DELIBERA N. 1205 DEL 22 novembre 2017

 

OGGETTO: Istanza di  parere per la soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1 del decreto  legislativo 18 aprile 2016, n. 50 presentata da Edilgamma Srl – Affidamento dei  lavori di manutenzione straordinaria per l’installazione di nuovi impianti  ascensori in stabili di proprietà del Comune di Milano, vie varie – Criterio di  aggiudicazione: minor prezzo – Importo a base d’asta: euro 2.060.000,31; S.A.:  A.L.E.R. Milano.
PREC 195/17/L  

Il Consiglio 

VISTA l’istanza acquisita al prot. ANAC n. 0018635 del 3 febbraio 2017, con la quale  la società Edilgamma Srl contesta la richiesta di versamento della sanzione  pecuniaria disposta dalla Stazione appaltante a seguito dell’attivazione del  soccorso istruttorio dopo che la stessa aveva rilevato che la società istante “ha presentato l’attestazione SOA riportante  la certificazione del sistema di qualità aziendale scaduta in data 20/12/2015  senza produrre la richiesta di aggiornamento alla SOA, in difformità al  disciplinare di gara al punto 1.3.1.III.NB”;
CONSIDERATO che l’impresa istante, pur essendo stata ammessa alla  regolarizzazione della documentazione mancante tramite soccorso istruttorio a  pagamento, sostenendo l’inutilità del contratto di aggiornamento in quanto “è palese che una ditta in possesso di  categoria in classifica VI debba necessariamente avere l’attestato ISO”, ritiene  l’irregolarità in cui è incorsa non essenziale e pertanto non dovuta la  sanzione pecuniaria pari a euro 2.060,00;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in data 26.6.2017;
PRESO ATTO che a seguito dell’avvio dell’istruttoria non risultano  pervenute memorie o altra documentazione, né da parte della Stazione appaltante  né dell’impresa aggiudicataria della gara; CONSIDERATO che la lex specialis, al punto  1.3.1.III.NB, stabilisce che «Il possesso  della certificazione di qualità è attestato, ai sensi dell’art. 63, comma 3,  del D.P.R. 207/2010 e s.m.i., dalla S.O.A. Pertanto saranno esclusi dalla gara  i concorrenti che si impegnano ad eseguire delle lavorazioni rientranti nella  cat. III o superiore e producono un’attestazione SOA recante una certificazione  di qualità già scaduta a meno che gli stessi non producano la certificazione di  qualità in corso di validità e contestualmente dimostrino di aver richiesto  alla SOA l’aggiornamento dell’attestato entro e non oltre il termine di  presentazione delle offerte»;
RITENUTO che  l’irregolarità in cui è incorsa l’impresa istante e accertata dalla Stazione  appaltante è qualificabile come essenziale in quanto il “possesso della certificazione di qualità della serie UNI EN ISO 9000” costituiva  un requisito tecnico-organizzativo necessario ai fini della partecipazione alla  gara e pertanto la sua mancata allegazione alla domanda di partecipazione era  sanabile – secondo la normativa  vigente al momento dell’adozione dei provvedimenti contestati (ovvero l’art.  38, comma 2-bis del d.lgs. 163/2006)–  mediante soccorso istruttorio con applicazione della sanzione pecuniaria  stabilita dal Bando;
CONSIDERATO che lo  stesso Disciplinare di gara precisava che “Ai  fini dell’applicazione delle disposizioni contenute nell’art. 38, comma 2-bis,  del D.Lgs. n. 163/2006 e s.m.i. […], si evidenzia che sono ritenuti essenziali  tutti gli elementi e le dichiarazioni relative alla documentazione  amministrativa che […] sono richieste a pena di esclusione” (v. pag. 18,  N.B. punto 5);

Il Consiglio

ritiene, per le motivazioni che precedono,  l’operato della Stazione appaltante conforme alla normativa di settore  applicabile, ratione temporis, alla  fattispecie in esame.

Raffaele Cantone  

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 30 novembre 2017
Il Segretario  Maria Esposito

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