il Comune di Burcei;
CONSIDERATO che a norma dell’art. 48 del Codice, come ribadito  nelle Linee guida ANAC, la distribuzione delle quote in ordine al possesso dei  requisiti tra mandataria e mandanti è stabilita direttamente dalle stazioni  appaltanti nei documenti di gara, ed i predetti requisiti devono essere  posseduti cumulativamente tra mandante e mandataria, fermo restando l’obbligo  per quest’ultima di essere dotata dei requisiti necessari per la partecipazione  e per l’esecuzione delle prestazioni  in misura maggioritaria;
CONSIDERATO che nell’avviso pubblico e relativa lettera di  invito non si specifica alcunché in ordine alla ripartizione delle quote di  requisiti tecnici tra i partecipanti a un raggruppamento, ma rimane l’obbligo  normativo vigente per la mandataria di essere dotata dei predetti requisiti in  misura maggioritaria rispetto alle mandanti che sembra non essere stato  rispettato;
RITENUTO che tale regola risponde all’esigenza di assicurare  che in un raggruppamento, la mandataria capogruppo, in qualità di responsabile  principale, sia effettivamente e non astrattamente il soggetto più qualificato  in rapporto all’importo dell’affidamento;
CONSIDERATO riguardo il secondo aspetto da esaminare, che la  stazione appaltante, al fine di accertare il possesso della capacità tecnica  dell’operatore economico che partecipa alla gara, può valutare i servizi di  progettazione «approvati» da un’altra stazione appaltante ovvero i servizi di  progettazione «eseguiti» per conto di un committente privato. (Cons. Stato, sez. V, 22.05.2015 n. 2567)”;
RITENUTO quindi che, secondo la giurisprudenza, l’art. 267  del DPR 207/2010, non più in vigore ma la cui disciplina non è mutata con  l’adozione delle linee guida: nel caso che la progettazione sia stata  commissionata da un’amministrazione pubblica i servizi di cui all’art. 252 sono  valutabili come titoli professionali qualificanti per la partecipazione a gare  pubbliche anche se l’opera progettata non è stata eseguita ma è necessario che  siano svolti ultimati e approvati con certificato apposito rilasciato dall’ente  nella data antecedente la pubblicazione del bando;
RILEVATO che la stazione appaltante ha invece riferito di  aver preso in considerazione la parte di servizio che risulta completata secondo  quanto sostenuto dai responsabili del servizio svolto presso i Comuni  committenti che confermano le autodichiarazioni dell’aggiudicataria, porzione  che avrebbe un valore superiore all’importo richiesto dal bando al fine della  dimostrazione dei requisiti;
RITENUTO infine che la questione principale sopra trattata  sia da ritenersi assorbente rispetto alla segnalata incompatibilità del ruolo  del responsabile del procedimento al tempo stesso membro della Commissione  presso il Comune committente dell’affidamento in oggetto ai fini della  violazione della parità di trattamento;

Il  Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, l’operato della  stazione appaltante non conforme alla disciplina normativa di settore.

Il Presidente f.f.
Francesco Merloni

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 8  novembre 2017
Il Segretario Maria Esposito

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