DELIBERA N. 1016 DEL  25 ottobre 2017

OGGETTO: Istanza presentata  singolarmente – Fornitura di sistemi di monitoraggio effluenti aeriformi presso  la centrale nucleare di Latina – Criterio di aggiudicazione: minor prezzo –  Importo a base d’asta: euro 199.909,00; S.A.: ______OMISSIS_______ Spa.
PREC 70/17/F

Considerato in   fatto
Con istanza acquisita al prot. ANAC n.  191251 del 27.12.2016, la società ______OMISSIS_______ Srl contesta la  decisione della Stazione appaltante di escluderla dalla procedura di gara a  causa della mancata indicazione dei costi per la sicurezza aziendale. Più  precisamente, la ______OMISSIS_______, nel modulo per la formulazione  dell’offerta, alla voce “costi per la sicurezza interna aziendale” riferisce di  non aver indicato alcun importo preciso, ma di aver scritto «qualsiasi importo»  perché ha ritenuto, alla luce della natura della prestazione richiesta,  consistente unicamente nella mera consegna fuori dallo stabilimento della ______OMISSIS_______  di beni realizzati da altri operatori economici e semplicemente rivenduti alla ______OMISSIS_______  medesima, che in realtà essi fossero di fatto inesistenti.
L’istante, dunque, chiede all’Autorità di  esprimere un parere in ordine alla possibilità da parte della Stazione  appaltante, in assenza di anomalia dell’offerta, di procedere con il soccorso  istruttorio o comunque, in alternativa, con una richiesta di chiarimenti in  merito alla voce in questione, prima di valutare se procedere all’esclusione  del soggetto interessato.
Con nota del 3.3.2017 è stata data  comunicazione di avvio del procedimento, cui è seguito riscontro da parte di ______OMISSIS_______  Spa, con il quale la stessa ha confermato la correttezza del proprio operato in  quanto pienamente conforme alla normativa vigente (art. 95, comma 10 del d.lgs.  n. 50/2016), oltre che alle pronunce dell’Autorità (v. Prec. n. 162/15/S) e  della giurisprudenza amministrativa (v. Ad. Pl. n. 9 del 2.11.2015 e n. 19 del  27.7.2016) in argomento.

Ritenuto in diritto
L’art. 95, comma 10  del Codice appalti, eliminando le incertezze interpretative cui aveva dato  luogo il precedente Codice, stabilisce che «Nell’offerta economica l’operatore  deve indicare i propri costi della manodopera e gli oneri aziendali concernenti  l’adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di  lavoro ad esclusione delle forniture senza  posa in opera, dei servizi di natura intellettuale e degli affidamenti ai  sensi dell’articolo 36, comma 2, lettera a)».
Alla luce  dell’oggetto dell’affidamento, delle modalità di adempimento della prestazione  (che non prevede posa in opera) e dell’estrema chiarezza della norma  richiamata, appare evidente che non sussisteva, nella procedura di gara in  esame, alcun obbligo da parte dei concorrenti di indicare gli oneri per la  sicurezza aziendale.
Tuttavia, anche a  prescindere da tale dirimente considerazione, il Consiglio di Stato, in una  recente pronuncia, ha comunque statuito che «Deve escludersi che l’indicazione di oneri interni per la sicurezza pari  a 0 comporti l’esclusione della concorrente per motivi di ordine formale, ed in  particolare per violazione dell'art.  87, comma 4, d.lgs. n. 163 del 2006 e, nel caso di  specie, del conforme al bando di gara. Infatti, allorché un importo a questo  titolo sia indicato, e sebbene questa indicazione sia di ordine negativo, nel  senso che nessuna spesa la concorrente sosterebbe per questa voce, ogni  questione di verifica del rispetto dei doveri concernenti la salute e sicurezza  sul lavoro si sposta dal versante dichiarativo a quello sostanziale,  concernente la congruità di una simile quantificazione» (Sez. 5, 19 gennaio  2017, n. 223). Sebbene l’offerta della ______OMISSIS_______ non contenga una  indicazione dei costi della sicurezza pari a zero, bensì la diversa indicazione  più sopra riportata, non c’è dubbio che, visto il contesto generale  dell’appalto de quo, essa potesse essere interpretata in tal senso, sulla base del  principio generale che deve condurre a dare preminenza alla sostanza sulla  forma purché ciò non comporti una lesione dei principi di trasparenza e imparzialità  che informano ogni attività della pubblica amministrazione.
La necessità di dare  preminenza alla sostanza sulla forma, nel caso di specie, appare ancora più  evidente se si considera che gli altri due operatori economici che hanno  presentato un’offerta ritenuta valida e congrua hanno quantificato i costi per  la sicurezza aziendale in modo talmente dissimile (ovvero, rispettivamente, in euro  2700,00 ed euro 200,00) da apparire in entrambi i casi poco realistici e dunque  verosimilmente indicati nel modulo d’offerta al solo fine di scongiurare il  rischio di incorrere in eventuali esclusioni basate su una valutazione meramente  formalistica da parte della Stazione appaltante (come poi effettivamente  avvenuto per la ______OMISSIS_______).
In ogni caso, anche  al di là delle considerazioni dirimenti che precedono, si ritiene che la  Stazione appaltante avrebbe potuto attivare il soccorso istruttorio ai sensi  dell’art. 83, comma 9 del Codice per consentire al concorrente quantomeno di  chiarire il senso di quanto indicato alla voce “costi per la sicurezza  aziendale”.    

Il Consiglio

ritiene, per le motivazioni che precedono,  che l’esclusione dell’offerta della ______OMISSIS_______ Srl per mancata  indicazione degli oneri per la sicurezza aziendale non sia conforme alla  normativa attualmente in vigore in materia.

Raffaele Cantone

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 2 novembre 2017
Il Segretario  Maria Esposito

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