DELIBERA N. 1176 DEL 15 novembre 2017

 

OGGETTO: Istanza di  parere per la soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1 del decreto  legislativo 18 aprile 2016, n. 50 presentata da ANCE Trapani – Affidamento  lavori di costruzione edifici cimiteriali nella zona dei campi di inumazione -  1° stralcio – Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più  vantaggiosa – Importo a base d’asta: euro 1.368.227,28; S.A.: Comune di Trapani-UREGA  di Trapani.
PREC 188/17/L

 

Il Consiglio

VISTA l’istanza acquisita al prot. ANAC n. 0024971 del 16.2.2017, con la quale l’associazione  ANCE di Trapani contesta una irregolare e impropria applicazione dei criteri di  aggiudicazione di cui all’art. 95 del d.lgs. n. 50/2016 con specifico  riferimento al punto IV.2.1 del Bando, recante i criteri di aggiudicazione, in  relazione all’elemento B-1 della tabella (tecnico-qualitativo), laddove viene  prevista l’assegnazione fino ad un massimo di 40 punti alla Capacità,  adeguatezza ed esperienza del concorrente desunta da un numero massimo di due  opere significative della propria qualità e competenza a realizzare l’opera in  appalto sotto il profilo tecnico, scelte fra quelle ritenute affini a quella  oggetto dell'appalto. Ai fini della valutazione verranno privilegiati quelli  identici (stessa tipologia) all’oggetto dell’appalto e, a scalare, gli altri”;
CONSIDERATO che, a giudizio dell’istante, «…in tale requisito non può caratterizzarsi una valutazione con effetti  migliorativi rispetto all’opera da realizzarsi quale quella in oggetto, che  trattasi di edificio, ancorché funerario, costituito da lavori edili» e che  lo stesso conclude nel senso che «In  altri termini, non dovrebbero essere oggetto di valutazione i requisiti di  partecipazione che, per definizione, sono posseduti da tutti i concorrenti, o  le condizioni minime – incluso il prezzo – con cui i lavori, servizi o  forniture devono essere realizzati; si dovrebbe attribuire un punteggio  positivo solo a miglioramenti effettivi rispetto a quanto previsto a base di  gara»;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in data 26.6.2017;
CONSIDERATE le memorie di replica della UREGA e del Comune di Trapani;
CONSIDERATO quanto previsto dall’art. 95 del Codice e quanto chiarito  dalle Linee Guida ANAC n. 2/2016 secondo cui «Si deve anche considerare che  con l’elenco di cui all’art. 95, viene definitivamente superata la  rigida separazione tra requisiti di partecipazione e criteri di valutazione che  aveva caratterizzato a lungo la materia della contrattualistica pubblica.  Nella valutazione delle offerte possono essere valutati profili di carattere  soggettivo introdotti qualora consentano diapprezzare meglio il contenuto e l’affidabilità  dell’offerta o di valorizzare caratteristiche dell’offerta ritenute  particolarmente meritevoli; in ogni caso, devono riguardare aspetti, quali  quelli indicati dal Codice, che incidono in maniera diretta sulla qualità della  prestazione. Naturalmente, anche in questo caso, la valutazione dell’offerta  riguarda, di regola, solo la parte eccedente la soglia richiesta per la  partecipazione alla gara, purché ciò non si traduca in un escamotage per  introdurre criteri dimensionali»;
RITENUTO che il criterio di valutazione di cui al punto B-1 sopra  menzionato del Bando di gara non può essere inteso quale “requisito di  partecipazione” o alla stregua di “una condizione minima per la realizzazione  dell’opera” secondo l’interpretazione offerta dall’istante al fine di eccepirne  la legittimità, e che il medesimo criterio in discussione non appare  manifestamente illogico, sproporzionato o incongruo rispetto all’oggetto del  contratto;
RITENUTO che, tuttavia, il criterio di valutazione oggetto di  contestazione è sindacabile sotto altro aspetto, ovvero quello della sua  sostanziale genericità e indeterminatezza, poiché non sono stati enucleati i  sub-criteri e i relativi sub-pesi, che consentano di apprezzare, anzitutto, il  criterio valutativo che in generale avrebbe seguito la Commissione  nell’assegnare i punteggi da 0 a 40 in ordine alle offerte tecniche e dunque quali  siano gli elementi del progetto e le caratteristiche delle opere che  l’Amministrazione avrebbe inteso privilegiare nel legittimo esercizio della  propria discrezionalità;
CONSIDERATO che, in assenza di criteri o anche di sottocriteri  realmente stringenti e, quindi, caratterizzati da significativi margini di  discrezionalità tecnica non compiutamente definiti, il solo punteggio numerico non  assolve l’onere motivazionale che consente di rendere manifesto e, quindi,  verificabile l’iter logico seguito dall’Amministrazione nell’assegnazione dei  punteggi stessi;    

Il Consiglio

                                                                  
ritiene, nei limiti di cui in motivazione,  l’operato della Stazione appaltante non conforme alla disciplina normativa di  settore.

 

 

Raffaele Cantone

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in  data 4 dicembre 2017
Il Segretario  Maria Esposito

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