DELIBERA N.1100 del 25  ottobre 2017

OGGETTO: Istanza di parere  per la soluzione delle controversie ex art. 211 del decreto legislativo 18 aprile  2016, n. 50/2016 presentata da Geologika S.r.l.s./ Comune di Loceri.  Procedura aperta per l’affidamento di un appalto di servizi di redazione del  piano comunale di utilizzo dei litorali- P.U.L. Criterio di aggiudicazione: offerta  economicamente più vantaggiosa. Importo a base di gara: 17.900,00 euro.

PREC154/17/S

Il  Consiglio

VISTA l’istanza prot. n.23579 del 14 febbraio 2017 con cui la  Geologika S.r.l.s chiedeva a questa Autorità un parere sulla legittimità della valutazione  dei punteggi effettuata dalla stazione appaltante in relazione all’esperienza  maturata dagli operatori economici partecipanti alla selezione in servizi  analoghi a quelli oggetto dell’affidamento. Rilevava che nel disciplinare di  gara era prevista l’attribuzione di un fattore ponderale massimo 10, considerando  un punto per ogni incarico valutabile. Alla società istante veniva invece  attribuito dalla Commissione di gara soltanto un punto per lavori identici,  senza prendere in considerazione le esperienze affini dichiarate.
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in data 28 aprile  2017;                                                                                                                                                                 
VISTA la documentazione in atti e le memorie prodotte dalle  parti;
RILEVATO che il disciplinare testualmente prevede la  necessità di presentare con la domanda di partecipazione la dichiarazione  attestante i principali incarichi assolti nel triennio precedente similari  all’incarico oggetto dell’affidamento, per i quali, nella sezione relativa  all’attribuzione del punteggio prevedeva un fattore ponderale massimo di 10  punti, di cui un punto per ogni incarico valutabile;
RILEVATO che la stazione appaltante ha chiarito che i criteri  motivazionali adottati dalla commissione di gara erano “tesi a individuare, tra  i soggetti più adeguati, quelli che hanno documentato lo svolgimento di lavori  identici, ovvero affini, quali strumenti di pianificazione urbanistica  considerati nella loro interezza e non come parti settoriali di un lavoro più  complesso”; nell’ambito degli strumenti di pianificazione generale ed attuativa  la commissione di gara ha quindi valutato le esperienze assolte nella  elaborazione di piani di utilizzo dei litorali (PUL) ma anche altri strumenti urbanistici di  pianificazione generale (PUC) o attuativa (piani particolareggiati e piani di  lottizzazione pubblica o privata);
RILEVATO che il Comune, nella propria memoria, sostiene di  aver ritenuto non rientranti nella predetta tipologia gli studi di assetto  idrogeologico o altri incarichi i quali anche se ricompresi nell’ambito di  attività di adeguamento degli strumenti urbanistici costituissero parte  settoriale della più complessa attività di pianificazione urbanistica, con  l’intento di dare valore all’esperienza maturata soltanto in attività di  pianificazione considerata  nella sua  interezza;
CONSIDERATO che, come evidenziato dall’istante, nelle Linee  guida in materia di servizi di architettura e ingegneria si evidenzia che: ai  fini della valutazione delle offerte professionalità e adeguatezza sono desunte  da un numero massimo di tre servizi relativi a interventi ritenuti dal concorrente  significativi della propria capacità a realizzare la prestazione sotto il  profilo tecnico, scelti fra interventi qualificabili affini a quelli oggetto  dell'affidamento, secondo quanto stabilito nel paragrafo VI e dal DM tariffe;
CONSIDERATO che “ai fini della qualificazione, nell’ambito  della stessa categoria edilizia, le attività svolte per opere analoghe a quelle  oggetto dei servizi da affidare (non necessariamente di identica destinazione  funzionale) sono da ritenersi idonee a comprovare i requisiti quando il grado  di complessità sia almeno pari a quello dei servizi da affidare”;
CONSIDERATO che anche la tavola allegata al D.M. 17 giugno  2016 sulle tariffe professionali, nella categoria “territorio e urbanistica”,  destinazione funzionale “Pianificazione U03”, per l’identificazione delle opere,  elenca gli strumenti della pianificazione nella loro interezza;
CONSIDERATO che nel rispetto della discrezionalità tecnica  della P.A., secondo costante giurisprudenza, un principio di carattere generale  prevede che l’iter logico motivazionale seguito dalla stazione appaltante nella  scelta dei criteri e nella valutazione delle offerte non può assolutamente  infrangere il limite della logicità e della ragionevolezza dei requisiti  richiesti e della loro pertinenza e congruità rispetto allo scopo perseguito,  così da non restringere indebitamente l’accesso alla procedura (ex multis,  C.d.S., Sez. VI, 2304/2007; TAR Lazio Latina, Sez. I, 298/2008; TAR Abruzzo  Pescara, Sez. I, 155/2008; TAR Piemonte Torino, Sez. II, 400/2008; C.d.S., Sez.  IV, 5377/2006; TAR Lazio Roma, Sez. I, 14344/2005);
RITENUTO che  nel caso  di specie il grado di complessità delle opere in precedenza eseguite sia stato  determinante nella valutazione e tale criterio può considerarsi razionale e  proporzionale alla fattispecie;

 

Il  Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, l’operato della  stazione appaltante conforme alla disciplina normativa di settore.

Il Presidente ff
Francesco Merloni

 

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 8  novembre 2017
Il Segretario Maria Esposito

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